Boisbuchet: Zito Tseng - Credits: ©CIRECA Domaine de Bosibuchet
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L’estate dell’arte contemporanea: le rassegne da non perdere

In Italia la protagonista è lei, la Biennale di Venezia. Ma l'estate 2017 è ricca di manifestazioni prestigiose, che si tengono ogni tre, cinque, ma anche dieci anni.

A partire dalla fiera Documenta14, che dopo essersi aperta ad Atene - per la prima volta nella storia - torna alla sua base, Kassel. Oppure la manifestazione di arte pubblica Skulptur Projekte di Münster, una vera chicca per gli appassionati di scultura e Land Art che si tiene ogni dieci anni. O ancora, la Triennale di Yokohama, un altro appuntamento da non perdere per chi ama l'arte contemporanea.

Ecco le manifestazioni estive più interessanti dell'estate secondo Icon Design.

Biennale di Venezia - Credits: photo by Andrea Avezzù
Vincenzo Castella, #06 Passo del Bracco - Levanto 2008, 2012 polaroid 8 x 10 inch. - Credits: courtesy Studio la Città - Verona
Dove le stelle si avvicinano di una spanna in più, 2001-2016, Iscrizioni su granito, 6 blocchi. Opera installata dimensioni variabili. Courtesy Fondazione Querini Stampalia, Venezia - Credits: Francesco Allegretto
(da sinistra a destra) Damien Hirst, Five Grecian Nudes, Five Antique Torsos, Grecian Nude, © Damien Hirst and Science Ltd. All rights reserved, DACS/SIAE 2017 - Credits: Prudence Cuming Associates

Per chi non l'avesse ancora vista, la Biennale di Venezia è sicuramente una delle tappe da includere nei propri viaggi estivi. La 57esima edizione della manifestazione, dal titolo "Viva arte Viva", ospita le opere di 120 artisti provenienti da 51 paesi del mondo rendendo frizzante l'aria della città con mostre, installazioni ed eventi. Immancabile è una visita ai vari Padiglioni: da non perdere quelli della Germania e della Francia. E poi, tante le mostre da vedere come quella dedicata a Philip Guston alle Gallerie dell'Accademia o quella di David LaChapelle alla Casa dei Tre Oci. In Italia, la Biennale è l'evento cult dell'estate.

  • Dove: Venezia
  • Quando: fino al 26 novembre

Yokohama Triennale

Paola PIVI, I and I (must stand for the art), 2014 - Credits: Photo: Guillaume Ziccarelli Courtesy of the Artist & Perrotin
Olafur ELIASSON, Green light─An artistic workshop, 2016 - Credits: Co-produced by Thyssen-Bornemisza Art Contemporary Photo: Sandro E.E. Zanzinger / TBA21, 2016 ©Olafur Eliasson
Maurizio CATTELAN Spermini, 1997 - Credits: Photo: Attilio Maranzano Courtesy: Maurizio Cattelan's Archive and Perrotin gallery

Ha un titolo ironico - "Islands, Constellations and Galapagos" - ma il tema di questa edizione della Triennale di Yokohama è tutt'altro che divertente. L'argomento centrale della rassegna giapponese, fondata nel 2001, sarà quello della dicotomia tra connessione e isolamento nella società contemporanea. Attraverso alcuni degli artisti più influenti del mondo - Ai WeiWei, Massimo Cattelan, Olafur Eliasson, Wael Shawky e Carsten Höller, giusto per fare qualche nome - verranno analizzate le trasformazioni sociali della società contemporanea. Una riflessione sui fenomeni socio-politici attuali attraverso lo sguardo dell'arte.

  • Dove: Yokohama
  • Quando: fino al 5 novembre

Documenta14

Apostolos Georgiou, Untitled 4 Leder Meid Apartment - Credits: © Michael Nast
Beau Dick, Installation View Documenta Halle - Credits: © Roman Maerz
Nathan Pohio, Raise the anchor Weinbergterrassen - Credits: © Liz Eve

Si tiene ogni 5 anni ed è uno dei maggiori indicatori delle tendenze nell'arte: Documenta14 è l'appuntamento con l'arte con la A maiuscola. E a renderlo ancora più interessante quest'anno è il suo approccio critico e provocatorio. La rassegna si è aperta per la prima volta in una città diversa da Kassel, Atene, con una pre-manifestazione che si è tenuta fino alla metà di luglio: Learning from Athens. Un invito a riflettere sulle conseguenze del capitalismo finanziario e della crisi economica che ha investito l'Europa. Ora, la fiera è tornata nella sua città natale, Kassel, ma il filo conduttore rimane lo stesso. Nella centrale Friedrichsplatz svetta il Partenone di libri proibiti realizzato dall'artista argentina Marta Minujin The Parthenon of Books, mentre a Konigsplatz il nigeriano Olu Oguide richiama l'attenzione dei governi con l'obelisco dedicato ai migranti Monument of Strangers and Refugees.

  • Dove: Kassel
  • Quando: fino al 17 settembre

Les Rencontres Arles

Gidéon Mendel - UN MONDE QUI SE NOIE
Joel Meyerowitz - EARLY WORKS
PULSIONS URBAINES

Un must per gli appassionati di fotografia. La 48esima edizione del festival Rencontres d'Arles presenta gli scatti di 250 artisti internazionali raccogliendoli in 25 location sparse per la pittoresca cittadina della Camargue. Protagonista di quest'anno sarà la Colombia e la sua fragile situazione di pace attuale, con 28 artisti a mostrare le infinite sfaccettature della vita nel paese. E poi l'Iran, con 62 fotografi a raccontare il suo percorso dal 1979 a oggi. Ogni anno, un'occasione imperdibile per immergersi nella storia, attuale o meno che sia, attraverso il mirino dei talenti della fotografia internazionale.

  • Dove: Arles
  • Quando: fino al 24 settembre

Utopie Plastic

Utopie Plastic - Bulle
Il parco
Utopie Plastic - Bulle

Inaugurato nell'estate 2016, il parco Friche de L'Escalette ospita sculture e architetture "leggere" che dialogano tra loro nella suggestiva cornice del Parc National des Calanques di Marsiglia. Quest'estate, a rendere ancora più particolare questo luogo è la mostra Utopie Plastic, che porta all'interno del parco alcune delle architetture più visionarie realizzate tra gli anni 60-70 sul tema dello spazio. Ed è così che tra la vegetazione provenzale spuntano navicelle e container di plastica, micro-residenze dalle forme arrotondate e futuristiche, come quella floreale di Jean Maneval, Bulle, e micro-appartamenti del futuro, come le celebri Futuro Houses di Matti Suronen. Una location magica, da visitare assolutamente se si passa dalla Provenza.

  • Dove: Marsiglia
  • Quando: fino al 1° ottobre

Projekte Skulptur Münster

El Arakawa, Harsh Citation, Harsh Pastoral, Harsh Münster, - Credits: © Skulptur Projekte Münster 2017 Photo: Hennig Rogge
Nairy Baghramian, Beliebte Stellen - Credits: © Skulptur Projekte Münster 2017 Photo: Hennig Rogge
Aram Bartholl - Credits: © Skulptur Projekte Münster 2017 Photo: Hennig Rogge
Nicole Eisenman, Sketch for a Fountain - Credits: © Skulptur Projekte Münster 2017 Photo: Hennig Rogge

È la più importante manifestazione di arte pubblica al mondo e si tiene ogni 10 anni. La quinta edizione di Skulptur Projekte Münster vale assolutamente un viaggio nella cittadina universitaria tedesca. Fino a fine estate le piazze, i parchi e le strade accoglieranno 35 opere d'arte appositamente create per l'occasione. Si tratta non solo di installazioni e sculture, ma anche di proiezioni e vere e proprie performance. La città si trasforma così in un contenitore d'arte, in una gigantesca mostra all'aperto. Nata nel 1977, la rassegna è uno degli eventi più prestigiosi - e completamente pubblici - dell'arte contemporanea. Le opere da non perdere sono tutte quante: dalle suggestive sculture di Aram Bartholl e Nicole Eisenman fino alle installazioni open air di El Arakawa.

  • Dove: Münster
  • Quando: fino al 1° ottobre

Edinburgh Art Festival

Walker and Bromwich, 'The Dragon of Profit and Private Ownership' (2017). 2017 EAF Commissions. - Credits: Courtesy of Edinburgh Art Festival
Bobby Niven, 'Palm House' (2017). 2017 EAF Commission. - Credits: Courtesy of Edinburgh Art Festival
Shannon Te Ao, Video still from 'With the sun aglow, I have my pensive moods' (2017). 2017 EAF Commission. - Credits: Courtesy of Edinburgh Art Festival
Toby Paterson, 'The Sociology of Autumn' (2017). 2017 EAF Commission. - Credits: Courtesy of Edinburgh Art Festival

Si tiene ogni anno a Edinburgo ed è una vera e propria festa dell'arte contemporanea: per un mese, l'Edinburgh Art Festival trasformerà il volto della città scozzese con installazioni, mostre (45 in tutto), performance e opere site specific. Quest'anno poi, si celebrano i 70 anni di "Edinburgh as a Festival City" (EAF), e saranno moltissimi gli eventi collaterali e le esibizioni pop-up. A partecipare sono talenti vecchi e nuovi dell'arte britannica ma non solo, con decine di artisti internazionali a presentare il proprio lavoro. Se ci si trova in Scozia ad agosto, un evento da non perdere.

  • Dove: Edinburgo
  • Quando: fino al 27 agosto

Boisbuchet

le manège - Credits: © Domaine de Boisbuchet
Schlaich Dome - Credits: © Domaine de Boisbuchet, Photo Choche Gomez
Techstyle Haus - Credits: Photo Julia Hasse 2015 ©Boisbuchet

Creato da Alexander Von Vegesack, collezionista nonché fondatore del Vitra Design Museum, il parco Boisbuchet consiste in 150 ettari situati vicino alla cittadina di Lessac, in Francia, ed è completamento dedicato all'architettura e al design con installazioni, opere d'arte e sculture posizionate tra i campi e i boschi. Da 27 anni, ogni estate la tenuta ospita una serie di eventi, performance e workshop tenuti da architetti e designer di fama mondiale. La particolarità dell'iniziativa è quella di non essere rivolta esclusivamente a chi è del settore: ad essere incentivata è la pluralità dei punti di vista. Tra gli artisti invitati quest'anno a tenere i seminari Bêka & Lemoine, produttori del film cult "Koolhaas Houselife", il designer francese Pierre Favresse e il celebre coreografo Jonah Bokaer. Inoltre, all'inizio di ogni estate viene inaugurata una mostra presso il castello che annuncia il tema dell'edizione - "Grow the future now" quello di quest'anno - e che presenta alcuni pezzi di design collezionati da Von Vegesack.

  • Dove: Domaine de Boisbuchet, Lessac
  • Quando: fino al 23 settembre
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