ARoS Aarhus Art Museum - Credits: Adam Mørk
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Aarhus, tre tappe tra design e architettura

RETHING è il tema guida di Aarhus - Capitale europea della cultura 2017. Seconda città per numero di abitanti della Danimarca - a quota 315.000 -, insieme ad un circuito di 19 municipalità, collocate nella penisola dello Jutland, arricchierà la propria offerta culturale con un nutrito palinsesto di eventi, performance e mostre. 

A contraddistinguere il progetto, il notevole slancio verso il futuro. RETHING infatti va interpretata come una modalità di concepire gli anni a venire, una mentalità - come riportano il programma - che induce ad «agire e pensare apertamente, in modo diverso e meglio oggi di quanto abbiamo fatto ieri. Un ulteriore sviluppo di ogni settore della società che sta per contribuire a plasmare il nostro futuro comune».

Con una serie di attrazioni naturalistiche, tra cui le pietre runiche di Jelling, patrimonio dell'UNESCO, i fiordi e le coste, Aarhus ha offerto nel corso dell'ultimo decennio un terreno di prova per interessanti sperimentazioni architettoniche. Non a caso, a conquistare la scena come nuovo landmark urbano è stato il museo di arte contemporanea ARoS. All'interno sono conservate avveniristiche opere di artisti di fama internazionale, mentre l'installazione Your Rainbow Panorama di Olafur Eliasson sovrasta il complesso.

ARoS Aarhus Art Museum

Credits: Lars Aarø
Credits: Adam Mørk
Credits: Adam Mørk
Credits: Ole Hein Pedersen
Credits: Ole Hein Pedersen

Con un totale di cinque gallerie espositive - di cui quattro con uno sviluppo di circa 1.100 metri quadrati - l'ARoS Aarhus Art Museum è uno dei grandi musei d'arte contemporanea in Europa. Collocato nel centro città, oltre alle installazioni interattive proposte nella sezione seminterratta "The 9 Rooms", conserva una collezione con opere di figure di assoluto prestigio, tra cui Bill Viola, Olafur Eliasson, Wim Wenders e Robert Rauschenberg. Aperto nel 2004, alla presenza anche della Royal Family danese, il museo è stato progettato dallo studio Schmidt Hammer Lassen Architects. La sobria rigidità della struttura all'esterno - un cubo di circa 18mila metri quadrati - viene ribaltata all'interno dall'andamento sinuoso di un'imponente scala a chiocciola: questa avvolgente curvatura è stata interpreta come una sorta di "strada museo" e rende accessibili, anche senza biglietto, alcune aree del museo. Nel maggio2011, lo Studio Olafur Eliasson ha rafforzato il proprio ruolo nell'ARoS Aarhus Art Museum attraverso la coinvolgente e multicolore installazione Your rainbow Panorama che campeggia nella parte superiore dell'edificio ed è visibile anche all'esterno.

Complesso residenziale Isbjerget

Credits: Mikkel Frost
Credits: Mikkel Frost
Credits: Mikkel Frost
Credits: Mikkel Frost
Credits: Mikkel Frost
Credits: Mikkel Frost
Credits: Mikkel Frost

In grado di ospitare fino a 7000 abitanti, il complesso residenziale Isbjerget è stato ultimato nella primavera 2013; occupa una porzione della zona portuale di Aarhus, in un quartiere di nuova concezione, nei pressi del centro città. Firmato congiuntamente da JDS Architects, CEBRA, seARCH, insieme all'architetto francese Louis Paillard, si impone nello skyline urbano per la successione di edifici culminanti con guglie appuntite. Concepito per consentire alle varie unità abitative,  da 55 a 227 metri quadri, di avere a disposizione un'ottima vista sul mare, evoca esplicitamente il profilo frastagliato di un iceberg galleggiante. L'andamento dinamico dei volumi esterni, ha come contraltare interni essenziali e caldi, come testimonia anche la scelta di pannellature in legno tropicale per alcuni rivestimenti.

Biblioteca Dokk1

Schmidt Hammer Lassen Architects, tra i più premiati e riconosciuti studi dell'Europa del Nord, lega il proprio nome anche un altro intervento recente, ad Aarhus. Con i suoi 35.600 metri quadri, Dokk1 è la più grande biblioteca pubblica della Scandinavia e si inserisce nel filone degli spazi per la cultura di nuova generazione. Infatti, oltre alle dotazioni imprescindibili connesse con la sua funzione primaria, l'edificio ultimato nel 2015 m² ospita anche un cittadino del centro servizi, uffici, un parcheggio automatizzato per 1.000 auto nuove e una piazza all'aperto, da cui si gode della vista della foce del fiume che attraversa la città. Frutto di una competizione vinta dallo studio attualmente di base a Copenaghen, Shanghai, Londra e nella stessa Aarhus, la biblioteca ha ottenuto lo scorso anno il City of Aarhus Architecture Prize. Negli intenti dei progettisti, si candida a divenire «un luogo per lo scambio di conoscenze e opportunità e un punto di incontro multiculturale che cambierà la percezione di tutta la città della gente»: non a caso è tra i siti di riferimento del programma  AarhusEuropean Capital of Culture in 2017.

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