James Dyson con il nuovo asciugacapelli Dyson Supersonic - Credits: Dyson
Dyson Supersonic è otto volte più veloce rispetto agli altri asciugacapelli e pesa circa la metà - Credits: Dyson
Ha quattro livelli di calore, tre flussi d’aria di diversa intensità e anche un getto freddo - Credits: Dyson
Products

Dyson Supersonic, l’asciugacapelli smart

L’asciugacapelli è uno di quegli oggetti il cui design è rimasto pressoché immutato nel tempo.

Fino ad oggi. Sì, perché James Dyson ha deciso di ridisegnarne forma e funzionalità. Si chiama Dyson Supersonic e ha richiesto uno sforzo economico di 70 milioni di euro da parte dell’azienda inglese, che per l’occasione ha istituito un laboratorio ad hoc dedicato allo studio della scienza del capello. Qui gli ingegneri Dyson si sono impegnati ad analizzare i capelli dalla radice alla punta, per capire come reagiscono alle fonti di stress, come mantenerli sani e in piega.

Come spiega James Dyson: «Gli asciugacapelli possono essere pesanti, inefficienti e rumorosi. Analizzandoli nel dettaglio, ci siamo anche resi conto che possono causare gravi danni ai capelli. Ecco perché ho sfidato gli ingegneri Dyson a studiare attentamente la scienza del capello e a sviluppare la nostra versione di asciugacapelli per risolvere questi problemi».

Così, negli ultimi quattro anni il team ha eseguito test su diversi tipi di capelli e costruito attrezzature di collaudo per simulare in modo meccanico le tecniche di asciugatura. Una curiosità: ad oggi sono stati asciugati un totale di 1,625 chilometri di capelli.

Il risultato è un asciugacapelli alimentato dal motore digitale brevettato Dyson V9, è il più piccolo, leggero e avanzato motore digitale sviluppato dall’azienda inglese. Dyson Supersonic emette un flusso d’aria veloce ma mirato. È più silenzioso e facilmente manovrabile rispetto ai tradizionali asciugacapelli, ma cosa più importante è in grado di controllare in modo intelligente la temperatura dell’aria per proteggere i capelli dai gravi danni causati dal calore.

Dyson è riuscita anche ad ottimizzare la rumorosità grazie a una ventola assiale posizionata all’interno del motore, così da semplificare il percorso dell’aria, riducendone turbini e vortici. Inoltre, dotando la ventola di 13 pale invece che 11 come di consueto, la silenziosità del motore è stata portata ad una frequenza acustica che va oltre l’intervallo percepibile dall’orecchio umano.

L’apparecchio è otto volte più veloce rispetto agli altri asciugacapelli e pesa circa la metà. Ha quattro livelli di calore, tre flussi d’aria di diversa intensità e anche un getto freddo. Mentre gli accessori magnetici, un beccuccio lisciante e un diffusore, sono stati progettati per controllare al meglio il flusso d’aria.

Products
Due nuove fotocamere in casa Hasselblad
Places
Vino e design: Cantina Antinori
You may also like
Think Next: la creatività che innova il futuro

Think Next: la creatività che innova il futuro

Un incontro sui trend del cooking nella Svizzera di Franke: ospiti di fama internazionale, idee e creatività per inventare il mondo del food di domani
Milano Photo Week, la seconda edizione

Milano Photo Week, la seconda edizione

Ecco il programma della settimana meneghina dedicata alla fotografia, in programma dal 4 al 10 giugno
Il fascino discreto di Collezione Maramotti

Il fascino discreto di Collezione Maramotti

A Reggio Emilia, all'interno dell'edificio in cui si costruì la storia di Max Mara, sorge la Collezione Maramotti. Un gioiello architettonico che racchiude oltre 200 opere d'arte contemporanea
Nike Flyprint, la scarpa da running stampata in 3D

Nike Flyprint, la scarpa da running stampata in 3D

Non solo ponti ed edifici, la tecnologia 3D si applica anche al mondo delle calzature, dove si raggiungono grandi margini di personalizzazione
La nuova stazione di Matera, firmata Stefano Boeri Architetti

La nuova stazione di Matera, firmata Stefano Boeri Architetti

Verrà ultimata entro maggio del prossimo anno e sarà uno dei motivi di prestigio per la città capitale europea della cultura 2019
Un nuovo inizio per Rubelli

Un nuovo inizio per Rubelli

La storica azienda di tessuti apre le porte del suo nuovo showroom veneziano su progetto degli architetti Leo Schubert e Verdiana Durand de la Penne