Laura La Monaca
Icon Design Talks

Iconizer #5: Laura La Monaca: il cibo, i viaggi e la fotografia sono il suo mondo

Per lei la colazione è un momento irrinunciabile della giornata, il giusto punto di partenza, tanto che il suo feed Instagram si chiama @dailybreakfast. Il nome è quello che ha dato al suo blog, dove condivide la sua passione per il cibo, i viaggi, la fotografia.

Laura La Monaca è catanese, ma abita a Milano dal 2002, dove si è trasferita per studiare Economia dei Beni Culturali. L’Italia è per lei un museo a cielo aperto e l’arte fonte di grande ispirazione, soprattutto quella della fotografia a cui si è votata completamente dopo 7 anni in azienda, nell’organizzazione di concerti prima, in una casa editrice poi. Un’arte, la fotografia, che l’ha affascinata fin da piccola e che alla fine ha deciso di trasformare in un lavoro a tempo pieno. Oggi Laura è una fotografa e una food stylist di successo, che collabora con riviste e aziende in ambito food e travel, sia in Italia che all’estero.

Parlaci di Laura La Monaca. Perché @dailybreakfast?

Dopo la laurea in Economia e quasi sei anni nell’ufficio commerciale di una casa editrice ho deciso che era arrivato il momento di seguire la mia passione per la fotografia e cercare di renderla un lavoro full time. Dailybreakfast nasce dal mio amore per il cibo e la colazione in particolare, senza la quale non riuscirei a iniziare le mie giornate.

Ti senti più fotografa o food stylist? Che differenza c’è fra il design di una foto e quello di un piatto?

Più fotografa, senza alcun dubbio. Lo styling dei piatti e dei set è solo un mezzo per riuscire ad ottenere lo scatto perfetto e per creare un gioco armonioso per gli occhi, e per il palato.

Parliamo di food. Estetica e contenuto in che percentuale? Hai mai mangiato un piatto brutto, ma buonissimo?

Ho mangiato piatti brutti e buonissimi e piatti molto belli ma non altrettanto appetitosi. Non amo gli sprechi, per questo motivo quando lavoro sia su progetti editoriali sia su quelli commerciali quello che viene preparato deve essere tanto bello quanto buono e, soprattutto, 100% commestibile.

In questi giorni di talk abbiamo molti ospiti italiani e internazionali. Dove potremmo portare a pranzo: un architetto, un designer, un fotografo, uno scrittore, uno chef.

Un architetto al ristorante Olmetto, un designer da Casa Ramen SUPER, un fotografo da Carlo e Camilla in Segheria, uno scrittore da Ratanà e uno chef a casa mia, così magari cucina lui!

Il viaggio è un’altra delle tue passioni. Ci consigli un paese straniero che sa unire alla perfezione design e food?

Il Giappone senza dubbio, con una cultura gastronomica incredibile e un fermento artistico sempre in aumento.

Products
Samsung Galaxy, oltre i confini
Milano Design Week
TISSOT insieme a Giulio Iacchetti per #time4innovation
You may also like
Think Next: la creatività che innova il futuro

Think Next: la creatività che innova il futuro

Un incontro sui trend del cooking nella Svizzera di Franke: ospiti di fama internazionale, idee e creatività per inventare il mondo del food di domani
La ceramica che scommette sull’innovazione

La ceramica che scommette sull’innovazione

Nel cuore del distretto di Sassuolo, Marazzi Group inaugura uno stabilimento ad alta automazione. Dove l’ingegno visionario dei designer si trasforma in realtà
Linea Light Group illumina Palazzo Vecchio a Firenze

Linea Light Group illumina Palazzo Vecchio a Firenze

Un progetto suggestivo a tema natalizio, che prende forma attraverso una duplice scenografia luminosa visibile fino al prossimo 6 gennaio
L’installazione di Edoardo Tresoldi a Barcellona

L’installazione di Edoardo Tresoldi a Barcellona

Un’opera site-specific che prende forma sulla copertura de L’Illa Diagonal, edificio progettato da Rafael Moneo e Manuel de Solà-Morales
La casa-museo di Tony Salamé

La casa-museo di Tony Salamé

A Beirut, ospiti dell’imprenditore nel retail di lusso e creatore della Aïshti Foundation, Tony Salamé. Che ha fatto della ricerca della bellezza una ragione di vita. E del collezionismo d’arte contemporanea una missione
I 240 anni del Teatro alla Scala

I 240 anni del Teatro alla Scala

Una mostra per ripercorrere l’evoluzione del Teatro e della città di Milano, dal XVIII ad oggi. Con il progetto di Italo Lupi, Ico Migliore e Mara Servetto