Galerie kreo - Design Miami 2016 - Credits: Ph: Jamie Harris
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Design Miami: guida alla fiera e alle mostre collaterali

Dal 6 al 10 dicembre sarà il palcoscenico del design e dell'arte contemporanea mondiale. Anche quest'anno, Miami si prepara ad accogliere Art Basel e la fiera parallela Design Miami. Due appuntamenti imperdibili che faranno convergere migliaia di galleristi, artisti, designer e appassionati al Miami Beach Convention Center.

Durante questa edizione però, ad accompagnare le fiere saranno due novità: l'inaugurazione della nuova sede dell'Institute of Contemporary Art (ICA), che per festeggiare i nuovi spazi offrirà un denso programma di mostre ed eventi, e la riapertura della galleria The Bass.

Ecco gli highlight di Design Miami e della Art Week in arrivo.

Design Miami

All the Nightmares Came Today by Mike and Doug Starn, 2017 - Credits: courtesy of Cristina Grajales Gallery
Losange by Ronan & Erwan Bouroullec, 2017 - Credits: courtesy of Studio Bouroullec
Ocean Memories Circular Low Table XXL by Mathieu Lehannuer, 2017, - Credits: courtesy of Carpenters Workshop Gallery
Design Curio - Fratelli Campana - Terracotta Bowl - Credits: Courtesy of Campana Brothers

Partiamo dai numeri: quest'anno, saranno 33 le gallerie a partecipare a Design Miami, la fiera del design da collezione che affianca Art Basel. 14 i paesi di provenienza, tre le gallerie debuttanti - Converso, Lebreton e Maison Gerard - e innumerevoli le opere da non perdere. A fare da filo conduttore sarà il tema Design for a better world, che metterà in luce i lavori - del presente ma anche del passato - che hanno lanciato uno sguardo al futuro riuscendo a disegnarne i profili. Ne è esempio l'Isolation Sphere dell'architetto francese Maurice-Claude Vidili, esposta presso Maison Gerard, che già nel 1971 intercettava la necessità di riparo dagli impulsi del mondo esterno. Presso la Jason Jacques Gallery, andranno invece in scena i mondi fantastici di Kim Simonsson, che in Moss People immagina una serie di figure di bambini in ceramica, simbolo della sua visione utopistica del futuro.

A parlare di nuove tecnologie sarà invece il designer francese Mathieu Lehanneur, che per la serie di tavoli e sedie di marmo Ocean Memories ha usato l'innovazione del CNC (Computer Numerical Control), ma anche l'artista Tom Sachs, rappresentato dalla galleria Salon 94 Design, che indaga i nuovi processi della produzione industriale.

Grande attenzione verrà rivolta alle tradizioni americane della lavorazione del legno con designer come Wendell Castle, esposto da R & Company e Friedman Benda, mentre alla Moderne Gallery verranno presentate le opere di Wharton Esherick, Sam Maloof ed Edward Moulthrop.

Infine, si parlerà dei cortocircuiti tra culture e tradizioni con le opere di Bijoy Jain e del suo Studio Mumbai, realtà che collabora con artigiani indiani, e con Harry Nuriev, fondatore di Crosby Studios, che ha viaggiato in Russia per creare una serie di lampade ispirate ad alcune lavorazioni del metallo del 18° e 19° secolo.

Tra le installazioni monumentali da non perdere, quelle di Salon 94 Design e R & Company, mentre il vero e proprio appuntamento must sarà quello con Ronan & Erwan Bouroullec alla Galerie kreo e Doug e Mike Starn alla Cristina Grajales Gallery, che presenteranno la serie Big bambù, una delle installazioni più visitate nella storia del Met di New York.

Protagonisti di Design Curio, il programma di installazioni immersive che punteggeranno la fiera, saranno questa volta ben 11 gallerie e altrettanti artisti. Imperdibile l'opera Time for Oatmeal disegnata dai Fratelli Campana per Lizworks.

Last but not least, il premio Panerai Design Miami/Visionary Award 2017, vinto per la prima volta da un progetto collaborativo: quello della scuola Mwabwindo nello Zambia, ideata da 14+ Foundation e Selldorf Architects insieme all'artista Rashid Johnson.

  • Dove: Miami Beach Convention Center, dal 6 al 10 dicembre

Art Basel

Art Basel Miami 2016 - Credits: © Art Basel
Altman Siegel - Alex Olson, Current, 2017 - Credits: Courtesy of the Artist and Altman Siegel, San Francisco
Susanne Vielmetter Los Angeles Projects - Whitney Bedford, The Left Coast (Raptures), 2017 - Credits: Courtesy of the gallery
Foxy Production - Sara Cwynar Tracy, (Stepping Forward, Stepping Backward), 2017 - Credits: Courtesy of the artist and the gallery

Non ha bisogno di presentazioni: con 268 gallerie provenienti da tutto il mondo, Art Basel è uno degli appuntamenti con l'arte più attesi dell'anno. Tra le novità di questa edizione, l'entrata in scena di Philip Kaiser come curatore del Public Sector. Sarà lui a trasformare Collin Park in un parco di sculture che ospiterà le opere di 11 artisti internazionali, tra cui Daniel Buren, Frida Baranek, Abraham Cruzvillegas e Daniel Knorr. La sezione Nova, dedicata alle opere realizzate negli ultimi 3 anni, svelerà i lavori selezionati da 29 gallerie, mentre la sezione Survey presenterà 16 progetti creati prima del 2000, come quelli di Rodolfo Aricò, Judith Bernstein, Frank Bowling, Dadamaino e Sérvulo Esmeraldo. Infine, Kabinett vedrà quest'anno un focus maggiore sull'arte al femminile con la presentazione di 24 opere per lo più realizzate da artiste donne. Accompagna la fiera una serie di proiezioni all'aperto, al SoundScape Park.

  • Dove: Miami Beach Convention Center, dal 7 al 10 dicembre

The Bass

Ugo Rondinone - good evening beautiful blue - Credits: Courtesy of the gallery
Ugo Rondinone - good evening beautiful blue - Credits: Courtesy of the gallery
Pascale Marthine Tayou - Beautiful - Credits: Courtesy of the gallery
Pascale Marthine Tayou - Beautiful - Credits: Courtesy of the gallery
Mika Rottenberg - Lips (study #3), 2016 - Credits: Courtesy of Jill Kraus
Mika Rottenberg - Cosmic Generator - Credits: Courtesy of the artist

La galleria The Bass festeggia la riapertura e il raddoppiamento degli spazi con due mostre: good evening beautiful blue di Ugo Rondinone e Beautiful di Pascale Marthine Tayou. La prima esplora le tematiche ricorrenti dell'opera di Ugo Rondinone - la solitudine, l'euforia, il sogno - attraverso alcuni dei suoi lavori più significativi, come i celebri clown di vocabulary of solitude (2014). La seconda, dedicata all'artista belga di origini camerunensi Pascale Marthine Tayou, analizza il suo approccio alchemico all'arte, che fa incontrare culture, epoche e riferimenti lontanissimi tra loro. Inaugura invece a dicembre, in occasione di Art Basel, la personale dedicata all'artista argentina Mika Rottenberg, che presenterà alcune delle sue video-sculture più recenti, come Cosmic Generator, realizzata per Skulptur Projekte Münster 2017, e NoNoseKnows, che ha debuttato alla Biennale di Venezia nel 2015.

  • Dove: 2100 Collins Ave, Miami Beach

Institute of Contemporary Art Miami

ICA Miami - esterni - Credits: Photo: Iwan Baan
ICA Miami: esterni - Credits: Photo: Iwan Baan
Carolee Schneemann, Eye Body: 36 Transformative Actions for the Camera, 1963 - 1973 - Credits: Courtesy of the artist and P•P•O•W, New York. Photo by Eero
Mark Handforth, Pink Panther, 2016 - Credits: Courtesy the Artist and Galerie Eva
Jason Rhoades. Mixing Desk and Chair / Yellow Ribbon in Her Hair, 2002 - Credits: © Estate of Jason Rhoades - Courtesy Estate of Jason Rhoades, Galerie Hauser & Wirth, and David Zwirner

L'Institute of Contemporary Art di Miami ha una nuova casa. Progettata dallo studio spagnolo Aranguren + Gallegos Arquitectos, la nuova sede dell'ICA è situata nel cuore del Miami Design District, sulla 61 NE 41st Street, e si estende su una superficie di oltre 3.400 mq. Gli spazi interni comprendono sei gallerie al piano terra, oltre alle sale multifonzionali del secondo e del terzo piano, mentre quelli esterni accolgono un giardino delle sculture che verrà abitato da installazioni site-specific e opere dei maggiori artisti della scena contemporanea. A inaugurare la nuova sede, il 1° dicembre, è la mostra-evento The Everywhere Studio, che ripercorre la carriera di alcuni dei più grandi artisti sbocciati dal secondo Dopoguerra in poi - tra cui Yves Klein, Philip Guston, Bruce Nauman, Carolee Schneemann, Dieter Roth, Andy Warhol e Jason Rhoades - attraverso una prospettiva inedita: il loro studio. Al piano terra, il museo offrirà invece uno sguardo sulle opere di Senga Nengudi, Hélio Oiticica, Edward e Nancy Kienholz, Chris Ofili, Tomm El-Saieh e Robert Gober. Infine parco delle sculture ospiterà le tre installazioni appositamente commissionate a Mark Handforth, Abigail DeVille e al duo Allora & Calzadilla, oltre all'opera Three Figures and Four Benches di George Segal.

  • Dove: 61 NE 41st Street, dal 1° dicembre
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