Anversa, MAS – Museum aan de Stroom - Credits: Filip Dujardin
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Anversa: cinque tappe tra design e architettura

La recente inaugurazione dell'iconica Port House di Zaha Hadid riaccende i riflettori su Anversa.

La città belga, dopo essersi guadagnata un posto di riguardo nella storia della moda del Novecento con la stagione dei Sei di Anversa - Dries van Noten, Ann Demeulemeester, Dirk Van Saene, Walter Van Beirendonck, Dirk Bikkembergs e Marina Yee - , negli ultimi anni ha progressivemente rafforzata la propria reputazione come meta di interesse architettonico, anche grazie a interventi di interior design.

Accanto agli edifici in stile Art Nouveau e a presenze risalenti al Medievo, fiorisce l'Anversa contemporanea che incarna, non senza audacia, un forte slancio verso l'innovazione. A testimoniare questo fenomeno, si collocano alcune scelte compiute dall'amministrazione, tra cui l'aver intrapreso un'azione di recupero del patrimonio edilizio esistente, finalizzata all'innesto di nuovi landmark nel tessuto urbano. 

MAS – Museum aan de Stroom, il più grande museo di Anversa

Anversa, MAS – Museum aan de Stroom - Credits: Filip Dujardin
Anversa, MAS – Museum aan de Stroom - Credits: Filip Dujardin
Anversa, MAS – Museum aan de Stroom - Credits: Filip Dujardin
Anversa, MAS – Museum aan de Stroom - Credits: Filip Dujardin
Anversa, MAS – Museum aan de Stroom - Credits: Filip Dujardin
Anversa, MAS – Museum aan de Stroom - Credits: Filip Dujardin
Anversa, MAS – Museum aan de Stroom - Credits: Filip Dujardin
Credits: Filip Dujardin
Anversa, MAS – Museum aan de Stroom - Credits: Filip Dujardin
Anversa, MAS – Museum aan de Stroom - Credits: Filip Dujardin

Svettante con i suoi 60 metri di altezza, il MAS – Museum aan de Stroom di Anversa è il principale museo cittadino e si trova a ridosso del vecchio porto. Ultimato nel 2010, è stato progettato dallo studio Neutelings Riedijk Architects di Rotterdam che lo ha concepito come una successione di spazi espositivi, connessi da scale e ascensori. Il risultato è un edificio a torre, nel quale i singoli livelli subiscono una sorta di rotazione, generando una galleria verticale con ampie porzioni in vetro. La piazza antistante il museo è divenuta parte integrante del ritmo urbano: è impiegata attivamente dalla cittadinanza, oltre che durante gli eventi promossi dall'istituzione. Con uno sviluppo pari a 20.000 mq, il MAS raccoglie una collezione di circa un milione e mezzo di reperti, di cui 180.000 esposti. Oltre ad assicurare viste panoramiche a diverse quote, possiede uno scenografico affaccio all'ultimo piano, associato ad un ristorante e ad una sala conferenze.

MoMu – il fashion museum di Anversa

Anversa, Museo della moda MoMU - Credits: Sonja De Wolf
Anversa, Museo della moda MoMU - Credits: Sonja De Wolf
Anversa, Museo della moda MoMU - Credits: Stany Dederen
Anversa, Museo della moda MoMU - Credits: Stany Dederen
Anversa, Museo della moda MoMU - Credits: Stany Dederen
Anversa, Museo della moda MoMU - Credits: Stany Dederen
Anversa, Museo della moda MoMU - Credits: Stany Dederen
Anversa, Museo della moda MoMU - Credits: Stany Dederen
Anversa, Museo della moda MoMU - Credits: Stany Dederen
Anversa, Museo della moda MoMU - Credits: Stany Dederen
Anversa, Museo della moda MoMU - Credits: Annick Geenen
Anversa, Museo della moda MoMU - Credits: Annick Geenen

Dotato di una collezione permanente di 25.000 pezzi, il MoMu è il museo della moda di Anversa. La sua programmazione si fonda su un'idea forte: l'assenza di un allestimento fisso e permanente. Due volte all'anno, il museo si rinnova in tutti i suoi spazi per ospitare un nuovo appuntamento espositivo temporaneo. La programmazione è estremamente varia e si concentra sulle diverse dimensioni della moda e della produzione tessile. Una modalità narrativa che porta con sè, ogni volta, anche connessioni con altre discipline artistiche, oltre a proporre allestimenti innovativi. Ospitato all'interno di un edificio commerciale sorto nel XIX secolo, ristrutturato e adeguato alla nuova funzione grazie ad un intervento condotto dall'architetto Marie-José Van Hee, il MoMu è stato aperto nel settembre 2002. 

L'indirizzo imperdibile ad Anversa: Graanmarkt 13

Anversa, Graanmarkt 13 - Credits: Frederik Vercruysse
Anversa, Graanmarkt 13 - Credits: Frederik Vercruysse
Anversa, Graanmarkt 13 -Credits: Frederik Vercruysse - Credits: Frederik Vercruysse
Anversa, Graanmarkt 13 -Credits: Frederik Vercruysse
Anversa, Graanmarkt13 - Credits: Frederik Vercruysse
Anversa, Graanmarkt13 - Credits: Frederik Vercruysse
Anversa, Graanmarkt13 - Credits: Frederik Vercruysse
Anversa, Graanmarkt13 - Credits: Frederik Vercruysse
Anversa, Graanmarkt13 - Credits: Frederik Vercruysse
Anversa, Graanmarkt13 - Credits: Frederik Vercruysse
Anversa, Graanmarkt 13 -Credits: Frederik Vercruysse
Anversa, Graanmarkt 13 -Credits: Frederik Vercruysse
Anversa, Graanmarkt 13 - Credits: Frederik Vercruysse
Anversa, Graanmarkt 13 - Credits: Frederik Vercruysse
Anversa, Graanmarkt 13 -Credits: Frederik Vercruysse
Anversa, Graanmarkt 13 -Credits: Frederik Vercruysse

Il Graanmarkt 13 di Anversa sfugge alle definizioni univoche. Progettato dall'architetto Vincent Van Duysen, considerato uno degli autori più rappresentativi della scena belga contemporanea, racchiude infatti una boutique con firme internazionali, una galleria d'arte, un ristorante provvisto anche di corte interna e persino un appartamento disponibile in affitto per brevi periodi. Alla sua ultimazione, ha concorso un team con competenze eterogenee: il risultato possiede il calore dell'ambiente domestico e lo spirito di accoglienza di un luogo aperto al pubblico. L'interior design si caratterizza per la compresenza di dettagli d'autore, finiture e arredi raw, opere d'arte e misurati innesti di sapore vintage. Il progetto illuminotecnico è stato curato dal team PSLab.

Shopping ad Anversa: Step by Step

Anversa, Step by Step store - Credits: Bart Kiggen
Anversa, Step by Step store - Credits: Bart Kiggen
Anversa, Step by Step store - Credits: Bart Kiggen
Anversa, Step by Step store - Credits: Bart Kiggen
Anversa, Step by Step store - Credits: Bart Kiggen
Anversa, Step by Step store - Credits: Bart Kiggen
Anversa, Step by Step store - Credits: Bart Kiggen
Anversa, Step by Step store - Credits: Bart Kiggen
Anversa, Step by Step store - Credits: Bart Kiggen
Anversa, Step by Step store - Credits: Bart Kiggen

Ha aperto i battenti da pochi mesi la boutique di moda Step by Step. A firmarla il duo di designer Dialect - Pierric De Coster e Jonas Blondeel - che nell'interior design ha optato per un'immagine sobria e per l'impiego di finiture neutre, in grado di condensare l'attenzione esclusivamente sulle collezioni in vendita. Non mancano, tuttavia, accenni di bizzaria - come la vetrina-display con decine di Barbie esposte - e guizzi sul fronte cromatico. A porzioni di soffitto blu notte, si affianca infatti il frequente ricorso al rosa. L'impiego del colore preferito dalla proprietà è stato gestito con rigore ed eleganza; si combina con il bianco sulle maggior parte delle pareti e, in alcuni casi, prosegue anche a terra.

Dove mangiare ad Anversa: The Jane Restaurant

Anversa, The Jane Restaurant - Credits: PSLab
Anversa, The Jane Restaurant - Credits: PSLab
Anversa, The Jane Restaurant - Credits: PSLab
Anversa, The Jane Restaurant - Credits: PSLab
Anversa, The Jane Restaurant - Credits: PSLab
Anversa, The Jane Restaurant - Credits: PSLab
Anversa, The Jane Restaurant - Credits: PSLab

Sotto alla volta della ex cappella di un ospedale militare di Anversa, lo chef Sergio Herman insieme al collega Nick Bril propongono un menù di eccellenze per i loro ospiti. Nella cornice del The Jane Restaurant a guadagnarci non è soltanto il palato: lo spettacolo, infatti, è garantito anche per gli occhi. L'intervento, condotto dello studio belga di Piet Boon, in sinergia con il team di interior designer libanesi PSLAB, può rappresentare un ottimo esempio per comprendere lo spirito di Anversa. Qui, come in città, convivono tradizione e innovazione, tecnica e arte. Attraverso lampade e dispositivi illuminotecnici su misura, la leggibilità dello spazio originario non viene compromessa: gli effetti prodotti dalle oltre 150 lampadine di vetro del monumentale esemplare al centro della sala contribuiscono a valorizzare la qualità intrenseche del luogo. Pietra, pelle, essenza di rovere, velluto e ottone compongono la palette dei materiali per gli arredi. E all'esterno, la tipica facciata in mattoni rossi, lasciata volutamente integra, non lascia presagire la spettacolarità degli interni.

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