Publishing as an Artistic Toolbox: 1989–2017, Kunsthalle, Vienna
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Qual è il ruolo dell’editoria d’arte?


Qual è il ruolo dell’editoria d’arte? In che modo gli artisti hanno trasformato la pubblicazione in uno strumento utile per la loro pratica? E come è cambiata la nozione di editoria d’artista, considerando il numero sempre crescente di fiere dedicate e collezioni legate ai musei d’arte contemporanea? È a partire da questi quesiti che nasce la mostra Publishing as an Artistic Toolbox: 1989–2017, in scena fino al 28 gennaio 2018 a Vienna presso la Kunsthalle.

L’esposizione, curata da Luca Lopinto con il graphic design di Rio Grande e Dallas, esplora le potenzialità dell’editoria, che siano libri, magazine, interventi artistici e siti web, come medium e contesto per diffondere informazioni e conoscenza ma anche per produrre arte.

Se da una parte gli anni Sessanta e Settanta hanno rappresentato un periodo fertile per l’editoria, dall’altra sono già stati ampiamente dibattuti in precedenza. Ed è per questo che il percorso espositivo si concentra sulle produzioni che vanno dal 1989 a oggi, dove il 1989 rappresenta una data simbolica del passaggio dall'analogico al digitale. Una data significativa dal punto di vista politico, che contrassegna la caduta del muro di Berlino, e allo stesso tempo dal punto di vista sociale: indica la nascita del World Wide Web.

La mostra ha un approccio dichiaratamente non enciclopedico ed è articolata in undici sezioni. Artists’ Library, una selezione di libri curata da artisti; Artist Run Magazines. The Magazine as Medium, una carrellata di riviste pubblicate dal 1989 al 2017; The Message as Medium, una serie di interventi d’artista pubblicati su periodici e quotidiani, in collaborazione con Christoph Schifferli. E ancora, la sezione Autoretrospective, dedicata ai progetti editoriali dell’artista francese Philippe Thomas.

The Bookshop as Medium presenta una selezione di libri d’artista pubblicati dalla fine degli anni Ottanta a oggi, a cura di Gregorio Magnani e Motto Books. In Between. The Library as Medium si sviluppa nell’ex studio di Franz West, dove un gruppo di artisti è stato invitato a scegliere un volume dalla libreria di West e a realizzare un’opera che diventa un inserto del libro stesso.

Expanded Publishing prende in esame quei progetti in equilibrio tra stampa cartacea e digitale, lontani dai modelli tradizionali di pubblicazione e distribuzione; Post-Digital Publishing Archive, una selezione di progetti editoriali concepiti e sviluppati da Silvio Lorusso; Design as Medium, una raccolta dei migliori interventi grafici di Åbäke, Manuel Raeder e Boy Vereecken.

Infine, The Artist and the Publishers, una tavola rotonda con Jonathan Monk, Christophe Boutin, Christophe Daviet e Michèle Didier; Magazines as Publishers, una tavola rotonda con Afterall, Archive, Mousse, NERO e OEI. A queste si affianca il ciclo di incontri dal titolo Talk ospitati nel contesto della mostra.

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