Generic Chair A e C, una famiglia di sedute dal design funzionale ed essenziale firmate Philippe Starck. Il modello A è dedicato al mondo degli uffici, mentre il modello C è progettato per bar, ristoranti e luoghi di intrattenimento - Credits: Kartell
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Talking Minds, 11 ambienti targati Kartell

ICON DESIGN PER Kartell

Talking Minds è il titolo del nuovo progetto firmato Kartell, in scena dal 12 al 17 aprile in occasione del Salone del Mobile 2016.

Un percorso espositivo composto da 11 micro-ambienti realizzati ad hoc da una squadra di designer composta da Antonio Citterio, Ferruccio Laviani, Piero Lissoni, Alberto Meda, Alessandro Mendini, Fabio Novembre, Eugeni Quitllet, Philippe Starck, Patricia Urquiola e Tokujin Yoshioka.

Come suggerisce il nome, Talking Minds è un’immersione nelle menti creative dei progettisti che, all’interno di ogni stanza, presentano le ultime novità Kartell, che spaziano dalla luce alla tavola passando per le fragranze e all’arredo bagno, fino ad arrivare agli accessori fashion.

E da oggi, una linea interamente dedicata ai più piccoli, Kartell Kids, che include i progetti di Nendo, Ferruccio Laviani, Piero Lissoni e Philippe Starck.

Talking Minds è un’esperienza unica, che rivela il dna progettuale del brand e allo stesso tempo offre uno spaccato sulla creatività dei designer che hanno collaborato con Kartell, rendendo palpabile la visione moderna dell'abitare attraverso i loro progetti.

Trama, la collezione tableware disegnata da Patricia Urquiola. Si compone di un servizio di piatti, brocca e bicchieri ispirati alle ceramiche giapponesi - Credits: Kartell
Trama, la collezione tableware disegnata da Patricia Urquiola. Si compone di un servizio di piatti, brocca e bicchieri ispirati alle ceramiche giapponesi - Credits: Kartell
Trama, la collezione tableware disegnata da Patricia Urquiola. Si compone di un servizio di piatti, brocca e bicchieri ispirati alle ceramiche giapponesi - Credits: Kartell
Nest, la lampada disegnata da Ferruccio Laviani, ispirata alla struttura di un nido, realizzata nelle versioni “piene” e trasparenti - Credits: Kartell
Organic Chair, la sedia disegnata da Antonio Citterio. Si tratta della prima seduta Kartell realizzata in materiale organico di origine vegetale - Credits: Kartell
Organic Chair, la sedia disegnata da Antonio Citterio. Si tratta della prima seduta Kartell realizzata in materiale organico di origine vegetale - Credits: Kartell
Generic Chair A e C, una famiglia di sedute dal design funzionale ed essenziale firmate Philippe Starck. Il modello A è dedicato al mondo degli uffici, mentre il modello C è progettato per bar, ristoranti e luoghi di intrattenimento - Credits: Kartell
Generic Chair A e C, una famiglia di sedute dal design funzionale ed essenziale firmate Philippe Starck. Il modello A è dedicato al mondo degli uffici, mentre il modello C è progettato per bar, ristoranti e luoghi di intrattenimento - Credits: Kartel
Generic Chair A e C, una famiglia di sedute dal design funzionale ed essenziale firmate Philippe Starck. Il modello A è dedicato al mondo degli uffici, mentre il modello C è progettato per bar, ristoranti e luoghi di intrattenimento - Credits: Kartell
Generic Chair A e C, una famiglia di sedute dal design funzionale ed essenziale firmate Philippe Starck. Il modello A è dedicato al mondo degli uffici, mentre il modello C è progettato per bar, ristoranti e luoghi di intrattenimento - Credits: Kartell
Piuma, la sedia disegnata da Piero Lissoni, nata dopo 3 anni di gestazione. È realizzata con un’inedita miscela: un polimero termoplastico complesso caricato con carbonio che conferisce grande rigidità meccanica unita ad un’elevata leggerezza (solo 2,2 kg), in uno spessore di soli 2 mm - Credits: Kartell
Lantern, la lanterna ricaricabile disegnata da Fabio Novembre. Si ricarica appoggiandosi a una base conduttrice - Credits: Kartell
H-Horse, la famiglia di cavalli a dondolo trasparente disegnata da Nendo per Kartell - Credits: Kartell
Roy, una famiglia di sgabelli firmata Alessandro Mendini segnata da decorazioni etniche - Credits: Kartell
Planet, una famiglia di lampade disegnata da Tokujin Yoshioka, la a cui particolarità risiede nel diffusore leggermente ovoidale che crea un ricco gioco di riflessi - Credits: Kartell
Dream’Air, la sedia disegnata da Eugeni Quitllet e realizzata a partire da un unico stampo, con seduta che sembra levitare al suo centro - Credits: Kartell