Credits: Lucas y Hernández-Gil Arquitectos
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L’appartamento spagnolo: 3 interni da 3 città della Spagna

Attraversando a passo lento le città della Spagna, non è difficile imbattersi in edifici-icona dell'architettura contemporanea.

Il pensiero corre immediatamente verso il Guggenheim Bilbao di Frank O. Gehry, autentico manifesto della corrente decostruttivista e anche degli anni Novanta. Eppure, a quasi 20 anni dalla sua inaugurazione - il traguardo ricorrerà nel 2017 - il museo adagiato sul fiume Nervión, contraddistinto dal rivestimento in lamine di titanio, può essere considerato il capofila di una stagione in parte ancora in corso: Santiago Calatrava, Richard Rogers, Norman Foster, Rafael Moneo, Miralles Tagliabue EMBT sono alcune delle firme degli interventi edili o infrastrutturali che stanno plasmando il volto dei centri iberici.

 Nonostante la crisi economica e le sue dirette conseguenze sul mercato immobiliare, anche sul fronte dell'architettura degli interni la Spagna restituisce esempi salienti, dimostrando una peculiare capacità di inserimento nei manufatti esistenti.

Come testimoniano anche tre recenti recuperi: a Madrid, Barcellona e sull'isola di Ibiza.

Vivere a Barcellona: un appartamento a L'Eixample

Credits: m2arquitectura.es - José Hevia Blach
Credits: m2arquitectura.es - José Hevia Blach
Credits: m2arquitectura.es - José Hevia Blach
Credits: m2arquitectura.es - José Hevia Blach
Credits: m2arquitectura.es - José Hevia Blach
Credits: m2arquitectura.es - José Hevia Blach
Credits: m2arquitectura.es - José Hevia Blach
Credits: m2arquitectura.es - José Hevia Blach
Credits: m2arquitectura.es - José Hevia Blach
Credits: m2arquitectura.es - José Hevia Blach

Ultimata nel 2015, la ristrutturazione di questo appartamento nel barrio de L'Eixample, a Barcellona, porta la firma di M2arquitectura. Come proprio filosofia, lo studio guidato dagli architetti Meritxell Lázaro e Mischa Essletzbichler punta a raccordare metodi e approcci di lavoro desunti delle aree di provenienza dei soci: la Spagna, sede dell'ufficio, e l'Austria. L'intervento ha costituito un banco di prova per il team, chiamato a sviluppare un nuovo layout in un interno con uno sviluppo planimetrico fortemente sbilanciato. Nella dimora, contraddistina da un prevalente andamento longitudinale, è stato eliminato il lungo corridoio esistente. Per assolvere alle funzioni di filtro tra la zona giorno e la zona notte, gli architetti hanno previsto la realizzazione di un nuovo "blocco", volumetricamente e cromaticamente riconoscibile. Al suo interno sono stati previsti la cucina, i servizi e una serie di arredi su misura, in grado di identificare le funzioni delle stanze in cui ricadono. Il progetto ha previsto il recupero di alcuni presenze di sapore, come la pavimentazione, la parete in laterizi e la copertura, ritmata da travi in legno.

La seconda vita di una finca, sull'isola di Ibiza 

Credits: © Standard Studio & Ibiza Interiors
Credits: © Standard Studio & Ibiza Interiors
Credits: © Standard Studio & Ibiza Interiors
Credits: © Standard Studio & Ibiza Interiors
Credits: © Standard Studio & Ibiza Interiors
Credits: © Standard Studio & Ibiza Interiors
Credits: © Standard Studio & Ibiza Interiors
Credits: © Standard Studio & Ibiza Interiors
Credits: © Standard Studio & Ibiza Interiors
Credits: © Standard Studio & Ibiza Interiors
Credits: © Standard Studio & Ibiza Interiors
Credits: © Standard Studio & Ibiza Interiors
Credits: © Standard Studio & Ibiza Interiors

Da stalla e rimessa per gli attrezzi ad abitazione da sogno sull'amatissima isola dell'arcipelago della Baleari, in località San Lorenzo: è questa la straordinaria metamorfosi di una finca, edificata circa 200 anni fa, recuperata e valorizzata da Standard Studio. Di base ad Amsterdam, i progettisti hanno portato a termine l'intervento nel 2016, assecondando il desiderio della committenza di mantenere il carattere della costruzione originale, impiegando materiali semplici e in coerenza con il contesto di riferimento. In tale ottica, sono state recuperate e restituite all'originaria matericità le travi note come "sabina beams", ma anche le pareti in pietra che oggi unificano la cucina e il bagno. Nonostante le pessime condizioni di partenza, legate all'inutilizzo per anni dello stabile e dell'intera tenuta, gli architetti hanno inserito con estremo rigore i nuovi volumi e tutte le finiture, ricorrendo a soluzioni ampiamente diffuse sull'isola di Ibiza, come le parete intonacata di bianco. Pannelli solari sono stati installati per garantire l'approvvigionamento di acqua calda e contribuire alle necessità legate al riscaldamento a pavimento e all'energia elettrica, in un'ottica di autosostenibilità della dimora e di indipendenza dalla rete. Gli interni, con una serie di preziosi dettagli selezionati anche in Olanda - tra questi anche le opere d'arte della galleria Vroom & Varossieau - , combinano un aspetto rustico e naturale, con un appeal decisamente contemporaneo. Un'ultima curiosità: oltre all'orto, ad pozzo, agli alberi da frutto, la casa dispone anche di una piattaforma per lo yoga sulla copertura. Con un incredibile vista panoramica.

Vivere a Madrid: una casa nel Barrio Salamanca

Credits: Lucas y Hernández-Gil Arquitectos - Jose Hevía
Credits: Lucas y Hernández-Gil Arquitectos - Jose Hevía
Credits: Lucas y Hernández-Gil Arquitectos - Jose Hevía
Credits: Lucas y Hernández-Gil Arquitectos - Jose Hevía
Credits: Lucas y Hernández-Gil Arquitectos - Jose Hevía
Credits: Lucas y Hernández-Gil Arquitectos - Jose Hevía
Credits: Lucas y Hernández-Gil Arquitectos - Jose Hevía
Credits: Lucas y Hernández-Gil Arquitectos - Jose Hevía

Con un'estensione superficiale di 160 metri quadrati, la casa PV2 sorge nel Barrio Salamanca, un quartiere di fase di espansione di Madrid, vicino al Parco del Retiro. Un'accurata valutazione della preesistenza, collocata all'interno di un edificio risalente alla fine del XIX secolo, ha messo in evidenza le criticità di un impianto marcatamente longitudinale, rigido ed intervallato da "compartimenti stagni" sottoimpiegati. Gli architetti Cristina Domínguez e Lucas Fernando Hernández-Gil hanno messo a punto una nuova strategia, con l'obiettivo di rispondere alle nuove esigenze della proprietà. Tra i punti di forza del loro piano, si colloca la chiara divisione tra la zona giorno e la zona notte. Cucina, salotto e sala da pranzo condividono ora un unico ambiente, inondato di luce naturale - nel complesso, la casa gode di nove balconi -, mentre ciascuna delle tre stanze da letto è legata ad un bagno proprio. Intrapreso nel novembre 2014 e ultimato a giugno 2015, il progetto ha previsto un ampio impiego di legno e pietra, materiali che seppur con modalità distinte unificano tutti gli ambienti domestici.

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