The Smile - Credits: Alison Brooks Architects
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London Design Festival: 5 cose da non perdere

Come ogni anno, il London Design Festival apre l'autunno con centinaia di eventi, mostre e incontri legati al mondo del design.

Le opere degli studi di architettura e dei designer irromperanno nei musei, negli spazi fieristici e per le strade di Londra, creando un immenso affresco della creatività britannica.

Il Victoria & Albert Museum sarà anche quest'anno una delle sedi principali della kermesse, ma saranno tantissimi i luoghi interessati dalla manifestazione, che si compone di oltre 400 eventi.

Se vedere tutto sarà impossibile, ecco i 5 appuntamenti da non perdere durante il London Design Festival, in scena dal 17 al 25 settembre. Per comprendere la voce del design britannico e la sua visione del futuro.

Trentino Collaborations. Old Truman Brevery

Trentino Collaborations - Credits: London Design Fair
Giles Miller per Euro Porfidi - Credits: London Design Fair
Lucy Kurrein per Molinari Design - Credits: London Design Fair
Max Lamb per Pedretti Graniti - Credits: London Design Fair
Max Lamb - Credits: London Design Fair
Sebastian Cox per Arte del Legno - Credits: London Design Fair
Lucy Kurrein per Molinari Design - Credits: London Design Fair

Le aziende manifatturiere del Trentino Alto Adige incontrano il design britannico. Il risultato è Trentino Collaborations, iniziativa che ha messo a contatto quattro realtà italiane - Pedretti Graniti, Arte Del Legno, Molinari Design e Euro Porfidi – con altrettanti designer: Max Lamb, Sebastian Cox, Lucy Kurrein e Giles Miller. Una celebrazione dell'expertise italiana nel settore manifatturiero, ma anche della creatività made in Britain. Ed è così che il granito della storica azienda Pedretti Graniti viene trasformato da Max Lamb in un'opera tridimensionale, omaggio alla bellezza di questo materiale, mentre le tecniche di lavorazione del pellame di Molinari Design sposano l'inventiva di Lucy Kurrein e il porfido di Euro Porfidi viene utilizzato da Giles Miller per creare un divisorio dinamico e giocoso. Infine, è Sebastian Cox a usare il legno massiccio di Arte del Legno, trasformandolo in un sistema di scaffali modulare totalmente personalizzabile.

Date: dal 22 al 25 settembre

The Smile. Rootstein Hopkins Parade Ground of Chelsea College of Arts

The Smile - Credits: Alison Brooks Architects
The Smile - Credits: Alison Brooks Architects
The Smile - Credits: Alison Brooks Architects

Dei Landmarks Projects – le opere sparse per la città che accompagnano il London Design Festival – è la più suggestiva: The Smile, struttura tubolare in legno massiccio realizzata dallo studio di architettura Alison Brooks Architects in collaborazione con l'American Hardwood Export Council, Arup e il London Design Festival è un gigantesco sorriso lungo 34 metri e alto 3 metri e mezzo. Un'opera completamente percorribile al suo interno, che offrirà ai visitatori l'esperienza di camminare verso la luce grazie alla sua forma incurvata verso l'alto.

Date: dal 17 settembre al 12 ottobre

Design Undefined. Clerkenwell London

Camille Walala - Vinyl Lounge Render - Credits: Clerkenwell London
Granby Worshop - Credits: Clerkenwell London
Samuel Wilkinson - Brace - Credits: Clerkenwell London
Yinka Ilori - DGBT - Credits: Clerkenwell London
Yinka Ilori - Credits: Clerkenwell London ph. bt Veerle Evens
Adam Blencowe and Marine Duroselle - Credits: Clerkenwell London

All'interno del Clerkenwell Design Quarter avrà luogo la seconda edizione di Design Undefined, iniziativa che presenterà 5 designer emergenti scelti per il proprio pensiero innovativo e per l'impatto rivoluzionario delle proprie opere. A dare un'iniezione di energia positiva saranno le sedie ispirate ai pattern dei tessili africani di Yinka Lori, così come le brillanti geometrie di Camille Walala, che trasformerà il Vinyl Lounge and Martini Bar in una wunderkammer personale. Oltre a loro, saranno le opere del collettivo Granby Workshop e dei designer Samuel Wilkinson, Adam Blencowe e Marine Duroselle a offrire una prospettiva inedita sul design emergente britannico. Un'occasione imperdibile per capire l'interdipendenza tra arte e design.

Date: dal 17 al 24 settembre

London Design Biennale. Somerset House

London Design Biennale - Albania - Credits: London Design Biennale ph. by Ed Reeve
London Design Biennale - Libano - Credits: London Design Biennale ph. by Ed Reeve
London Design Biennale - Italia - Credits: London Design Biennale
Silvana Annicchiarico - Credits: London Design Biennale ph by Maria Pina Poledda
London Design Biennale - Somerset House - Credits: London Design Biennale ph. by Bradley Lloyd Barnes
London Design Biennale - Somerset House - Credits: London Design Biennale ph. by Bradley Lloyd Barnes

37 nazioni, migliaia modi di interpretare il ruolo del design nella società del futuro. Nasce la prima edizione della London Design Biennale, appuntamento che al motto Utopia by Design raccoglie le visioni di designer e architetti sulle sfide del vivere contemporaneo, in un omaggio al testo di Thomas More e ai suoi 500 anni. A rappresentare l'Italia è White Flag, a cura di Silvana Annicchiarico e Giorgio Camuffo, progetto che insieme a 20 designer italiani riflette sul tema della tregua, rappresentata dalla bandiera bianca. Ogni giorno, ognuna delle bandiere disegnate dai designer partecipanti lascerà il posto a un oggetto da loro scelto, in un percorso che attraversa l'intera cartina geografica.

Date: fino al 27 settembre

Omer Arbel: 44. Barbican Museum

Bocci 44 Series, by Omer Arbel - Credits: Barbican
Omer Arbel 44 - section1 - Credits: Barbican
Omer Arbel 44 - section1 - Credits: Barbican
Omer Arbel portrait - Credits: Barbican

Più che un'installazione luminosa, quella di Omer Arbel, fondatore dello studio di design Bocci, è un'opera d'arte. 300 fogli di alluminio sospesi nell'aria grazie a sottilissimi cavi, in una rappresentazione del rapporto tra massa e leggerezza che si espande nello spazio. Per creare 44, Arbel si è ispirato alle fotografie scattate da Peter Bloomfield durante la costruzione del Barbican, creando successivamente una serie di collage di immagini e rendering per dare un'idea del suo lavoro. Un omaggio al brutalismo inglese trasformato in poesia. Una curiosità: a fotografare 44 Arbel ha voluto proprio Peter Bloomfield, oggi 85enne.

Date: Dal 14 settembre al 18 aprile 2017

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