David Bowie - Credits: Ph. Gavin Evans
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La collezione d’arte e design di David Bowie va all’asta

Alessandro Mitola

Collezionisti d’arte e (facoltosi) fan di David Bowie non stanno già più nella pelle all’idea di poter mettere le mani su alcuni delle opere appartenute al leggendario cantante scomparso lo scorso 10 gennaio.

Questo perché la casa d’aste londinese Sotheby’s ha in programma a novembre tre serate dove saranno battuti oltre 400 pezzi di arte e design che rivelano un aspetto meno conosciuto del Duca Bianco: la sua passione per il collezionismo.

In un’intervista del 1998, David Bowie aveva rivelato al New York Times: «L’arte è l’unica cosa verso la quale io abbia mai nutrito il senso del possesso».

Tra le opere raccolte negli anni dal cantante ci sono produzioni di artisti come Henry Moore, Graham Sutherland, Frank Auerbach e Damien Hirst, che testimoniano ancora una volta lo stretto rapporto tra musica e arte.

Ettore Sottsass - Casablanca Sideboard, 1981 - Credits: Sotheby’s
Ettore Sottsass - Ashoka Lamp, 1981 - Credits: Sotheby’s
Ettore Sottsass - Ivory Table, 1985 - Credits: Sotheby’s
Achille e Pier Giacomo Castiglioni - Brionvega RR126, 1965 - Credits: Sotheby’s
Martine Bedin - Super Lamp, 1981 - Credits: Sotheby’s
Peter Shire - Big Sur Sofa, 1986 - Credits: Sotheby’s
Basquiat - Air Power, 1984 - Credits: Sotheby’s
Patrick Caulfield - Foyer, 1973 - Credits: Sotheby’s
Damien Hirst - Beautiful, Shattering, Slashing, Violent, Pinky, Hacking, Sphincter Painting, 1995 - Credits: Sotheby’s

Ma nella vastissima collezione privata figurano anche icone del design italiano come Ettore Sottsass con la libreria Casablanca e llampada Ashoka progettate nel 1981 per la colezione del gruppo Memphis. Oppure i fratelli Achille e Pier Giacomo Castiglioni con il mitico radiofonografo stereofonico Brionvega RR126 progettato nel 1965.

Nel frattempo, fino al prossimo 13 novembre, il MAMbo di Bologna concede ai fan italiani una retrospettiva dedicata alla straordinaria carriera dell’eclettico artista.

David Bowie is è un progetto partito a Londra nel 2013, che dopo le tappe di Chicago, San Paolo, Toronto, Parigi, Berlino, Melbourne e Groningen approda finalmente anche in Italia.

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