Naoto Fukasawa - Credits: Foto: Silvia Morara
Michael Anastassiades - Credits: Foto: Silvia Morara
Tom Dixon e Mark Anderson, intervistati da Alessia Pincini - Credits: Foto: Silvia Morara
Cesare Griffa - Credits: Foto: Silvia Morara
Paolo Scoglio - Credits: Foto: Silvia Morara
Joseph Grima - Credits: Foto: Silvia Morara
Il pubblico degli Icon Design Talks - Credits: Foto: Silvia Morara
Il pubblico degli Icon Design Talks - Credits: Foto: Silvia Morara
Il pubblico degli Icon Design Talks - Credits: Foto: Silvia Morara
Aric Chen - Credits: Foto: Silvia Morara
La Fondazione Riccardo Catella - Credits: Foto: Silvia Morara
Credits: Foto: Silvia Morara
Andrea Boschetti e Alfonso Femia - Credits: Foto: Silvia Morara
Giovanni Tagliabue - Credits: Foto: Silvia Morara
Isabella Inti - Credits: Foto: Silvia Morara
Stefano Mirti - Credits: Foto: Silvia Morara
Da sinistra: Manuel Orazi, Paolo Rosselli, Maria Claudia Clemente, Umberto Napolitano, Gian Carlo Magnoli Bocchi. - Credits: Foto: Silvia Morara
Icon Design Talks

Icon Design Talks: ecco com’è andato il quarto giorno

La quarta giornata degli Icon Design Talks ha avuto come protagonisti alcuni dei più grandi interpreti del design contemporaneo. Ad aprire gli incontri è stato Michael Anastassiades, designer di origini greche con base a Londra, che ha parlato della residenza dell'architetto cipriota Neoptolemos Michaelides a Nicosia.

A salire sul palco dopo di lui è stato il celebre designer giapponese Naoto Fukasawa, che nella lecture Integrity of things ha raccontato il proprio approccio nella progettazione degli oggetti. Tutto dedicato al rapporto tra natura e architettura, invece, il talk FITO-ARCHITETTURA: micro-ricettività in simbiosi con la Natura tenuto da Paolo Scoglio e Cesare Griffa dello studio di architettura THE NE[S]T. A parlare di architettura e sensazioni è stato poi l'architetto Alfonso Femia, introdotto da Andrea Boschetti. Dopo di lui, il lavoro del celebre architetto giapponese Arata Isozaki è stato al centro delle riflessioni del professore e curatore indipendente Aric Chen, introdotto da Maria Cristina Didero, editor at large di Icon Design. La mattinata si è chiusa infine con l'intervento di Joseph Grima, Direttore Museo del Design Italiano della Triennale di Milano.

Ad aprire gli incontri del pomeriggio è stato il round table dedicato sull'Open Innovation che ha visto alternarsi le le voci del designer Stefano Mirti, dell'architetto Giancarlo Leone, di Isabella Inti, architetto Temporiuso.net, di Giovanni Tagliabue, Head of Business Innovation & Development di Edison e di Ezio Micelli, professore di economia urbana dell'Università IUAV Venezia. A seguire, uno degli eventi più attesi della giornata: la conversazione tra il designer Tom Dixon e Mark Anderson, Director of education dell'Istituto Marangoni di Milano - The School of Design, moderata dalla giornalista Alessia Pincini. Ha chiuso la giornata, infine, la riflessione sulle periferie urbane del mastertalk Le periferie nell’epoca del sovranismo, a cui hanno partecipato Umberto Napolitano, architetto di LAN Paris, gli architetti Labics Maria Claudia Clemente e Francesco Isidori, il fotografo Paolo Rosselli, e Gian Carlo Magnoli Bocchi di Studio Magnoli & Partners, Gruppo Edison. I loro interventi sono stati moderati dallo storico dell’architettura Manuel Orazi e dall'architetto Giovanni Damiani. Qui sotto trovate un video riassuntivo della giornata, mentre nella gallery potete sfogliare le immagini dei protagonisti degli incontri.