AniManiMism - Installation view - Credits: Courtesy dell’artista e Galleria Raffaella Cortese, Milano Photocredit Lorenzo Palmieri
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Gli scatti del mese

Come sta cambiando il concetto di identità politica, urbana e culturale nella società di oggi? Parte da questa domanda la selezione delle mostre fotografiche del mese di giugno.

A rispondere sono cinque progetti espositivi - uno fra tutti, la Milano Photo Week - che esplorano i molteplici significati di appartenenza identitaria in vari ambiti e contesti. Quello sessuale innanzitutto, con la mostra di Catherine Opie al Centro Internazionale per la Fotografia di Palermo, oppure urbano e culturale, con il progetto Abitanti. Sette sguardi sull'Italia di oggi alla Triennale di Milano. O ancora, sociale e politico, con la personale dell'artista Katharina Sieverding ai Cantieri Culturali alla Zisa, a Palermo. 

Attraverso lo sguardo di fotografi italiani e internazionali si cercherà di decodificare la realtà che ci circonda per avere (forse) l'impressione di capire qualcosa in più dei fenomeni che la stanno trasformando. Ecco cinque chiavi di lettura (più una) del presente.

Milano Photo Week

Internazionale - Credits: ©Nicola Lo Calzo - L'agence à Paris
Internazionale - Credits: ©Newsha Tavakolian - Magnum Photos
WorldPressPhoto - Credits: ©Ronaldo Schemidt - Agence France-Presse

Ancora pochi giorni per partecipare ai 170 eventi di Milano Photo Week, la settimana della fotografia milanese (ma tante mostre rimarranno aperte più a lungo). Tema di questa seconda edizione sono le intersezioni tra architettura urbana e umana nelle trasformazioni sociali di oggi. Fulcro della manifestazione è Palazzo Reale, con quattro mostre: In piena luce. Nove fotografi interpretano i Musei Vaticani; Praga: da una primavera all'altra. Liberazione 1945 – Liberazione 1968.; Josef Sudek, Topografia delle macerie. Praga 1945.; e La Primavera di Praga 1968-1969. Ma sono tantissime le mostre che verranno presentate in musei e gallerie. Tre quelle da non perdere assolutamente: Luigi Ghirri in Triennale, Michael Wolf alla Fondazione Stelline e gli scatti vincitori del World Press Photo a Galleria Sozzani. E poi, per gli amanti del fotogiornalismo, la mostra Ampie vedute: storie di fotogiornalismo, organizzata in collaborazione con l'Internazionale e ospitata presso la Sala delle Cariatidi a Palazzo Reale. Qui il programma delle mostre e degli eventi legati al festival.

  • Dove: varie location, fino al 10 giugno.

Catherine Opie - The Human Landscape

Catherine Opie, Arsonist, 2016 (The Modernist) Pigment print 101.6x67.6 cm © Catherine Opie, Courtesy Regen Projects, Los Angeles
Catherine Opie, Chloe, 1993 - Credits: Courtesy the artist - Thomas Dane Gallery_Regen Projects, Los Angeles
Catherine Opie, James, 1993 - Credits: Courtesy the artist; Thomas Dane Gallery; and Regen Projects, Los Angeles

A Palermo, la programmazione di Manifesta 12 e di Palermo Capitale Italiana della Cultura 2018 sarà arricchita dal Sicilia Queer – International New Visions Filmfest, festival del cinema LGBQT oggi giunto all'ottava edizione. Accanto a film e a cortometraggi, ci sarà spazio per The Human Landscape, la mostra personale della fotografa americana Catherine Opie. Curata da Antonio Leone e Andrea Ruggieri, esplora il tema delle relazioni tra i sessi nella società americana attraverso alcuni lavori della serie Portraits e il video The Modernist. Con sguardo intimo ma documentaristico, Opie si insinua nella vita dei protagonisti delle sue immagini per riflettere sulle tensioni tra codici dominanti e la ricerca di se stessi. Sempre nell'ambito del festival, è presentata anche la collettiva Laisse moi te voir, laisse moi te toucher, che attraverso i lavori di alcuni artisti libanesi compone un ritratto tanto poetico quanto realistico della scena Queer di Beirut (Palazzo Sant'Elia).

  • Dove: Palermo, Centro Internazionale di Fotografia, fino al 15 luglio.

Michael Fliri - AniManiMism

Michael Fliri My private fog II, 2017 - Credits: Courtesy dell’artista e Galleria Raffaella Cortese, Milano Photo credit Rafael Kroetz
Installation view - Credits: Courtesy dell’artista e Galleria Raffaella Cortese, Milano Photocredit Lorenzo Palmieri
Michael Fliri Gloves, 2017 - Credits: Courtesy dell’artista e Galleria Raffaella Cortese, Milano Photo credit Niels Donckers
Installation view - Credits: Courtesy dell’artista e Galleria Raffaella Cortese, Milano Photocredit Lorenzo Palmieri

L'artista Michael Fliri intreccia performance, scultura, fotografia e video intessendo racconti di metamorfosi e travestimenti. La sua esplorazione del concetto di identità viene presentata dalla Galleria Raffaelle Cortese con la mostra AniManiMism, che espone opere fotografiche, un’installazione video e alcune sculture dell'artista. Tra queste ultime, ci sono Gloves, che trasforma dei guanti di plastica in maschere, e Where do I end and the world begins, un'installazione di sculture di maschere provenienti dal Mask Museum di Diedorf (Germania). Il tema del travestimento viene analizzato anche nella serie fotografica My Private Fog I: il respiro dell’artista modifica la trasparenza della maschera creando un’immagine che evoca i ghiacciai della sua terra natia, il Sud Tirolo. La video installazione AniManiMism conclude poi il ragionamento sul tema della metamorfosi con giochi di ombre che suggeriscono la natura trasformativa del genere umano.

  • Dove: Galleria Raffaella Cortese, fino al 28 luglio.

Katharina Sieverding - Sieverding Palermo

GLOBAL DESIRE II, AM FALSCHEN ORT, 2017 - Credits: Foto: Klaus Mettig
SIEVERDING, 10 - 2006 - KS - Encode XIV
Looking at the sun at midnight III-196, 1973 - Credits: Foto: Klaus Mettig

Si torna a Palermo per una mostra che andrà a toccare alcuni dei temi principali di Manifesta 12. Le quattordici opere selezionate dalla fotografa tedesca Katharina Sieverding, allieva di Joseph Beuys e considerata una delle artiste più influenti della fotografia contemporanea tedesca, compongono uno sguardo critico sulle immagini che ci vengono presentate quotidianamente dai media. Sieverding le modifica e trasfigura, mettendone in dubbio l'identità. Arte e fotografia devono opporsi al potere e smontarne le immagini spesso tronfie e comunque false che i potenti ci propinano”, ha raccontato l'artista. Tra le opere più importanti in esposizione, Am falschen Ort (Nel luogo sbagliato), che consiste nella sovrapposizione di due immagini tratte dai giornali: quella del campo profughi di Zaatari al confine siriano e quella di due soldati russi che caricano un missile su un caccia bombardiere.

  • Dove: Haus der Kunst | Cantieri Culturali alla Zisa, Palermo dal 14 giugno fino al 4 novembre.

Abitanti. Sette sguardi sull'Italia di oggi.

Rachele Maistrello – PENNABILLI - Untitled (Francesco with silver object)
Saverio Cantoni e Viola Castellano, Assemblage Italia!, 2018
Marco Passaro e Gloria Guglielmo, mush/rooms, Casa di I. e M. all'interno dell'ex fabbrica, 2018

Presentato dalla Triennale di Milano in collaborazione con il Museo di Fotografia Contemporanea, il progetto espositivo Abitanti. Sette sguardi sull'Italia di oggi esplora la visione del mondo - e in particolare dell'Italia - di nove artisti under 35 selezionati tra oltre 300 candidature: Dario Bosio, Saverio Cantoni e Viola Castellano, Francesca Cirilli, Gloria Guglielmo e Marco Passaro, Rachele Maistrello, Tommaso Mori e Flavio Moriniello. Sono loro a comporre un ritratto del nostro Paese mettendo in luce il tema dell'abitare contemporaneo e della tensione tra sradicamento e attaccamento alle proprie radici. Ci si interroga su chi siano davvero le persone che abitano le nostre città e su quale sia il loro rapporto con i luoghi in cui vivono. Il risultato è un racconto corale della società italiana, ma soprattutto uno squarcio sul reale che fa riflettere sulla straordinarietà della vita quotidiana.

  • Dove: Triennale di Milano, dal 9 giugno fino al 9 settembre.

Gaia Cambiaggi - Invernaderos

Gaia Cambiaggi, Invernaderos, 2013 – in progress - Credits: Courtesy l’artista
Gaia Cambiaggi, Invernaderos, 2013 – in progress - Credits: Courtesy l’artista
Gaia Cambiaggi, Invernaderos, 2013 – in progress - Credits: Courtesy l’artista

Che la produzione agroalimentare abbia vissuto radicali trasformazioni è cosa risaputa. A mancare, però, sono le immagini delle sue evoluzioni e del suo impatto sull'ambiente circostante. Prova a colmare questo vuoto la fotografa Gaia Cambiaggi con la mostra Invernaderos - curata da Emilia Giorgi - che documenta i cambiamenti dell'agricoltura in serra con una particolare attenzione alla sua interazione con il paesaggio naturale e rurale. Il progetto fotografico tra ispirazione da quell'urbanizzazione agricola che interessa la regione di Cambiaggi: la Liguria, con la sua produzione floricola - oggi in declino - e le sue sterminate distese di serre. L'indagine fotografica prosegue poi in Olanda, che mantiene la più alta concentrazione di serre al mondo, e nella provincia di Almeria in Spagna, con i suoi 200 km di serre ricoperte di polietilene chiamate El mar de plástico. La mostra è allestita in uno storico palazzo palermitano che ospita lo Studio Gibel, il collettivo interdisciplinare fondato da Oli Bonzanico, Delfino Sisto Legnani, Dario Nepoti e Francesco Venezia.

  • Dove: Palermo, Studio Gibel, dal 16 giugno al 15 settembre (ad agosto la mostra rimarrà chiusa).
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