Big Time, Kasper Astrup Schröderè, Danimark, 2017, 88’
Borsalino City, Enrica Viola, Italia 2016, 78’
Konstantin Grcic. Design is Work, Gereon Wetxel, Germany 2017, 53’30’’
The Happy Film, Stefan Sagmeister, Hillman Curtis, Ben Nabors, USA 2016, 95’
2+2=22 (The Alphabet), Heinz Emingholz, Germany 2016, 95’
The Genius of a Place (L’anima di un luogo), Sarah Marder, Italia 2013, 74’
Piet Hein Eek, Niek Koppen, The Netherlands 2016, 55’
All is Planned (Tudo è Projecto, 2016) Joana Mendes Da Rocha, Patricia Rubano, Brazil 2016. 62’
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La quinta edizione di Milano Design Film Festival: occhi sul progetto

Milano Design Film Festival

Oltre sessanta film sul design e l’architettura in mostra al nuovissimo Palazzo del Cinema di Milano dal 19 al 22 ottobre. Milano Design Film Festival propone una ricerca di pellicole, sia premiére nazionali che film da riscoprire, sul concetto di progetto come strumento di conoscenza del mondo. Film documentari e biopic sono suddivisi in percorsi tematici. Ma, rispetto alle precedenti edizioni, alle macroaree Design, Architettura e City si aggiungono le nuove Art of Thinking e Italian Panorama. La prima raccoglie film differenti: da Kitchen Stories di Bent Hamer (2003), un film politico, ma anche di costume, sulla cultura occidentale della cucina, a The Happy Film di Stefan Sagmeister e Ben Nabors (2016), un ironico biopic sul celebre grafico austriaco. Sono racconti che traggono dalle storie il pretesto per esprimere temi più filosofici e universali. Italian Panorama è invece un viaggio attraverso il cinema nelle opere storiche e contemporanee del Bel Paese. Il tema è un fil rouge anche delle altre sezioni. City quest’anno diventa Urban Life in quanto, più che riferirsi alla città, si focalizza sui modi e stili di vita nel tessuto urbano. Moltissimi i film di questa sezione che riprende contesti conosciuti come Londra (London. The Modern Babylon di Julien Temple, 2015) e Las Vegas (After Vegas di Laurence Bovin e Stéfan Degutin, 2013) e si apre a geografie lontane come la Cina (The Land of Many Palaces di Adam Smith e Ting Song, 2015) o il Venezuela (Vertical Slum di Ulf Staeger, 2015).

Il film su Bjarke Ingels Big Time (di Kasper Astrup Schröderè, 2017) apre la serata inaugurale in Triennale il 18 ottobre. Ma sono molte le pellicole biografiche che raccontano attraverso interviste, riprese inedite e materiale d’archivio il lavoro di creativi internazionali. Sempre di più con un’introspezione nell’anima del personaggio, per cogliere le sfumature della sua personalità e da dove nasca l’impeto creativo. Tra i titoli: il documentario su Paulo Mendes da Rocha All is Planned (Tudo è Projecto, 2016) realizzato dalla figlia Joana Mendes Da Rocha; il biopic sul progettista e filosofo Ettore Sottsass (Il Treno di Sottsass Valeria Parisi, 2017); il ritratto del rigoroso designer Konstantin Grcic (Konstantin Grcic. Design is Work di Gereon Wetxel, 2017); le pellicole sul grande artista visionario Lucio Fontana (Lucio Fontana. Un uomo nel mondo di Marco Poma, 2017) e sull’eclettico autoproduttore olandese Piet Hein Eek (Piet Hein Eek di Niek Koppen, 2016). Al maestro del documentario d’architettura Heinz Emingholz Milano Design Film Festival dedica un omaggio con la proiezione di quattro pellicole e l’incontro Filmare l’architettura – titolo del workshop dell’Accademia di Architettura di Mendrisio che quest’anno ha visto la sua guida.

  • Sezione THE ART OF THINKING. The Happy Film, Stefan Sagmeister e Ben Nabors, Usa 2016, 95’ (English, Italian subtitles).

Il designer austriaco Stefan Sagmeister ha successo nel suo lavoro, ma nel fondo della sua mente sospetta che ci sia qualcosa di più. Decide di trasformarsi in un progetto. E ri-progettare la sua personalità per diventare più felice. Esegue tre esperimenti: meditazione, terapia e droghe. Ma la vita reale si insinua e confonde il processo. Le esperienze dolorosamente personali segnano un viaggio che gli consente di avvicinarsi a se stesso più che mai.

  • Sezione URBAN LIFE. The Genius of a Place (L’anima di un luogo), Sarah Marder, Italia 2013, 74’, Italian language.

Film documentario indipendente girato a Cortona (Toscana), vuole raccontare gli effetti dell’improvviso boom turistico che ha causato un rapido cambiamento nella vita della cittadina. È un’indagine degli effetti della globalizzazione sui luoghi del Bel Paese che sprona a riflettere sulla loro tutela e salvaguardia. Cortona diventa un emblema e la sua storia è la storia di ogni luogo.

  • Sezione ITALIAN PANORAMA. Borsalino City, Enrica Viola, Italia 2016, 78’, Italian language.

Il cappello Borsalino è diventato un’icona grazie all’epoca d’oro di Hollywood. Il mito nasce in una città della provincia italiana in cui, per più di centoventicinque anni, una sola famiglia è stata a capo dell’impero. Il film racconta l’incontro tra il sogno di un imprenditore partito dal nulla, Giuseppe Borsalino, e la grande industria dei desideri, il cinema del XX secolo.

Milano Design Film Festival è patrocinato e sostenuto dal Comune di Milano. Rilascia crediti formativi agli architetti iscritti all’albo professionale dell’Ordine degli Architetti, PPC della Provincia di Milano e agli studenti del Politecnico di Milano (anche questo ente patrocinante di MDFF) nell’ambito del nuovo programma Passaporto del designer.

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