White Flag, La Triennale, Milano - Credits: Ph. Gianluca Di Ioia
White Flag, La Triennale, Milano - Credits: Ph. Gianluca Di Ioia
White Flag, La Triennale, Milano - Credits: Ph. Gianluca Di Ioia
White Flag, La Triennale, Milano - Credits: Ph. Gianluca Di Ioia
White Flag, La Triennale, Milano - Credits: Ph. Gianluca Di Ioia
White Flag, La Triennale, Milano - Credits: Ph. Gianluca Di Ioia
White Flag, La Triennale, Milano - Credits: Ph. Gianluca Di Ioia
White Flag, La Triennale, Milano - Credits: Ph. Gianluca Di Ioia
News

Venti bandiere in Triennale

Venti designer per venti bandiere. Lo scorso settembre a rappresentare l’Italia in occasione della prima edizione della London Design Biennale ci ha pensato La Triennale di Milano, chiedendo a 20 talenti italiani di disegnare una bandiera bianca intesa come messaggio simbolico.

Venti come i giorni di durata della rassegna ospitata presso la Somerset House, il cui tema era Utopia by Design e voleva celebrare il 500° anniversario dalla pubblicazione del classico di Thomas More, Utopia (1516).

Oggi le 20 bandiere approdano a Milano con un nuovo progetto di allestimento e grafico pensato appositamente per gli spazi della Triennale dal titolo White Flag, in onda fino al prossimo 27 agosto.

I partecipanti: Antonio Aricò; Associato Misto; Marco Campardo and Lorenzo Mason; Cristina Celestino; Matteo Cibic; CTRLZAK Studio; Francesco D’Abbraccio (Studio Frames); Folder; Alessandro Gnocchi; Francesca Lanzavecchia (Lanzavecchia + Wai); Lucia Massari; Giacomo Moor; Eugenia Morpurgo; Rio Grande (Lorenzo Cianchi, Natascia Fenoglio, Francesco Valtolina); Sovrappensiero Design Studio; Alessandro Stabile; Studio Gionata Gatto; Studio Zanellato/Bortotto; Gio Tirotto; 4P1B Design Studio.

Le bandiere sono state piantate su una mappa geografica del mondo, opportunamente ridisegnata. «Il valore della tregua, della resa, individuata come contemporanea metafora dell’utopia, intesa non più come gesto di costruzione, ma come atto di decostruzione», spiegano i curatori Silvana Annicchiarico e Giorgio Camuffo. Ogni giorno una bandiera scomparirà facendo spazio a un oggetto scelto o disegnato dallo stesso designer come sorta di offerta, di dono o di scambio simbolico. Come un’installazione in divenire.

 

Storytelling
Mathieu Lehanneur, progettista ribelle e aristotelico
Products
Cinque idee per arredare il balcone
You may also like
Think Next: la creatività che innova il futuro

Think Next: la creatività che innova il futuro

Un incontro sui trend del cooking nella Svizzera di Franke: ospiti di fama internazionale, idee e creatività per inventare il mondo del food di domani
Milano Photo Week, la seconda edizione

Milano Photo Week, la seconda edizione

Ecco il programma della settimana meneghina dedicata alla fotografia, in programma dal 4 al 10 giugno
Il fascino discreto di Collezione Maramotti

Il fascino discreto di Collezione Maramotti

A Reggio Emilia, all'interno dell'edificio in cui si costruì la storia di Max Mara, sorge la Collezione Maramotti. Un gioiello architettonico che racchiude oltre 200 opere d'arte contemporanea
Nike Flyprint, la scarpa da running stampata in 3D

Nike Flyprint, la scarpa da running stampata in 3D

Non solo ponti ed edifici, la tecnologia 3D si applica anche al mondo delle calzature, dove si raggiungono grandi margini di personalizzazione
La nuova stazione di Matera, firmata Stefano Boeri Architetti

La nuova stazione di Matera, firmata Stefano Boeri Architetti

Verrà ultimata entro maggio del prossimo anno e sarà uno dei motivi di prestigio per la città capitale europea della cultura 2019
Un nuovo inizio per Rubelli

Un nuovo inizio per Rubelli

La storica azienda di tessuti apre le porte del suo nuovo showroom veneziano su progetto degli architetti Leo Schubert e Verdiana Durand de la Penne