L'opera del pittore e street artist statunitense Keith Haring, nel quartiere El Raval di Barcellona - Credits: Ph. Stefano Veragari
Nuova SEAT Ibiza, la city car dal carattere deciso già premiata con il Red Dot Award 2017, uno dei più importanti riconoscimenti nel panorama internazionale del design. Niente chiavi, con il sistema Kessy di SEAT Ilaria accende l’auto con un semplice gesto e accompagna l'artista milanese Federico Clapis alla scoperta della città. Si parte. - Credits: Ph. Stefano Veragari
Uno scorcio del quartiere El Raval vicino al MACBA a Barcellona - Credits: Ph. Stefano Veragari
Uno scorcio del quartiere El Raval vicino al MACBA a Barcellona - Credits: Ph. Stefano Veragari
Uno scorcio del quartiere El Raval vicino al MACBA a Barcellona - Credits: Ph. Stefano Veragari
Uno scorcio del quartiere El Raval vicino al MACBA a Barcellona - Credits: Ph. Stefano Veragari
Uno scorcio del quartiere El Raval vicino al MACBA a Barcellona - Credits: Ph. Stefano Veragari
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Barcellona: un museo a cielo aperto

ICON DESIGN PER Seat

Basta poco per accorgersi che a Barcellona l’arte permea l’intera città. L’affascinante metropoli catalana straripa di opere d' arte, non solo nelle gallerie e nei musei. Lo sa bene Ilaria Termolino, curatrice d’arte e guida turistica che dal 2010 accompagna flotte di turisti alla scoperta dei segreti di Barcellona, quei luoghi in cui l’arte esce dai luoghi convenzionali e trova spazio nel tessuto urbano della città integrandosi in modo naturale. Noi l'abbiamo conosciuta durante una delle puntate di LET’S GO NOW, nuovo programma televisivo su Italia 1 che unisce arte, food, musica e lifestyle. Il tutto a bordo della nuova SEAT Ibiza, la city car dal carattere deciso già premiata con il Red Dot Award 2017, uno dei più importanti riconoscimenti nel panorama internazionale del design. Niente chiavi, con il sistema Kessy di SEAT Ilaria accende l’auto con un semplice gesto e accompagna l'artista milanese Federico Clapis alla scoperta della città. Si parte.

«Consiglio sempre a chi viene in visita a Barcellona di uscire dagli schemi tradizionali che impongono mete come la Rambla o la Cattedrale di Barcellona, e di addentrarsi nei vicoli che caratterizzano la città», racconta Ilaria. «Qui l’arte assume un significato molto importante, non soltanto estetico e culturale ma anche ideologico». Ne è un esempio l’opera dell’artista catalano Joan Fontcuberta, inaugurata nel 2014, dal titolo Momenti di Libertà: è un foto-mosaico creato a partire da una serie di scatti realizzati dagli abitati della città. Offre due livelli di lettura: da vicino è possibile rintracciare singole immagini che rappresentano il concetto di libertà, mentre da lontano vanno a comporre un grande bacio. «L’opera è stata inaugurata in occasione dell’anniversario dell’11 settembre 1714, la caduta della città di Barcellona durante la guerra di successione spagnola. La città ricorda un evento drammatico, ma con un messaggio positivo».

Anche il quartiere El Raval, culla dell’arte contemporanea, offre uno splendido esempio di arte en plein air. Si tratta di un murales realizzato dal celebre pittore e street artist statunitense Keith Haring, parte di una campagna di informazione e lotta contro l’aids. Lancia un messaggio piuttosto chiaro: tutti insieme possiamo fermare il virus. «È un’opera visibile a tutti ed è interessante notare come già alla fine degli anni Ottanta l’arte fosse in grado di arrivare a tutti e cambiare la vita», racconta Ilaria. E poi c’è El Cap de Barcelona, conosciuta anche come The Head. Si trova Port Vell ed è una scultura coloratissima alta 20 metri realizzata dall’artista Roy Lichtenstein per le Olimpiadi di Barcellona del 1992. Sono tutti esempi, spiega Ilaria, di come «l’arte sia espressone di libertà».

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