Mango - l'installazione di Sam Stewart presso lo store di Corso Vittorio Emanuele
Mango - l'installazione di Sam Stewart presso lo store di Corso Vittorio Emanuele
Sam Stewart x Mango
Sam Stewart x Mango
Sam Stewart x Mango
Milano Design Week

I tubi di Sam Stewart per il Fuorisalone di Mango

Un intreccio di tubi luminosi percorre le vetrine dello store di Mango in Corso Vittorio Emanuele a Milano. È l'installazione Lightworks realizzata dall'artista statunitense Sam Stewart, che si è ispirato al sistema di tubazioni delle strade di New York per dare vita a un'opera ironica e surreale, che dialoga con gli abiti della collezione SS 2019 di Mango. Classe 1988, Sam Stewart è attivo nell'industrial design attraverso opere che nascono dall'osservazione degli oggetti più comuni della quotidianità, proprio come i tubi. Il titolo dell'opera unisce il termine “waterworks”, che identifica l'insieme di tubi e canalizzazioni del sistema idrico delle città, e l'illuminazione diffusa dalla lampada Standpipe Lamp firmata dall'artista. Visibile fino al 24 aprile, Lightworks si inserisce nel contesto del progetto #MangoNewVoices, con cui il brand vuole dare voce ai talenti emergenti di tutto il mondo. Abbiamo chiesto a Sam Stewart com'è nata quest'opera dal carattere pop.

Da dove nasce il progetto Lightworks?

Lightworks nasce dal mio interesse per le infrastrutture che animano le strade di New York. La forma delle lampade si ispira ai tubi per lo sfiatamento che si trovano in ogni angolo della città. Volevo creare un'installazione che riportasse la lampada Standpipe Lamp nel contesto in cui è nata.

Come mai ti sei ispirato alla città di New York?

Per me è inevitabile ignorare il luogo in cui vivo. Per chi è interessato come me ai materiali che costituiscono gli oggetti, la città è una fonte di ispirazione inesauribile. Mi basta poco: anche solo una passeggiata per il mio quartiere. Guardo quello che mi circonda e appunto disegni e pensieri su un taccuino.

Come descriveresti il tuo approccio al design?

Non c'è un termine esatto con cui descriverei il mio approccio progettuale. Per qualche ragione sono attratto dagli oggetti brutti ma al contempo affascinanti, che hanno una certa funzionalità. Tuttavia, non sono interessato alla funzionalità nel senso stretto dell'industrial design. Mi interessa più che altro come ci relazioniamo all'aspettativa che abbiamo legata a una certa funzione.

Cosa rappresenta per te il design e qual è secondo il tuo punto di vista il ruolo dei designer di oggi?

Il design è qualcosa di molto intuitivo per me: non ho un insieme di principi o una formula precisa per questo. Credo sia qualcosa di intuitivo anche per la maggior parte delle persone, sia a livello funzionale che psicologico. Non credo che ci sia modo di definire il ruolo del designer di oggi: tutti stanno facendo qualcosa di specifico per il loro interesse estetico, e penso che il designer contemporaneo sia meno interessato a soddisfare un pubblico ampio rispetto al modernista.