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ThinkEnergy: l’energia delle città catturata in video

Milano Design Film Festival

Che tipo di energia emanano Berlino, Londra, Parigi, Roma e Sofia? Difficile a esprimersi. Ma la sensazione che i contesti urbani comunichino una forza specifica che li caratterizza è sicuramente percezione comune. Provano a catturare l’energia delle città Maria Veltcheva, architetta ricercatrice presso l’University of Westminster di Londra, specializzata sullo spazio pubblico contemporaneo, e Gerardo Marmo, architetto ed esperto di visual art e cross-media.

Il duo sviluppa a partire dal 2010 il progetto ongoing “ThinkEnergy/Urban Projects” che comprende una serie di cortometraggi, installazioni site specific, un website immersivo e una pubblicazione cartacea. “ThinkEnergy” è un’opera audio-visiva che esplora città contemporanee come Berlino, Londra, Parigi, Roma e Sofia dal punto di vista delle emozioni, effetti ed energia che l’ambiente trasmette alle persone e viceversa. Questo scambio reciproco è rappresentato in una serie di cortometraggi asistematici e “parametrici”, che nascono dall’osservazione fatta camminando nelle città con la macchina da presa e registrando immagini e suoni. Così, dalle riprese dell’Eur a Roma è emerso un video è caratterizzato dall’energia della luce; a Sofia, un film ritmato dalle voci “urbane”; a Parigi, un’atmosfera proveniente da tre nature differenti di energia – potenziale, mistica e liberata; a Berlino (progetto ancora in corso), un’energia proveniente da sorgenti puntuali, ovvero luoghi caratteristici, e con diverse intensità: alta, bassa, media; a Londra, una forza che scaturisce dalla percezione soggettiva della gente.

Qual è il metodo di lavoro per rappresentare contesti così differenti? «Iniziamo a riflettere sul tipo di energia della città che vogliamo prendere in considerazione», spiegano Marmo e Veltcheva. «Poi, muovendoci con la macchina da presa, cerchiamo dettagli di edifici, parti dell’architettura, frammenti di realtà urbana che rispecchiano quest’idea iniziale. Come il regista Dziga Vertov, ci limitiamo a filmare e registrare i suoni della realtà urbana». La fase di montaggio e di editing finale è cruciale nell’opera. «Le clip video, con inquadratura fissa, e quelle sonore della durata dai 15" ai 30" vengono visionate, analizzate e metabolizzate. Il montaggio, ovvero la giustapposizione delle clip, è parte del processo creativo, così come la scelta di usare una linea nera per richiamare la visione binoculare, o anche l’idea del paesaggio in movimento ‘simulato’ con il panning virtuale (panoramica) dell’inquadratura. Il soundscape è ottenuto elaborando i suoni reali con strumenti di sintesi granulare del suono quali microcampioni audio nell’ordine dei decimi di secondo».

Il progetto “ThinkEnergy” è ongoing. «Nasce come un progetto parametrico già ‘espanso’ [replicabile]. Le prossime città sono San Pietroburgo e Marrakech, ma vorremo catturare anche l’energia vitale di città in pieno sviluppo quali Abu Dabi, e le caotiche stratificazioni urbane di Mumbai o di Città del Messico», concludono i registi.

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