Speciale Biennale

Oltre la Biennale: cosa vedere a Venezia

Se vi trovate a Venezia per visitare la Biennale Architettura, tra i vari padiglioni e il sali-scendi dai ponti, potreste aver voglia di perdervi tra le calli e seguire percorsi alternativi oltre al classico circuito. Abbiamo raccolto 10 suggestioni di detours, non solo a tema architettura e design, qualche tappa istituzionale e non, che traccia collegamenti diversi sulla vostra mappa di Venezia.

OCEANS. Dialogs between ocean floor and water column, Oldenburg, 2017 - Credits: Armin Linke

Prospecting Ocean di Armin Linke

Presentata da TBA21-Academy in collaborazione con CNR-ISMAR la mostra Prospecting Ocean del regista e fotografo Armin Linke racconta lo stato attuale degli oceani, attraverso rare immagini degli abissi, interviste con scienziati, politici ed esperti legali. Tutte queste impressioni restituiscono l’estetica degli apparati tecno-scientifici e le tensioni esistenti tra la spinta di protezione ecologica degli oceani e il loro sfruttamento economico. Risultato di un progetto di ricerca lungo tre anni, Armin Linke presenta una coreografia di materiale multimediale e d’archivio, oltre a una serie inedita di fotografie.

  • Fino al 30 settembre all’Istituto di Scienze Marine, Arsenale Castello, 2737/F
The Explorers: Part One. Installation view: V-A-C Venice, Palazzo delle Zattere, 2018. Copyright: V-A-C Foundation. - Credits: Delfino Sisto Legnani e Marco Cappelletti

The Explorers, Part One: James Richards / Lynette Yiadom-Boakye

Due artisti, accompagnati da Iwona Blazwick direttrice della Whitechapel Gallery, rileggono la collezione V-A-C in una mostra collettiva che ha come filo conduttore la natura. La pittrice Lynette Yiadom-Boakye (di recente esposta in una personale al New Museum) riunisce dipinti, stampe e fotografie che mostrano l’uomo come metafora dell’ambiente e dell’energia naturale, tra questi Aristarkh Lentulov, Enrico David e Gary Hume). James Richard (artista candidato al Turner) invita a immergersi in un ambiente acustico e nella contemplazione dello “Studio per un Ritratto” di Francis Bacon, alla quale assistono anche alcune opere di Pierre Auguste-Renoir, Alberto Giacometti e Cindy Sherman. Pensata dalla Fondazione V-A-C in, collaborazione con la Whitechapel Gallery di Londra, è la prima di quattro esplorazioni-esposizioni sull’omonima collezione.

  • Fino al 22 ottobre a Palazzo delle Zattere, Dorsoduro 1401

(in)complete di Aldo Cibic

Una nuvola colorata su uno schermo allestito su tre pareti di canne di plexiglass colorato, all’interno della Sala Cinese dello storico Caffè veneziano, si modifica in tempo reale. È (in)complete, l’installazione multimediale che fa da cornice all’ultimo progetto di ricerca di Aldo Cibic, una piattaforma informatica che vuole indagare lo spirito del nostro tempo attraverso una raccolta di dati basata su un questionario di 16 domande. Le risposte raccolte sono rielaborate da un Application Porgramming Interface e abbinate a un’intensità di colore che varia in base alla positività del riscontro, mentre la distorsione della superficie dipende dall’età. L’installazione reinterpreta un’alcova veneziana e si integra in armonia alla storica sala. A cura di Stefano Stipivich, direttore artistico del Caffè Florian, l’iniziativa è parte della rassegna Unica che coinvolge artisti interazionali.

  • Fino all’8 settembre al Caffè Florian, Piazza San Marco
Flora Objects Collection

Flora Objects Collection

Flora Objects Collection, a cura di Simone Polga, Diego Paccagnella e Giacomo Torsani, è un progetto presentato da Casa Flora in occasione della 16° Biennale di Architettura e presenta una nuova collezione di oggetti di design, prodotti tra le migliori realtà italiane. In linea con lo spirito di Casa Flora, aperta poco più di un anno fa ma frutto dell’esperienza longeva nel campo dell’ospitalità della famiglia Romanelli, Flora Objects Collection nasce con l’idea di offrire la bellezza della cultura italiana al passo con le ultime tendenze del design internazionale. Piatti con suggestioni floreali e vasi a forma di pesce, accessori colorati per l’ufficio e la casa sono di: Acca Kappa, Bosa, Bitossi Home, Il Coccio Design, Emporio Zani, Ichendorf Milano, Interno Italiano, Paola C, Pijama, Serafino Zani.

  • Dal 23 maggio nelle stanze di Casa Flora, San Marzo 2313, e qui online.
Emissary Forks at Perfection Ian Cheng​​ - Credits: Courtesy Louis Vuitton

Ian Cheng all'Espace Louis Vuitton

Parte del programma Hors-les-murs della Fondation Louis Vuitton che coinvolge anche gli spazi di Tokyo, Monaco e Pechino, e ha l’obiettivo di esporre al pubblico opere della collezione mai viste prima, arriva a Venezia il video dell’artista americano Ian Cheng: Emissary Forks at Perfection (2015-2016). Secondo capitolo della trilogia Emissaires, ogni episodio è ambientato nello stesso spazio ma a epoche diverse e traccia l’evoluzione dell’essere umano e il modo in cui si adatta all’ambiente, attraverso la figura di un “emissario”. In questo caso il tema è quello dell’alterità, la capacità di adattarsi all’altro e il carattere aleatorio e imprevedibile di un mondo in perenne evoluzione.

  • Fino al 25 novembre all’Espace Louis Vuitton, Calle dei Ridotto 1353,
Veduta dell'installazione a Palazzo Grassi, 2018 - Credits: Palazzo Grassi - Ph. Matteo De Fina

Albert Oehlen a Palazzo Grassi

Dopo aver accolto durante la art night veneziana una rampa halfpipe con atleti e riders professionisti, corsi di skate e una serata con cocKtail bar a tema a cura di Chefyouwant, continua a Palazzo Grassi la mostra Cows by Water dell’artista tedesco Albert Oehlen, a cura di Caroline Bourgeois. L’esposizione raccoglie circa 85 opere, tra le più e meno note, realizzate dagli anni ’80 a oggi, allestite seguendo un ritmo sincopato tra i diversi generi e periodi a metafora di un metodo di lavoro contaminato dalla musica, dall’improvvisazione, dalla ripetizione, dalla densità e dall’armonia dei gesti pittorici. Palazzo Grassi – Punta della Dogana presenta anche uno speciale programma di appuntamenti dedicati all’architettura con approfondimenti sull’opera dell’architetto giapponese Tadao Ando, che ha curato il restauro delle sedi espositive della Pinault Collection a Venezia, del Teatrino di Palazzo Grassi e della Bourse de Commerce di Parigi nuovo spazio della collezione che aprirà nel 2019.

  • Fino al 6 gennaio 2019, Palazzo Grassi, Campo San Samuele 3231
MEMPHIS-Plastic Field - Credits: Courtesy Fondazione Berengo - Ph. Francesco Allegretto.

MEMPHIS-Plastic Field alla Fondazione Berengo

La Fondazione Berengo di Venezia presenta il progetto espositivo a cura di Jean Blancheart e Adriano Berengo dal titolo MEMPHIS-Plastic Field con una selezione di opere di design del collettivo Memphis. Nella cornice dello storico Palazzo Franchetti e circondate da un sottobosco di piante nere pensato per annullare le tonalità circostanti e focalizzare l’attenzione sulle loro audaci forme e colori d’ispirazione pop art, sfilano icone del design realizzate tra il 1981 e il 1987 firmate Sottsass, Zanini, De Lucchi, Zanuso Jr, Bley, Bedin, Mendini, Mariscal, Kuramata, Cibic, Graves, Iosa Ghini, Thun, Taylor, Umeda, Sowden, Sanchez, Shire, Branzi e Du Pasquier. Una sala celebra l’arte vetraria di Murano con opere in vetro, a espressione dell’impegno della Fondazione Berengo nella promozione artistica. L’allestimento a cura di IB Studio (Milano) riproduce la pianta della libreria Carlton di Sottsass.

  • Fino al 25 novembre, Fondazione Berengo – Palazzo Franchetti, San Marco 2847
Renzo Piano. Progetti d'acqua, Fondazione Emilio e Annabianca Vedova, Venezia, 2018. - Credits: Ph. Paolo Utimpergher, Venezia

Renzo Piano. Progetti d’Acqua

Sedici progetti di Renzo Piano provenienti dallo studio Renzo Piano Building Workshop e costruiti in diverse parti del mondo dal 1960 al 2017 sono oggetto della mostra “Renzo Piano. Progetti d’Acqua” a cura di Fabrizio Gazzarri, presentata dalla Fondazione Emilio e Annabianca Vedova in occasione del decennale della ristrutturazione realizzata dall’architetto nel 2008 dei Magazzini del Sale, edificio del 1400. Nell’allestimento speciale di Studio Azzurro, l’esperienza di “messa in scena” dei progetti è concepita come un’immersione visiva e sonora nelle architetture di Renzo Piano accomunate dal rapporto con l’elemento acqua. Il percorso inizia con la chiesa di San Lorenzo a Venezia e prosegue ad Atene, Oslo, Londra, Genova, Parigi, New York e di nuovo Venezia.

  • Fino al 25 novembre alla Fondazione Emilio e Annabianca Vedova, Dorsoduro 42
Immagine della mostra “Machines à penser” Fondazione Prada, Venezia. - Credits: Courtesy Fondazione Prada - Ph. Mattia Balsamini

Machines à penser alla Fondazione Prada

Il progetto a cura di Dieter Roelstraete, filosofo e curatore al museo di arte contemporanea di Anversa, indaga la condizione d’isolamento e il rapporto tra questa e la produzione del pensiero prendendo in esame la vita di tre tra i più grandi filosofi del XX secolo. Martin Heidegger e Ludwig Wittgenstein vivono una situazione volontaria di ritiro intellettuale rispettivamente nella baita a Todtnauberg nella Foresta Nera in Germania e in un fiordo a Skjolden in Norvegia, Theodor W. Adorno è costretto invece a un esilio forzato a Oxford e Los Angeles a causa del Nazismo. I tre pensatori e le loro esperienze costituiscono il tema della mostra che intreccia i rapporti tra filosofia, arte e architettura, nell’esposizione di opere di artisti, colleghi, scrittori, registi, poeti, che documentano i luoghi o le condizioni di emergenza del pensiero, o si concentrano sulla loro influenza.

  • Fino al 25 novembre, Fondazione Prada, Calle Corner, 2215
Veduta dell'installazione, Fondaco dei Tedeschi. - Credits: Ph. Matteo De Fina

Elisabetta Di Maggio al Fondaco dei Tedeschi

Elisabetta Di Maggio ha realizzato un allestimento ambientale per l’Event Pavilion del Fondaco dei Tedeschi, che evoca lo scorrere del tempo, i legami tra i luoghi e le persone e il valore della memoria. Greetings from Veniceè il titolo dell’installazione site-specific che ripensa la trama bizantina dei mosaici dei principali edifici veneziani come intrecci di incontri rappresentanti visivamente da centomila francobolli, usati e provenienti da tutto il mondo. Divisi per colore e provenienza nell’insieme delle trame che creano, queste tessere musive portano con sé l’dea stessa di legame, incontro, condivisione, separazione e speranza. A cura di Chiara Bertola.

  • Fino al 25 novembre, T Fondaco dei Tedeschi, Calle del Fontego, 30100
Speciale Biennale
L'abitazione impossibile della Svizzera alla Biennale Architettura
News
I cinque articoli più letti di giugno
You may also like
Think Next: la creatività che innova il futuro

Think Next: la creatività che innova il futuro

Un incontro sui trend del cooking nella Svizzera di Franke: ospiti di fama internazionale, idee e creatività per inventare il mondo del food di domani
Zaha Hadid Architects reinterpreta un classico di Hans J. Wegner

Zaha Hadid Architects reinterpreta un classico di Hans J. Wegner

La celebre seduta firmata dal progettista danese nel 1963 si rifà il look, optando per un connubio di pietra e compositi in fibra di carbonio
Garage Morelli è il più bel parcheggio del mondo


Garage Morelli è il più bel parcheggio del mondo


Si trova a Napoli, per la precisione nel quartiere di Chiaia, ed è costruito all’interno di una cava di tufo su sette livelli
Chip Kidd: noi, in questo mondo di (super)eroi

Chip Kidd: noi, in questo mondo di (super)eroi

Un’ossessione da collezionista per Batman. E per i mobili di Eileen Gray. Il più acclamato designer editoriale al mondo rivela le sue passioni e ispirazioni
Un laboratorio aperto all’Asilo Sant’Elia di Como

Un laboratorio aperto all’Asilo Sant’Elia di Como

L’architettura firmata dal progettista comasco Giuseppe Terragni ospita le opere di 18 giovani artisti. Per un solo giorno: giovedì 19 luglio dalle 16.00 alle 22.00
Design hotel a Firenze 


Design hotel a Firenze 


Nei pressi della Fortezza da Basso, M7 Contemporary Apartments mette insieme il comfort di una casa e i servizi dell’hotellerie tradizionale