Il designer israeliano Erez Nevi Pana
Milano Design Week

Il design etico (e vegano) di Erez Nevi Pana

La mostra Vegan Design - Or the art of Reduction del designer israeliano Erez Nevi Pana – in esposizione presso lo Spazio Sanremo nel distretto delle 5VIE durante il Fuorisalone - la si affronta in due modi: o con entusiasmo o con un misto di curiosità e scetticismo. E se a sorgere spontanea è la domanda: è davvero possibile creare prodotti di design vegani? La risposta di Erez Nevi Pana arriva tempestiva: sì.

Vegano, lui lo è diventato cinque anni fa: «mi è bastato vedere il video della macellazione di un agnello per decidere di darmi al veganesimo. Lo strazio di quella madre, che ha iniziato a correre in tondo senza poter fare nulla, mi ha aperto gli occhi su una crudeltà per me inaccettabile». Una scelta, la sua, che è partita dall'alimentazione per travolgere tutti gli ambiti della vita. «Ho iniziato a pormi domande su cosa indossiamo tutti i giorni, su come poter essere coerente con la mia scelta in ogni azione che compio. Essendo un designer, ho incominciato ad analizzare i prodotti di design e i materiali con cui sono realizzati. Beh, se pensiamo che una sedia di legno sia vegana, non lo è affatto. Perché le colle utilizzate contengono derivati animali». Da qui, la svolta. E l'idea di dare vita a oggetti 100% vegani, realizzati con prodotti privi di qualsiasi elemento di derivazione animale. Una chimera, sì, ma soprattutto una sfida che ha aguzzato l'ingegno di Erez Nevi, portandolo ad attuare una sorta di sottrazione etica, un processo di esplorazione e di ricerca su materiali e processi produttivi che rendesse concreto il suo sogno. In esposizione allo Spazio Sanremo, c'è il risultato dei suoi esperimenti.

La mostra, a cura di Maria Cristina Didero, si compone di cinque installazioni composte da materiali e oggetti diversi. C'è Salt, che rievoca un luogo della terra d'origine di Erez Nevi a lui molto caro: il Mar Morto. «Potremmo dire che il Mar Morto sia il luogo più vegano della terra, dato che la sua altissima percentuale di sale non permette l'esistenza di alcun essere vivente!» - scherza. Accanto alla montagna di sale, sono posati alcuni sgabelli incrostati di cristalli salini: «per realizzarli ho usato del legno di scarto e per rifinirli ho utilizzato una speciale colla vegana che ho creato io stesso. Successivamente li ho immersi nel Mar Morto fissandoli al fondale. Dopo alcune settimane, la cristallizzazione del sale genera incrostazioni bianche molto suggestive». Un tipo di design dunque, che nasce dalla natura e che viene plasmato da essa, in un processo che sfugge al controllo del designer: «nessuno può sapere in che modo si depositerà il sale sulle superfici degli sgabelli», racconta Erez.

Ogni opera in esposizione racconta di un'utopia e di una riflessione ben precisa sul sistema di produzione dei materiali. Come quello della seta. «Ho realizzato alcuni tessuti utilizzando un tipo molto particolare di seta, chiamato Ahimsa Silk. Si tratta di un processo produttivo etico, che evita l'uccisione del baco da seta. Si aspetta che la farfalla esca dal bozzolo e poi si inizia a lavorare la fibra». Accanto al tessuto intrecciato da Erez, si erge una montagna di vestiti a simboleggiare il consumismo irresponsabile dei nostri tempi. Un tipo di atteggiamento che si rispecchia anche nella produzione di rifiuti, e che Erez Nevi ha tematizzato in un'altra opera composta da un cumulo di rifiuti: «quando ero in India, mi sono interrogato sul significato del nostro uso dei materiali. Ogni giorno li sfruttiamo e poi li buttiamo. Ho iniziato a raccogliere i rifiuti che producevo, giusto per capire io stesso quanti rifiuti produco ogni giorno. Questo è il risultato di una settimana di vita nel Rajastan. L'idea è poi di trasformare questi materiali di scarto in oggetti, in qualcosa di utile». Più che di design vegano dunque, si parla di un design responsabile e rispettoso della terra. E su questo, ogni scetticismo non può che dissolversi in un battito di ciglia.

  • Dove: Spazio Sanremo, dal 17 al 22 aprile.
VEGAN DESIGN – Or the Art of Reduction - Erez Nevi Pana - Credits: Foto: Claudia Rothkagel
VEGAN DESIGN – Or the Art of Reduction - Erez Nevi Pana - Credits: Foto: Claudia Rothkagel
VEGAN DESIGN – Or the Art of Reduction - Erez Nevi Pana - Credits: Foto: Claudia Rothkagel
VEGAN DESIGN – Or the Art of Reduction - Erez Nevi Pana - Credits: Foto: Claudia Rothkagel
VEGAN DESIGN – Or the Art of Reduction - Erez Nevi Pana - Credits: Foto: Claudia Rothkagel
VEGAN DESIGN – Or the Art of Reduction - Erez Nevi Pana - Credits: Foto: Claudia Rothkagel
VEGAN DESIGN – Or the Art of Reduction - Erez Nevi Pana - Credits: Foto: Claudia Rothkagel
VEGAN DESIGN – Or the Art of Reduction - Erez Nevi Pana - Credits: Foto: Claudia Rothkagel
VEGAN DESIGN – Or the Art of Reduction - Erez Nevi Pana - Credits: Foto: Claudia Rothkagel
VEGAN DESIGN – Or the Art of Reduction - Erez Nevi Pana - Credits: Foto: Claudia Rothkagel
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