Ditte Hammerstrøm, la curatrice dell'edizione 2018 - Credits: MINDCRAFT - Ph. Søren Rønholt
SAKYU, design di Rasmus Fenhann - Credits: MINDCRAFT - Ph. Anders Sune Berg
Dissolved into the fabric, design di Isabel Berglund - Credits: MINDCRAFT - Ph. Anders Sune Berg
Lick My Ass, design di Pettersen & Hein - Credits: MINDCRAFT - Ph. Anders Sune Berg
Black Matter, design di Anja Vang Kragh - Credits: MINDCRAFT - Ph. Anders Sune Berg
Milano Design Week

Mindcraft18: Danish Art & Design

Ricerca, sperimentazione, amore per i materiali e le loro possibilità espressive: questo il fil rouge che accomuna i designer e gli artisti danesi che animeranno la mostra Mindcraft18.

15 i protagonisti selezionati dalla curatrice e designer di quest'anno, Ditte Hammerstrøm, a cui è stato affidato il compito dalla Danish Arts Foundation di mettere in scena il concept espositivo che riunisce il meglio delle proposte di design e artigianato in occasione del Fuorisalone di Milano.

Nella cornice del chiostro storico di San Simpliciano (piazza Paolo VI 6, Milano), sculture, installazioni, e naturalmente mobili, daranno vita a un'esposizione suggestiva in cui diverse personalità dialogheranno fra di loro, ognuna con la propria esperienza e personalità.

Tra gli altri, incontrerete l'arte della lavorazione del legno a opera di Rasmus Fenhann, un designer danese i cui lavori stupiscono sia per ideazione che per manualità. Nelle sue mani il legno prende vita, trasformandosi in mobili scultura dalle mille sfaccettature inaspettate con ispirazioni giapponesi. Vedrete anche le installazioni morbide e scenografiche di Isabel Berglund: vere e proprie architetture dai colori accesi, realizzate a mano con semplice fili di corda cerata e dall'anima in metallo. O le proposte ironiche e giocose del duo, nella vita e nel lavoro, Pettersen & Hein (Lea Hein, Magnus Pettersen), lei designer e lui artista, che lavorano in sintonia perfetta: i loro pezzi sono delle presenze domestiche che solleticano il Peter Pan nascosto in ognuno di noi. Ma anche le creazioni ispirate al costruttivismo di Anja Vang Kragh, fashion designer che ha lavorato, tra gli altri, per Galliano, Dior, Stella McCartney e per il teatro: i suoi abiti e le sue scenografie si compongono di diversi tessuti accostati sapientemente a creare sculture da indossare o da guardare che colpiscono per il forte impatto evocativo.

Le installazioni correranno intorno al chiostro mentre al centro una seduta, ideata da Ditte, inviterà i visitatori a fermarsi concedendosi del tempo per ammirare le diverse opere.

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