Tianjin Binhai Library - Credits: Ph. Ossip van Duivenbode
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Tianjin Binhai Library: la biblioteca del futuro

Sembra il set di Blade Runner, invece esiste davvero: è fresca di inaugurazione la Tianjin Binhai Library, biblioteca progettata dallo studio olandese MVRDV. A renderla unica sono le sue distese di libri, ondulate e danzanti. Libri che rivestono le pareti, libri che si rincorrono verticalmente per i cinque piani dell'edificio. Qui, perdersi nella lettura è d'obbligo. Un'esperienza in cui immergersi dolcemente, lasciandosi abbracciare dalle atmosfere ovattate della biblioteca.

Vista dall'esterno, si presenta come un gigantesco parallelepipedo in cui è disegnato un occhio dall'iride luminescente. Varcata la soglia poi, l'impatto è mozzafiato. Le linee sinuose delle scale-scaffali – su cui è possibile sedersi, consultare libri o studiare – tratteggiano le forme di una struttura dagli accenti futuristici, quasi da navicella spaziale. Riduttivo, però, definirla semplicemente avveniristica: per il progetto, lo studio ha voluto stravolgere i canoni della fruizione libraria. Qui i libri si estendono in altezza, non in lunghezza. E se si vuole cercare un libro, sarà necessario salire le scale che percorrono le pareti della struttura. Per i lettori più dinamici, un vero paradiso.

A fare da protagonista è la sfera luminosa The Eye - l'iride dell'occhio che si vede dall'esterno - che contiene un auditorium. Attorno a lei, si sviluppa il cuore centrale della biblioteca: il piano interrato ospita gli archivi, mentre il piano terra accoglie le sale lettura, l'auditorium e l'accesso al terrazzo. I primi due piani sono il regno dei libri – la biblioteca conta un totale di un milione di volumi - e sono punteggiati da altre sale studio, mentre gli ultimi due piani includono uffici, sale computer e meeting rooms. Situata a Tianjin, in Cina, la struttura si inserisce nel contesto del distretto culturale cittadino ed è punto di connessione tra il parco, il centro, le zone residenziali e i centri commerciali.

Tianjin Binhai Library - Credits: Ph. Ossip van Duivenbode
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