Milano Design Week

Think Next: la creatività che innova il futuro

ICON DESIGN PER Franke

Per il mondo della creatività settembre rappresenta un mese strategico: lo è per il cinema, che vede la prima decade interessata dal ranestival di Venezia, lo è per l'editoria grazie al Festival della letteratura di Mantova, ma da ora in poi lo sarà anche per il settore del food e del design grazie alla prima edizione del nuovo format "Think Next" che Franke ha organizzato per ispirare il confronto sui trend del futuro.

Sostenibilità, tecnologia e architettura, ma anche preferenze dei consumatori sono stati gli argomenti più discussi dagli speaker di fama internazionale che si sono riuniti  il 31 agosto ad Aarburg, in Svizzera, nel quartier generale Franke, per parlare davanti ad almeno 500 persone tra imprenditori, opinion leaders, innovatori e influencer.

Gli incontri sono avvenuti tramite tavole rotonde, sessioni di approfondimento e laboratori dove oltre all'esperienza e alla visione di ciascuno, è emersa l'esigenza di entrare nel mondo della tecnologia e della digitalizzazione senza dimenticare di trasmettere emozioni e di trovare sempre nuove ispirazioni. Proprio per questo il tema dell'incontro è stato salutato dal claim “Make It Wonderful”, per ricordare la dimensione del business, ma anche della quotidianità, quella che viviamo tutti nelle nostre case, e che Franke si impegna a "riempire" di soluzioni che suscitino emozioni.

Questo il nodo focale che anche Alexander Zschokke, CEO Franke Group, ha sottolineato durante la conferenza stampa: “La digitalizzazione è il tema centrale dei nostri giorni. Tutto ruota intorno a Big Data, algoritmi, Industria 4.0 o intelligenza artificiale, solo per citare alcuni aspetti. Questi sono naturalmente argomenti importanti anche per noi. Tuttavia, non dimentichiamo mai che al centro di ciò che facciamo ci sono sempre e soprattutto le emozioni”.

Anche gli ospiti si sono spesi proprio in questa direzione. Claus Meyer – l'imprenditore di successo che ha portato il suo Noma di Copenhagen per ben quattro volte a essere classificato il migliore ristorante al mondo – ha parlato di sé raccontando la sua esperienza e la sua visione della cucina, a cominciare proprio dalla cucina Nordica, come luogo dell'eccellenza e della varietà appaiata alla stagionalità dei prodotti.

L'intervento di Philippe Starck, famoso designer francese, ha fatto riflettere sulla dinamica creativa che può sorgere tra design e tecnologia proponendo concetti sofisticati relativi alla dematerializzazione e alla biomeccanica. Un esempio su tutti il nuovo dispositivo medico da lui progettato per l’apnea del sonno che consente un riposo più confortevole.

L'architetto italiano Matteo Thun, la prima persona a inserire dei veri alberi in stanze chiuse, ha parlato di integrazione tra natura e architettura, mentre Marjie Vogelzang, food designer, ha stuzzicato il pubblico con un'esperienza sensoriale particolare. A ricordare il peso avveniristico della tecnologia anche nel mondo del food, sono stati Marius Robles, CEO e Co-Founder di ReImagine Food, e Stephan Sigrist, a capo del think tank W.I.R.E, che hanno voluto parlare di come le macchine stiano modellando nuovi modi di cucinare, mangiare e fare shopping. Rivoluzionario.

La sostenibilità è stata toccata dall'analisi economica e tecnologica di Melchior Lengsfeld, Executive Director di Helvetas, e di Michael Lammel, Designer e Co-Founder di NOA, che hanno illustrato come la creazione di nuovi design e tecnologie di rubinetti nei Paesi più avanzati non sia in contraddizione con l’obiettivo di fornire acqua potabile a tutti.

A conclusione di giornata, il momento più conviviale: un food festival di sapore internazionale con show cooking degli chef René Schudel e Bruno Barbieri e l'intrattenimento della food blogger Nadia Damaso.

Quando si dice "chiudere in bellezza". Alla prossima edizione. Per informazioni, www.franke.com.

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