Il ceramista Eric Landon, co-fondatore di Tortus Copenhagen - Credits: Ph. Mattia Balsamini
Storytelling

Eric Landon e la bellezza della ceramica

«La ceramica è sexy», così Eric Landon, americano di nascita, e co-fondatore di Tortus Copenhagen racconta il suo lavoro. E c’è da credergli: guardandolo plasmare l’argilla, si è colpiti dalla sensualità dei suoi gesti. L’oggetto che a poco poco prende forma sembra dotato di una propria anima, trasmessa dall’artista che, con gesti lenti e calibrati, lo crea. Eric, secondo Craft Collection: «Usa la sua arte come mezzo per esaminare e scoprire eventuali squilibri tra la realtà umana moderna e la natura umana di base». E ama di fonderla attraverso i social media, in particolare Instagram dove pubblicizza il suo lavoro tramite piccoli video e foto e dove conta, al momento, ben 634mila follower.

Il suo lavoro è una continua sperimentazione, una danza tra l’artista e la materia che porta al limite le potenzialità dell’argilla. Come si può constatare dai video di Eric, che dice: «Faccio il massimo, trasformando l’argilla in piccoli vasi unici in meno di 60 secondi. Non c’è tempo per le esitazioni. Non c’è tempo per la paura. Solo il tempo per l’esecuzione più pura». Ed è questa sicurezza che si percepisce ogni volta che si prepara a realizzare un oggetto: la stessa che cerca di trasmettere anche ai suoi allievi, perché il suo atelier, nel cuore di Copenaghen, ospita diversi ragazzi ansiosi di carpire il segreto della sua arte. Spesso Eric li spinge a mettersi alla prova e a osare: e poi posta anche i video dove gli oggetti realizzati dai suoi studenti diventano folli sculture; ma vale tutto nell’atelier di Tortus, dove l’artista stesso sperimenta di continuo: famoso il video in cui, il suo respiro, si trasforma in un vaso...

L'atelier di Eric Landon nel centro di Copenaghen - Credits: Ph. Mattia Balsamini
Un angolo della boutique - Credits: Ph. Mattia Balsamini
Due fasi di lavorazione. «La parte più importante, e più difficile, di tutto il processo creativo è la manipolazione del blocco vergine. Bisogna proteggere la pasta d’argilla dall’aria. Se entrasse nella materia anche solo una piccola bolla d’aria, il vaso rischierebbe di frantumarsi». La prima fase avviene su un’asse calda dove l’argilla viene pazientemente impastata - Credits: Ph. Mattia Balsamini
A sinistra, un angolo della boutique di Tortus. A destra, Eric al lavoro: «La creazione è il momento che preferisco. Al risultato quasi non ci bado nemmeno. Sentire l’argilla che si trasforma tra le mie mani, che risponde ai miei comandi. Anche al tocco più leggero, quello che rende ogni creazione diversa dalle precedenti» - Credits: Ph. Mattia Balsamini

Oltre a essere un bravo artista, Eric infatti è un mago della comunicazione: ogni suo momento diventa social, attirando sempre più follower e avvicinandoli all’arte della ceramica. Un’arte che trasmette anche in semplici workshop, di soli 5 giorni e mezzo o nei ne settimana, sempre a ollatissimi. La sua passione per la lavorazione al tornio inizia già a 16 anni e prosegue anche dopo la laurea conseguita alla Danish School of Design di Copenaghen e si concretizza nella realizzazione di oggetti, che considera “senza tempo”: la lavorazione manuale, infatti, secondo Eric, non è necessariamente uno sguardo al passato. Ma è il mezzo per realizzare oggetti che possano durare nel tempo e che contengano una parte dell’anima di chi li lavora.

Filosofia che si ritrova anche nel suo atelier, nascosto dietro le grandi porte di legno di una casa storica sul Kompagnistræde, un’oasi verde nel centro della città. Qui, l’artigianato e l’architettura tradizionale s’incontrano con il design moderno per creare un ambiente di lavoro dove il tempo sembra essersi fermato. L’atelier minimalista, dove predominano i colori chiari, trasmette un senso di leggerezza: allineate sui ripiani, e ordinate in fila, le sue creazioni hanno linee semplici e pulite. Collezioni che giocano anche sui colori della superficie, oltre che sulla forma: ogni pezzo è realizzato e dipinto a mano e, per questo, non se ne trova uno uguale all’altro. Come nella collezione Unika che racchiude numerosi oggetti ideati per sorprendere sia al tatto sia alla vista. O nella linea Fluted, una moderna interpretazione di forme tradizionali, dove le scanalature della super cie creano so sticati giochi di luci e ombre, grazie anche ai colori naturali utilizzati. Pezzi forti e leggeri al tempo stesso. Che rispecchiano in pieno l’artista: forte nel fisico, preciso nella lavorazione, ma anche semplice e giocoso. Caratteristiche che si percepiscono attraverso i numerosi video con i quali condivide online non soltanto momenti di lavoro, ma della sua quotidianità. La forza di Eric è infatti questa: la grande empatia che instaura con chiunque lo incontri, di persona o nel web. E la sua capacità di trasmetterla agli oggetti. Mentre di fronte alla cascata di complimenti che riceve in Rete, molti dei quali personali, si schermisce: «È la ceramica a essere sensuale. Soltanto la ceramica...».

Milano Design Week
Land Rover svela la nuova Velar al Fuorisalone
Milano Design Week
Quarantasei talismani a Palazzo Clerici
You may also like
Peugeot Onyx, nata per ispirare

Peugeot Onyx, nata per ispirare

La concept car di Peugeot arriva a Milano. Guarda, immagina e crea.
Outdoor d’autore

Outdoor d’autore

B&B Italia festeggia i dieci anni della sua collezione Outdoor con nuovi progetti esclusivi firmati da Antonio Citterio che si potranno ammirare al Fuorisalone.
Di.Big, la porta blindata che coniuga sicurezza e design anche nelle grandi aperture

Di.Big, la porta blindata che coniuga sicurezza e design anche nelle grandi aperture

DI.BI. Group ha lanciata una porta blindata che garantisce massima sicurezza per la tua casa e una ricerca sui materiali
Leggeri come nuvole

Leggeri come nuvole

Relax, concentrazione, sviluppo dell'energia creativa: la nuova frontiera del corporate wellness è Nu Rèlax® & Zerobody® di Starpool.
Andrea Lissoni, dall’Hangar Bicocca di Milano alla Tate Modern

Andrea Lissoni, dall’Hangar Bicocca di Milano alla Tate Modern

Incontro con il curatore italiano che ha conquistato Londra grazie alla sua sensibilità molto speciale per la visual art
Il cielo di Cuba in mostra alla Triennale di Milano

Il cielo di Cuba in mostra alla Triennale di Milano

Trenta immagini a cura di Giulio Ceppi per racontare La Habana Vieja, montate su scatole originali di sigari cubani