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Musei: le grandi aperture del 2017

Il 2017 non è stato certamente avaro in fatto di nuovi musei: in Italia come all'estero, sono state tantissime le aperture che hanno punteggiato l'anno.

Tra i protagonisti, il Louvre di Abu Dhabi, lo Zeitz MOCAA di Città del Capo e i due Musées Yves Saint Laurent a Parigi e Marrakech. I primi due hanno fatto parlare di sé per l'architettura visionaria - una realizzata dall'archistar Jean Nouvel, l'altra dallo studio di Thomas Heatherwick - e per la rilevanza progettuale, mentre gli ultimi due si sono inseriti nelle celebrazioni dei dieci anni dalla morte di Yves Saint Laurent.

Per l'Italia invece, è stato un anno all'insegna delle riconversioni architettoniche: a Torino, un ex edificio industriale è diventato sede delle Officine Grandi Riparazioni, a Bologna un ex opificio è stato trasformato nel Centro Arti e Scienze Golinelli, mentre e Ferrara l'ex carcere è stato convertito nel Museo Nazionale dell'Ebraismo Italiano e della Shoah.

Ecco dieci musei nati nel 2017.

Louvre Abu Dhabi - esterni - Credits: © Louvre Abu Dhabi, Photography: Mohamed Somji
Louvre Abu Dhabi - esterni - Credits: © Louvre Abu Dhabi, Photography: Mohamed Somji
Louvre Abu Dhabi - esterni - Credits: © Louvre Abu Dhabi, Photography: Mohamed Somji

Sarà che si è fatto attendere tanto (ben dieci anni) o che è nato come un progetto ambiziosissimo, quello di diventare un contenitore delle culture del mondo, ma il nuovo Louvre di Abu Dhabi è stato una delle novità più chiacchierate del 2017. Costruito sull'isolotto artificiale Saadiyat, si estende su una superficie di 8.600 mq e si compone di 55 edifici e di 23 gallerie. Un'architettura futuristica e imponente, progettata da Jean Nouvel, che accoglie una collezione permanente oltre alle opere prestate da 13 musei francesi. A fare da filo rosso attraverso i lavori in esposizione - dal sarcofago della Principessa Henuttawy e la moneta Decadrachm fino a Manet, Gauguin e Piet Mondrian - sono le analogie tra i popoli e le religioni. Uno dei musei superstar del 2017.

La facciata del museo di Marrakech
L'Auditorium di Marrakech

Non una, ma una doppia apertura, a Parigi e Marrakech: i Musées Yves Saint Laurent hanno resuscitato il mito del couturier francese. A Parigi, il suo studio di Avenue Marceau, diventato poi sede della Fondation Pierre Bergé-Yves Saint Laurent, è stato trasformato in un museo-omaggio in cui sono esposte le creazioni più celebri tra abiti, accessori e bijoux. Una collezione sterminata che fa compiere un viaggio attraverso l'immaginario dello stilista. Più all'insegna delle arti performative è invece il museo di Marrakech, un'architettura-scultura progettata dallo Studio KO che offre un programma di proiezioni e live-streaming, talk, conferenze e spettacoli. A volere entrambi i musei è stato Pierre Bergé, suo compagno di vita, scomparso poco prima della loro inaugurazione.

ICA Miami

ICA Miami - esterni - Credits: Photo: Iwan Baan
ICA Miami: esterni - Credits: Photo: Iwan Baan

Quest'anno, la fiera Art Basel è stata accompagnata da una novità: l'apertura del nuovo Institute of Contemporary Art Miami, uno spazio di oltre oltre 3.400 mq che accoglie sei gallerie oltre a numerose sale multifonzionali e un giardino delle sculture in cui verranno presentate installazioni site specific. A inaugurare il museo, progettato dallo studio spagnolo Aranguren + Gallegos Arquitectos, è la mostra The Everywhere Studio, che analizza la carriera dei più grandi artisti del XX secolo attraverso una prospettiva molto particolare: il loro studio. Tra le opere esposte, quelle di Yves Klein, Philip Guston, Bruce Nauman, Carolee Schneemann, Dieter Roth, Andy Warhol e Jason Rhoades.

Tirpitz Museum, Danimarca - Credits: Ph. Rasmus Hjortshøj
Tirpitz Museum, Danimarca - Credits: Ph. Mike Bink
Tirpitz Museum, Danimarca - Credits: Ph. Rasmus Bendix

È sicuramente uno dei musei dalla storia più affascinante: situato sulla costa occidentale della Danimarca, il Tirpitz Museum nasce all'interno di un fortino realizzato nel 1944 per difendere la città di Esbjerg. A contribuire alla sua rinascita è stato il celebre studio di architettura BIG Bjark Ingels, che ha concepito alcune fenditure geometriche sul terreno creando così un cortile luminoso tra le dune, un labirinto di vetrate in cui hanno sede le varie sale del museo. Il nuovo intervento offre un forte contrasto visivo con la struttura in cemento eretta dai nazisti. Il risultato è un museo che fonde storia e arte contemporanea in un'architettura unica.

Zeitz MOCAA

Museo MOCAA - Credits: Photo: Iwan Baan
Museo MOCAA - Credits: Photo: Iwan Baan
Museo MOCAA - Credits: Photo: Iwan Baan

Si aggiudica forse il premio del progetto più stupefacente lo Zeitz MOCAA - Museum of Contemporary Art Africa, l'istituzione museale più grande del mondo dedicata all'arte contemporanea africana (il merito è della collezione dell'imprenditore Jochen Zeitz). L'architettura è da mozzare il fiato: un ex granaio degli anni Venti convertito in un gigantesco omaggio al neo-brutalismo. Progettato dallo studio londinese di Thomas Heatherwick, il museo si trova nel quartiere emergente V&A Waterfront, copre una superficie di 9.500 mq distribuiti su nove piani e accoglie ottanta gallerie oltre a un giardino delle sculture sul tetto. Gli ultimi sei piani ospitano il Silo Hotel, che gode di una vista unica sul porto della città.

Credits: Victoria and Albert Museum, Londra
Credits: Victoria and Albert Museum, Londra
Credits: Victoria and Albert Museum, Londra

Il Victoria and Albert Museum di Londra allunga le sue propaggini con l'inaugurazione dell'Exhibition Road, progetto realizzato dall'architetto Amanda Levete. Un nuovo cortile dagli accenti futuristici che ospita la Sackler Courtyard, prima piazza al mondo rivestita da 11mila mattonelle di porcellana fatte a mano, il nuovo ingresso Blavatnik Hall e la Sainsbury Gallery, nuova galleria interrata da 1100 mq in cui si terranno esposizioni temporanee.

Kunsthalle Mannheim

Kunsthalle Mannheim - Credits: Photo: Lukac Diehl 2017
Kunsthalle Mannheim - Credits: Photo: Lukac Diehl 2017
Kunsthalle Mannheim - Credits: Photo: Lukac Diehl 2017

Dal 1909 rappresenta una delle istituzioni museali più prestigiose della Germania, custodendo un'ampia collezione di opere d'arte moderna e contemporanea. La Kunsthalle di Mannheim diventa ancora più grande grazie a una nuova struttura progettata dagli architetti Gerkan, Marg und Partner, connessa al vecchio edificio in stile Art Nouveau. L'architettura del nuovo edificio, che si caratterizza per la forma a parallelepipedo e per la particolare rete coloro bronzo che la riveste, ridefinisce i profili della città (si trova nella piazza principale) e si appresta a diventa un punto di riferimento importante per l'arte contemporanea tedesca. Inaugurata il 18 dicembre, rimarrà chiusa fino al primo giugno 2018, giorno in cui si darà il via alla programmazione museale.

Officine Grandi Riparazioni

Officine Grandi Riparazioni - Credits: Photo: Daniele Ratti
Officine Grandi Riparazioni - Credits: Photo: Daniele Ratti
Officine Grandi Riparazioni - Credits: Photo: Daniele Ratti

Passando all'Italia, si è parlato molto dell'apertura delle Officine Grandi Riparazioni a Torino. Costruite tra il 1885 e il 1895, rappresentano un esempio monumentale di archeologia industriale. Sviluppate su una superficie di 20.000 mq, un tempo venivano utilizzate per la manutenzione dei treni. Oggi sono diventate il nuovo tempio dell'arte contemporanea torinese, ma non solo, anche della musica, della danza e della performance. Fino al 4 gennaio è ancora visibile la mostra inaugurale Come una Falena Alla Fiamma, una coproduzione di OGR e la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo.

MEIS - Museo Nazionale dell'Ebraismo Italiano e della Shoah

Il MEIS - Credits: Photo: Marco Caselli Nirmal
Le palazzine future del MEIS
Gli interni del MEIS - Credits: Photo: Marco Caselli Nirmal

Un altro progetto di riconversione architettonica: a Ferrara, un ex carcere abbandonato nel 1992 è diventato la sede del nuovo MEIS - Museo Nazionale dell'Ebraismo Italiano e della Shoah. Un progetto ambizioso, firmato dallo studio di architettura Scape, che nel 2018 vedrà la realizzazione di altre cinque palazzine che simboleggeranno i libri della Torah. Obiettivo del museo è quello di raccontare l'evoluzione della cultura ebraica in Italia, i suoi 2200 anni e il suo cammino verso il futuro. Proprio su questi temi si muove la mostra inaugurale, Ebrei, una storia italiana: i primi mille anni, un percorso attraverso gli avvenimenti più importanti dei primi mille anni di storia dell'ebraismo nel nostro paese.

Centro Arti e Scienze Golinelli

Centro Arti e Scienze Golinelli - Credits: Photo: Rodolfo Giuliani
Centro Arti e Scienze Golinelli - Credits: Photo: Rodolfo Giuliani
Centro Arti e Scienze Golinelli - Credits: Photo: Rodolfo Giuliani

Alle porte di Bologna, un ex opificio è stato trasformato in un museo che esplora le intersezioni tra scienza e arte. Realizzato da Fondazione Golinelli, il Centro Arti e Scienze Golinelli è il primo passo verso una vera e propria cittadella dedicata alla conoscenza e alla cultura. A firmare il progetto architettonico è lo studio Mario Cucinella Architects, che ha reinterpretato gli spazi ex industriali convertendoli in gallerie ariose e piene di luce. Ha inaugurato il nuovo museo la mostra IMPREVEDIBILE, essere pronti per il futuro senza sapere come sarà (fino al 4 febbraio 2018), che analizza il concetto di futuro dal punto di vista dell'arte – con opere di Pablo Bronstein, Ai Wei Wei, Martin Creed, Flavio Favelli, Tomas Saraceno e da quello della scienza.

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