Ace Hotel - Diego Faivre - Credits: Foto: Justin De Souza
Designjunction - Ruth Ward - Very Good&Proper
Brompton Design District
Disco Carbonara - Martino Gamper
I-MADE - Molteni&C
Please Be Seated - Paul Cocksedge
Mint - Krafted - The Bridge Collection - Brompton
Design Marathon

London Design Festival 2019: il nostro best of

Si è chiusa il 22 settembre la diciassettesima edizione del London Design Festival con il suo caleidoscopio di mostre, eventi, incontri, installazioni, workshop e conferenze in giro per Londra. Un'esplosione di novità e presentazioni da scoprire immergendosi nell'atmosfera vorticosa della città.

Tra le installazioni che ci sono piaciute di più, Please Be Seated del designer Paul Cocksedge, progetto che ha ripensato la centralissima Finsbury Avenue Square a Broadgate invitando i passanti a sedersi per un momento, scoprendo un nuovo volto della piazza. A Shoreditch ci siamo lasciati disorientare dalla nuova installazione Kaleidoscopia del lighting designer Lee Broom, che ha utilizzato specchi di grandi dimensioni per creare un'illusione ottica ispirata ai riflessi caleidoscopici, mentre a Paddington Central siamo passati a vedere la Paddington Pyramid di Adam Nathaniel Furman, pensata per iniettare colore e allegria nel quartiere.

Dal carattere giocoso anche il progetto Disco Carbonara di Martino Gamper: una falsa facciata di una discoteca che apre le porte del Coal Drops Yard di King's Cross, dove si è tenuta designjunction, l'esposizione dedicata al design sostenibile che ha composto una riflessione articolata sul design del futuro. Sempre sul tema dell'ecologia, la galleria Mint ha ospitato Raw, mostra dedicata alle opere a basso impatto ambientale di 60 designer internazionali, mentre al Brompton Design District sono stati presentati gli habitat per animali di Marlène Huissoud, Goldsmiths' Interaction Research Studio, e Material Architecture Lab, che offrono un rifugio agli animali randagi della città. Di rilevanza culturale anche Legacy, il progetto realizzato in collaborazione con AHEC che ha invitato i leader delle principali istituzioni culturali londinesi a collaborare con alcuni designer di fama – tra cui Max Lamb, Jasper Morrison e Martino Gamper - per creare oggetti da tramandare alle generazioni future. Le opere verranno poi esposte al Victoria & Albert Museum.

Italianissimo, poi, il nuovo evento I-MADE (Italian Manifacture Art and Design Exhibition) dedicato alla progettualità italiana ospitato dalla Saatchy Gallery e curato da Giulio Cappellini. Una mostra principale ha raccolto i pezzi iconici delle più importanti aziende, mentre l'esposizione Take a Seat ha raccontato la storia della sedia nel design italiano.

Tutto dedicata alle intersezioni tra design, arte e artigianato il progetto Crossovers, presentato dalla digital gallery Adorno, che ha messo in scena le opere di designer indipendenti provenienti da 12 paesi del mondo.

All'Ace Hotel London ci è piaciuta poi Custom Exercise, una mostra di opere realizzate per l'hotel e disegnate da BCXSY, Raw Edges, Fabien Cappello e Diego Faivre. Quest'ultimo ha tenuto un workshop pop-up in cui ha personalizzato dal vivo i prodotti con la sua firma Diego Dough. Dulcis in fundo, alla galleria Seeds sono andate invece in scena ventitré maschere firmate da designer e artisti internazionali tra cui Bethan Laura Wood, Soft Baroque, Michael Marriott, Jerszy Seymour e Nathalie Du Pasquier.