Credits: Salone del Mobile - Ph. Alessandro Russotti
Milano Design Week

Salone del Mobile 2019, le cose da sapere sulla 58esima edizione

«Il Salone del Mobile non è solo una semplice fiera, ma qualcosa di più. È riuscita a entrare nell’immaginario collettivo per tutto quello che concerne il design. Possiamo dire che il design fa parte a pieno titolo del nostro patrimonio culturale. E va necessariamente protetto». Con queste parole il ministro dei Beni culturali Alberto Bonisoli ha annunciato l’edizione 2019 del Salone del Mobile, precisando che il governo investirà 10 milioni di euro per un museo diffuso del design a Milano.

Alla 58esima edizione, in programma dal 9 al 14 aprile, la rassegna punta tutto sulla centralità della città di Milano. Nelle parole del sindaco Beppe Sala: «Dobbiamo dirlo senza vergogna, la nostra leadership è chiara. E il Paese deve credere in questa leadership. Essere una città aperta significa guardare con riconoscenza la diversità. Vuole dire capacità di integrare veramente. Milano ha un disegno coerente di quello che vuole essere».

«Per il macrosistema arredamento nel 2018 i segnali positivi sono arrivati sia dal mercato interno, con un aumento della produzione destinata al mercato nazionale del + 3,1% rispetto al 2017, sia dall’export che ha mantenuto un segno positivo costante: nel segmento dell’alto di gamma le nostre aziende hanno conquistato la quota principale su tutti i mercati, a dimostrazione della capacità del nostro settore di reggere agli urti dell’attuale quadro macroeconomico internazionale e di mantenere il vantaggio competitivo che lo ha sempre caratterizzato». A parlare è Emanuele Orsini, Presidente di Federlegno Arredo, che coglie anche l'occasione per svelare la messa in opera della nuova sede di Federlegno: un nuovo polo creativo che vedrà la firma di Michele De Lucchi.

Al Manifesto varato nel 2018 il Salone del Mobile 2019 aggiunge un nuovo punto cardine: l’ingegno, un omaggio a Leonardo da Vinci nel cinquecentenario della sua morte. Spiega Claudio Luti, Presidente del Salone del Mobile: «Ingegno è intelligenza come principio di creatività, senso del talento, geniale abilità nel fare e nel pensare. Doti che le nostre imprese possiedono, che i nostri designer sviluppano e che le nostre radici ci tramandano e parola che costituisce un invito a guardare sempre avanti, a non accontentarsi, a pensare che ogni cosa può sempre essere reinventata e riscoperta con occhi nuovi che guardano al futuro. Nello stesso tempo ‘ingegno’ rende omaggio a Leonardo, nel cinquecentenario della sua morte, il maestro di tutti creativi, precursore della relazione tra creativo e imprenditore, uomo del progresso, del futuro e del presente, venuto a Milano per sviluppare proprio la sua relazione con la forma del fare».

Omaggio che si concretizza attraverso un’installazione site specific nel cuore di Milano, presso la Conca dell’Incoronata, dedicata al genio e ai suoi studi sull’acqua: AQUA, appunto, di Marco Balich. In fiera, presso il padiglione 24, andrà invece in scena il progetto DE-SIGNO ideato da Davide Rampello e progettato dall’architetto Alessandro Colombo, che racconterà il rapporto che lega Leonardo al design italiano contemporaneo.

L’edizione 2019 del Salone del Mobile vedrà protagoniste le biennali Euroluce e Workplace3.0 con una modalità espositiva rinnovata e più flessibile, specchio di un ambiente lavorativo in continua evoluzione. Non mancherà naturalmente il Salone Satellite, in onda nei padiglioni 22-24, con 550 partecipanti riuniti sotto il tema FOOD as a DESIGN OBJECT.