Night Fever. Designing Club Culture 1960 – Today, veduta della mostra - Credits: Ph. Mark Niedermann
Night Fever. Designing Club Culture 1960 – Today, veduta della mostra - Credits: Ph. Mark Niedermann
Night Fever. Designing Club Culture 1960 – Today, veduta della mostra - Credits: Ph. Mark Niedermann
Night Fever. Designing Club Culture 1960 – Today, veduta della mostra - Credits: Ph. Mark Niedermann
Night Fever. Designing Club Culture 1960 – Today, veduta della mostra - Credits: Ph. Mark Niedermann
Night Fever. Designing Club Culture 1960 – Today, veduta della mostra - Credits: Ph. Mark Niedermann
Night Fever. Designing Club Culture 1960 – Today, veduta della mostra - Credits: Ph. Mark Niedermann
Night Fever. Designing Club Culture 1960 – Today, veduta della mostra - Credits: Ph. Mark Niedermann
Night Fever. Designing Club Culture 1960 – Today, veduta della mostra - Credits: Ph. Mark Niedermann
Night Fever. Designing Club Culture 1960 – Today, veduta della mostra - Credits: Ph. Mark Niedermann
Night Fever. Designing Club Culture 1960 – Today, veduta della mostra - Credits: Ph. Mark Niedermann
Night Fever. Designing Club Culture 1960 – Today, veduta della mostra - Credits: Ph. Mark Niedermann
Night Fever. Designing Club Culture 1960 – Today, veduta della mostra - Credits: Ph. Mark Niedermann
News

Il mondo del clubbing in mostra al Vitra Design Museum


È una mostra sulla storia del design e della cultura del nightclub quella inaugurata il 17 marzo al Vitra Design Museum, dal titolo Night Fever. Designing Club Culture 1960 – Today.

Un percorso espositivo, curato da Mateo Kries con Jochen Eisenbrand e Catharine Rossi, che mette in luce l’importanza del ruolo delle discoteche nell’ambito culturale: luoghi in cui convergono architettura d’interni e design, grafica e arte, luce e musica, moda e performance.

Fino al 9 settembre, il museo di Weil am Rhein presenta una selezione di rari documenti cinematografici, elementi audio, grafiche e progetti di artisti e fotografi come Mark Leckey, Chen Wei o Musa N. Nxumalo.

Il racconto procede in ordine cronologico, dagli Sessanta ai giorni nostri. Dalle discoteche italiane realizzate da esponenti del Radical design, come il Piper (1966) di Torino o il Bamba Issa (1969) di Forte dei Marmi, al leggendario Studio 54, frequentato da Andy Warhol, fino ai concept di OMA per il nuovo Ministry of Sound a Londra.

La mostra, inoltre, è completata da un’installazione musicale e luminosa curata da Konstantin Grcic insieme al light designer Matthias Singer, pensata per proiettare i visitatori nell’universo del club.

Milano Design Week
Fuorisalone 2018: gli appuntamenti di Superdesign Show
Milano Design Week
Salone Satellite: la 21esima edizione
You may also like
Think Next: la creatività che innova il futuro

Think Next: la creatività che innova il futuro

Un incontro sui trend del cooking nella Svizzera di Franke: ospiti di fama internazionale, idee e creatività per inventare il mondo del food di domani
Il fascino discreto di Collezione Maramotti

Il fascino discreto di Collezione Maramotti

A Reggio Emilia, all'interno dell'edificio in cui si costruì la storia di Max Mara, sorge la Collezione Maramotti. Un gioiello architettonico che racchiude oltre 200 opere d'arte contemporanea
Nike Flyprint, la scarpa da running stampata in 3D

Nike Flyprint, la scarpa da running stampata in 3D

Non solo ponti ed edifici, la tecnologia 3D si applica anche al mondo delle calzature, dove si raggiungono grandi margini di personalizzazione
La nuova stazione di Matera, firmata Stefano Boeri Architetti

La nuova stazione di Matera, firmata Stefano Boeri Architetti

Verrà ultimata entro maggio del prossimo anno e sarà uno dei motivi di prestigio per la città capitale europea della cultura 2019
Un nuovo inizio per Rubelli

Un nuovo inizio per Rubelli

La storica azienda di tessuti apre le porte del suo nuovo showroom veneziano su progetto degli architetti Leo Schubert e Verdiana Durand de la Penne
Luigi Ghirri. Il paesaggio dell

Luigi Ghirri. Il paesaggio dell'architettura

La Triennale di Milano omaggia il celebre fotografo emiliano mettendo in luce l'importanza della sua opera nell'ambito dell'architettura. Dal 25 maggio al 26 agosto