One Shared House 2030, IKEA - Credits: Ph. Pujohn Das
One Shared House 2030, IKEA - Credits: Ph. Danist Say Peng
One Shared House 2030, IKEA
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Storytelling

Il futuro della convivenza

Milano Design Film Festival

IKEA ha iniziato un progetto di ricerca sui futuri modi del vivere. One Shared House 2030 è condotto dall’azienda svedese e da Space10, lo spin-off di IKEA basato a Copenhagen e specializzato in ricerca e consulenza sulle tematiche dell’abitare.

La finalità del progetto è ipotizzare nuovi concetti di convivenza che rispondano a fenomeni economici universali come la rapida urbanizzazione e la crescente mancanza di alloggi a prezzi accessibili, o problemi sociali come la solitudine. Perché entro il 2030 quasi il 70% della popolazione globale vivrà nelle città e quasi 2 miliardi di persone – un quinto della popolazione mondiale – non avranno accesso ad alloggi adeguati.

One Shared House 2030 si presenta come un questionario online per la cui esecuzione grafica e concettuale, Space10 ha stretto una partnership con il duo di designer di New York Anton & Irene. Il duo pone delle domande agli utenti come se stessero facendo richiesta per uno spazio di co-living nel 2030. Il questionario chiede quali beni e servizi siano necessari per questa nuova tipologia di casa, ad esempio dispositivi intelligenti, assistenza all’infanzia e auto a guida autonoma. Oppure, quali spazi della casa come cucine o aree di lavoro sarebbero disposti a condividere.

«One Shared House 2030 è un progetto di ricerca ludico», spiega Irene Pereyra del duo di design Anton & Irene, «che mira a ottenere suggestioni sul futuro della convivenza attraverso un’indagine collaborativa. Lo spettatore passa attraverso un processo in cui simula di iscriversi a una struttura di co-living per l’anno 2030, facendoci conoscere le sue preferenze sull’ambiente di vita. L’obiettivo è capire meglio le categorie demografiche e le relative attitudini. Le informazioni che raccogliamo sono open-source, da utilizzarsi gratuitamente da chiunque, e completamente anonime». «L’idea», continua Bas van de Poel di Space10, «è ottenere una migliore comprensione di ciò che le persone vorrebbero come primo passo per il design».

«IKEA» precisa Göran Nilsson, Manager IKEA Concept Innovation, Inter IKEA Systems B.V, «è una società curiosa che esplora nuovi modi per favorire il miglioramento della vita quotidiana delle persone. Oggi vogliamo sperimentare in quali nuove aree introdurre i nostri principi di progettazione democratica».  One Shared House 2030 è in diretta online e tutti possono partecipare.

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