Alejandro Aravena - Credits: Ph. Sergio Lopez
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Alejandro Aravena ospite alla Triennale di Milano

Milano Design Film Festival

Milano Design Film Festival insieme alla Triennale di Milano ha invitato a Milano l’architetto cileno Alejandro Aravena, Pritzker 2016 e direttore della 15. Biennale di Architettura di Venezia.

Lunedì 18 luglio alle ore 18, presso la Triennale di Milano (Salone d’Onore), ci sarà l’evento A talk with Alejandro Aravena.

Seguendo l’approccio teorico e progettuale dell’architetto cileno e del suo studio Elemental, all’incontro è richiesta la partecipazione e il coinvolgimento diretto del pubblico. Per questo dal sito di Milano Design Film Festival (milanodesignfilmfestival.com) oppure via email ([email protected]) è possibile inviare le domande che gli saranno riportate durante il talk.

In occasione della presentazione delle linee guida della Biennale di Venezia dal tema Reporting from the front, Aravena ha affermato: «Il concetto di qualità della vita si estende dai bisogni fisici primari alle dimensioni più astratte della condizione umana. Ne consegue che migliorare la qualità dell’ambiente edificato è una sfida che va combattuta su molti fronti, dal garantire standard di vita pratici e concreti all’interpretare e realizzare desideri umani, dal rispettare il singolo individuo al prendersi cura del bene comune, dall’accogliere lo svolgimento delle attività quotidiane al favorire l’espansione delle frontiere della civilizzazione».

Milano Design Film Festival gli ha chiesto di approfondire queste tematiche e di estendere la riflessione alla situazione delle periferie europee, oggi teatro di importanti criticità a causa anche delle forti e imponenti migrazioni.

Per alimentare il dibattito, MDFF con la casa di produzione Micropunta ha inoltre realizzato un breve video di 10’ a cura di Porzia Bergamasco, Cuts on suburbs (Tagli di periferie).

«L'attenzione è focalizzata sull'Europa. Partendo dagli ultimi eventi di Calais, passando dal caso positivo del gruppo di lavoro G124 del Senatore a vita architetto Renzo Piano sulla trasformazione delle periferie» – afferma Porzia Bergamasco – «il montaggio tocca i temi più scottanti che riguardano le città europee contemporanee. Dalle promesse non mantenute della visione modernista del Secondo dopoguerra, alle ragioni finanziarie dell'epoca contemporanea, fino ai grandi progetti esclusivi, fruibili per pochi. Nelle voci dei cittadini, fra disagio ed emarginazione, leggiamo la richiesta di un’abitabilità dignitosa che possa rispondere alla spinta della globalizzazione, alla pressione dell’immigrazione e, soprattutto, al diritto di avere una casa.»

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