Sezione Emergent - Galleria Sophie Tappeiner - Angelika Loderer
Sezione DECADES - Galleria Richard Saltoun - Jo Spence
Sezione Emergent - Galleria Ribot - Lorenza Boisi
Sezione Emergent - Stems Gallery - Susumo Kamijo
Sezione Established - Gladstone Gallery - Ugo Rondinone
Sezione Object - Ammann Gallery - Florian Borkenhagen
Sezione Generations - Galleria Martini&Ronchetti - Lisetta Carmi
News

Piccolo vademecum di Miart e della Milano Art Week

Appena prima del Salone del Mobile, un appuntamento dedicato agli appassionati d'arte. Torna infatti miart, la fiera d'arte contemporanea, moderna e del design da collezione che tra il 13 e il 15 aprile occuperà gli spazi di Fieramilanocity con le opere di 184 gallerie provenienti da diciannove paesi e da quattro continenti del mondo.

Giunta alla ventitreesima edizione, la fiera sarà curata per il secondo anno di fila da Alessandro Rabottini. Tantissime le gallerie internazionali (75 in tutto) che parteciperanno alla fiera, tra cui alcune importanti new entries come la Thomas Dane Gallery di Londra (che ha recentemente aperto anche a Napoli), la Gagosian Gallery, la Almine Rech Gallery e la Galerie Peter Kilchmann di Zurigo. Tra le gallerie italiane spiccano invece grandi nomi come Lia Rumma, Vistamare, Monica de Cardenas, Massimo de Carlo, Galleria Continua, Raffaella Cortese e P420.

Per la sezione dedicata al design da collezione - Object - esordiranno invece gallerie come la Ammann Gallery di Colonia, la Elisabetta Cipriani Wearable Art di Londra e le milanesi Dimorestudio, Galleria Rossella Colombari, Erastudio Apartment Gallery e Galleria Luisa delle Piane.

Per districarsi nella giungla della fiera, ecco le sette sezioni in cui saranno suddivise le gallerie partecipanti: Established, che si suddivide a sua volta in Contemporary (dedicata all'arte contemporanea) e Master (che propone artisti a partire dai primi del Novecento fino agli anni '90 del secolo scorso); Emergent, per dare un'occhiata ai fermenti artistici delle nuove generazioni; Decades, che racconta l'arte del XX secolo decennio per decennio, On Demand, dedicata ai progetti site-specific, e Object, dedicata alle opere di design concepite in edizione limitata e da collezione.

La fiera sarà accompagnata dai miartalks, serie di conferenze, incontri e tavole rotonde che avranno come protagonisti quaranta artisti, curatori, direttori di musei, scrittori e architetti internazionali.

Questo per quanto riguarda miart. Ma a Milano, saranno tantissime le mostre che inaugureranno durante la fiera. Eccone cinque (non solo a Milano) da non perdere.

FM Centro per l'Arte Contemporanea - THE SZECHWAN TALE: China, Theatre and History

Cao Fei Cosplayers - Tussle, 2004 - Credits: Courtesy of the artist
Zhang Huan - Foam, 1988 - Credits: Collezione Alessandra e Paolo Barillari
Cao Fei - Cosplayers - A Mirage 2004 - Credits: Courtesy of the artist

Ripercorrere la storia dei rapporti tra Oriente e Occidente attraverso l'arte contemporanea e il teatro. È quello che vuole fare la mostra The Szechwan Tale - China, Theatre and History organizzata presso FM Centro per l'Arte Contemporanea. La mostra - il cui titolo è ispirato all'opera di Bertold Brecht The Good Person of Szechwan (L'anima buona del Sezuan) portata in scena da Strehler al Piccolo Teatro di Milano tra il 1957 e il 1958 - è un'evoluzione del progetto realizzato dal curatore Marco Scotini nell'antica città cinese di Anren, nel Sichuan, all'interno della prima Biennale di Anren (ottobre 2017 – febbraio 2018). Il percorso espositivo - concepito come un meta-teatro - presenta le opere di trenta artisti cinesi e internazionali che analizzano le analogie tra la macchina teatrale e alcuni importanti fenomeni sociali abbracciando pittura, fotografia, installazione, video e film/documentari.

  • Dove: FM Centro per l'Arte Contemporanea, dal 12 aprile al 15 luglio 2018

Collezione Giuseppe Iannaccone - Ex Gratia

In occasione di miart, lo studio legale dell’avvocato Giuseppe Iannaccone inaugura il quinto appuntamento del progetto IN PRATICA, un ciclo di mostre che mette in dialogo le opere degli artisti presenti nella collezione dello Studio con quelle di alcuni artisti emergenti invitati a sviluppare progetti site-specific. Protagonisti del nuovo progetto espositivo - EX GRATIA - sono dieci giovani artisti albanesi che hanno partecipato all'ultima edizione di Art House School, scuola per artisti fondata da Adrian e Melisa Paci a Scutari, in Albania«Un luogo che rende possibile il transito delle idee, dove una casa privata si apre alla comunità della propria città e dove la comunità di una piccola città entra in dialogo con contributi intellettuali e culturali del grande mondo dell’arte senza perdere l’intimità e la natura ravvicinata del rapporto», ha raccontato Adrian Paci. La mostra, che presenta i lavori realizzati dagli artisti durante il periodo di formazione alla Art House School, è nata da un'idea di Giuseppe Iannaccone ed è curata da Adrian Paci e Rischa Paterlini.

  • Dove: Collezione Giuseppe Iannaccone, dal 15 aprile al 13 luglio 2018

GAM - Galleria d'Arte Moderna - Una Tempesta dal Paradiso: Arte Contemporanea del Medio Oriente e Nord Africa

Abbas Akhavan - Study for a Monument - Credits: Solomon R. Guggenheim Museum, New York, Guggenheim UBS MAP Purchase Fund 2015.83 © Abbas Akhavan
Iman Issa, Heritage Studies #10 - Credits: Solomon R. Guggenheim Museum, New York, Guggenheim UBS MAP Purchase Fund 2015.91 © Iman Issa
Joana Hadjithomas and Khalil Joreige Latent Images, Diary of a Photographer, 177 Days of Performances [Immagini Latenti, Diario di un Fotografo, 177 Giorni di Performance], 2015 - Credits: Solomon R. Guggenheim Museum, New York, Guggenheim UBS MAP Purchase Fund 2015.88 © Joana Hadjithomas and Khalil Joreige

Giunge alla GAM di Milano l'ultima tappa del progetto internazionale MAP Global Art Initiative, sviluppato dal Guggenheim di New York e da UBS. Concepito come piattaforma per dare visibilità agli artisti emergenti e ai curatori indipendenti, termina ora con una riflessione sulla scena dell'arte contemporanea in Medio Oriente e in Nord Africa. La mostra Una Tempesta dal Paradiso - organizzata da Sara Raza, curatrice della Guggenheim UBS MAP per il Medio Oriente e il Nord Africa, in collaborazione con Paola Zatti e Omar Cucciniello, Conservatore della Galleria d'Arte Moderna - imbastisce il racconto dell'intreccio tra arte e problematiche economico-sociali attraverso le opere di tredici artisti che elaborano le violente trasformazioni dei loro paesi attraverso installazioni, fotografia, scultura e video. Si esplorano così le interconnessioni tra tematiche di forte attualità come la migrazione, la dislocazione dei popoli e le trasformazioni urbane e paesaggistiche in un vero e proprio viaggio attraverso luoghi spesso dimenticati. Attraverso un'analisi dell'architettura viene raccontata la storia di alcuni luoghi a partire dall'esperienza coloniale fino a a giungere alla globalizzazione e alla gentrificazione dei nostri giorni.

  • Dove: GAM, dal 11 aprile al 17 giugno 2018

Museo del Novecento - Invito '18: Premio Acacia - Rä di Martino

The Sun or an Electric Light (Eureka Palm), 2017 - Credits: foto: Andrea Rossetti
Copies récentes du paysages ancienne / Petite histoire des plateaux abandonnè s (2012) Still dal video, video HD, 8.20 min. - Credits: Collezione ACACIA
Copies récentes du paysages ancienne / Petite histoire des plateaux abandonnè s (2012) Still dal video, video HD, 8.20 min. - Credits: Collezione ACACIA

Al Museo del Novecento andrà in scena una mostra dedicata all'artista romana Rä di Martino, vincitrice del Premio ACACIA - Associazione Amici Arte Contemporanea Italiana, giunto alla quindicesima edizione. Curato da Gemma De Angelis Testa e Iolanda Ratti, il progetto espositivo presenta la ricerca artistica dell'artista - incentrata sull'analisi del linguaggio cinematografico e sulle sue interconnessioni con i processi di memoria collettiva - attraverso tre opere: il video Copies récentes du paysages ancienne/ Petite histoire des plateaux abandonnès (2012), che immerge gli spettatori nel deserto marocchino, tra le rovine di alcune scenografie cinematografiche che vengono fatte rivivere dagli abitanti del luogo, l’opera fotografica The Sun or an Electric Light #7 (2017), accompagnata da alcuni oggetti e stativi che sorreggono elementi naturali, e la recente scultura The Sun or an Electric Light (Eureka Palm). Il cinema si inserisce nel fluire della vita quotidiana diventando parte di essa.

  • Dove: Museo del Novecento, dal 9 aprile al 10 giugno 2018

 Villa Panza, Varese - Barry x Ball: The End of the History

A portrait of the Milanese collector, curator, critic, and art historian, Laura Mattioli, as she appeared in 2000
Tableau Vivant 1992-93 Collezione Privata
Ejaculate, n. 1989, Panza Collection,

L'occasione perfetta per una gita fuoriporta: a Villa Panza, a Varese, verrà presentata durante miart - in collaborazione con il Castello Sforzesco di Milano - la mostra personale di Barry X Ball, scultore americano molto amato da Giuseppe Panza, che ne collezionò le opere. Proprio a quest'ultimo l'artista ha deciso di dedicare Pseudogroup of Giuseppe Panza (1998 -2001), nove ritratti realizzati da un calco del volto del mecenate che verranno esposti per l’occasione al Castello Sforzesco. La mostra a Villa Panza - curata da Anna Bernardini, Direttore di Villa e Collezione Panza e Laura Mattioli, storica dell’arte, collezionista e fondatrice del Center for Italian Modern Art di New York - presenterà invece 55 opere create dagli anni ‘80 a oggi, in un percorso espositivo sviluppato tra le stanze del primo piano della Villa e il nuovo spazio delle Rimesse per le Carrozze, che riassume la carriera dell'artista a partire dai primi lavori a fondo oro fino ai più recenti Portraits - come il celebre Ritratto di Laura Mattioli (2000-2005), presentatagli da Giuseppe Panza - e i Masterpieces, in cui l'artista ha reinterpretato le opere del passato dando forma a nuove immagini più sintetiche e universali. L'intaglio e la levigatura di metalli, marmi, alabastri, onici e lapislazzuli rivela l'approccio artistico di Barry X Ball nonché la sua visione della materia, dominata e al tempo stesso sublimata. Una materia che supera il tema della serialità, come dimostrato dalla sua pratica di scansionare e stampare in 3D le sculture esistenti.

  • Dove: Varese, Villa Panza, dal 12 aprile al 9 dicembre 2018
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