Il nuovo Fixpencil Caran d’Ache firmato Mario Botta - Credits: Caran d’Ache
Milano Design Week

Caran d’Ache, il Fixpencil firmato Mario Botta

Alessandro Mitola

Fixpencil è uno strumento da disegno non convenzionale passato alla storia per la sua funzionalità, oggi riproposto da Caran d’Ache in una nuova edizione limitata declinata in due varianti.

Progettato nel 1929, Fixpencil rappresentò la risposta progettuale dell’ingegnere ginevrino Carl Schmid alla scarsa reperibilità del legno di cedro, materia prima necessaria per la fabbricazione di matite.

Per l'epoca fu una vera innovazione, uno strumento di grande precisione per la scrittura e per il disegno, direttamente integrabile con mine in grafite in modo intuitivo e versatile.

Fixpencil è passato alla storia per il suo meccanismo a pinza brevettato, che ha dato vita a oltre 25 varianti nel corso della sua storia, aggiudicandosi il titolo di icona del design elvetico.

La sua silhouette esagonale, dichiaratamente ispirata ai volumi di una matita, ha conquistato intere generazioni, facendosi largo sulla scrivania dei più importanti architetti e designer internazionali.

Ed è proprio dal sodalizio tra il celebre architetto svizzero Mario Botta e Caran d’Ache che nasce una doppia versione limitata in bianco o nero, impreziosita da un pattern geometrico a rettangoli alternati e accompagnata da una mina in grafite e quattro mine acquerellabili. 

Il nuovo fixpencil Caran d'Ache verrà presentato negli spazi di Alias, in Corso Monforte al 19, giovedì 14 aprile, con un allestimento speciale firmato Mario Botta

Caran d’Ache - Credits: Caran d’Ache
Credits: Caran d’Ache
Credits: Caran d’Ache
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