In copertina: la designer inglese Faye Toogood - Credits: Ph. Matthew Donaldson
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Icon Design di ottobre

Martedì 3 ottobre arriva in tutte le edicole il nuovo numero di Icon Design. La storia di copertina di questo mese ha come protagonista la poliedrica designer britannica Faye Toogood, che ci ha aperto le porte del suo studio londinese dove lavora con una quindicina di collaboratori spaziando dall’interior decoration, al design, alle installazioni multisensoriali. Ci racconta: «Ho affrontato questo mondo adottando un’altra angolatura. Penso che se avessi frequentato una scuola di design adesso farei un altro lavoro».

Come di consueto il Culture Club è un’immersione a 360 gradi nel mondo del design, dell’architettura e dell’arte tra prodotti e appuntamenti da segnare in agenda. Tra gli altri, la grande retrospettiva che La Triennale dedica a Ettore Sottsass in occasione del centenario dalla sua nascita, oppure la mostra dedicata a Camille Henrot presso il Palais de Tokyo: una riflessione sul nostro rapporto col tempo. Da non perdere anche gli appuntamenti ospitati nell’iDD, il distretto milanese del design di Porta Nuova/Porta Volta, così come la quinta edizione di Milano Design Film Festival, appuntamento ormai consolidato che porta il design sul grande schermo.

Maurizio Navone, designer e grafico con un curriculum che spazia da Olivetti ad Alfa Romeo, e che si muove tra corporate identity, editoria digitale e prodotto, ci parla di Restart: «Una palestra di progetto all’interno della quale si sono incrociate in periodi diversi differenti passioni».

Lo studio olandese Noman ci racconta It’s a Trap, un progetto realizzato in occasione dei 100 anni dalla fondazione del movimento De Stijl. Spiegano Lara Tolman e Selina Parr, fondatrici dello studio: «I nostri lavori non hanno sempre uno scopo pratico, non sono veri e propri oggetti, ma suggeriscono un’azione».

E poi una lunga chiacchierata con Matylda Krzykowski, curatrice e co-fondatrice della piattaforma Depot Basel: «Il design deve avere a che fare con le persone, ma a causa del mercato siamo portati a focalizzarci soltanto sugli aspetti più fisici e commerciali mentre ci sfugge la parte più eterea ed emotiva, i significati e le emozioni che questi oggetti fanno risuonare in noi».

E ancora, Antonio Citterio ci racconta la storia di Charles, il divano progettato nel 1997 che ancora oggi è un best seller di B&B Italia. Mentre Bill Woodrow ci accoglie nella sua casa-studio a Camberwell, a Sud di Londra: un vero e proprio laboratorio dove l’artista britannico attualmente vive e lavora. Dall’Inghilterra al Giappone: vi portiamo nella cittadina di Karuizawa, tra piccoli gioielli architettonici che si rifanno a una tradizione antica.

Non mancano poi le buone letture consigliate da buoni lettori, le trovate nel Book Club a cura di Anna Paola Buonanno. E ora correte in edicola!

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