SEM - Gomito Chair - Credits: Foto: Delfino Sisto Legnani
Milano Design Week

Sedie: le novità presentate al Salone del Mobile 2019

Recuperano tradizioni artigianali antiche, interpretano il sentire dei tempi e scolpiscono nuovi concetti di contemporaneità. Fanno tutto questo le sedie presentate durante il Salone del Mobile e il Fuorisalone 2019.

Firmate da alcuni dei più celebri designer di oggi, nascono da riflessioni e studi approfonditi sulle forme e sui materiali che le rendono interpreti del mondo che viviamo. Leggere ma al contempo robuste e solide, classiche ma modernissime, funzionali e concettuali, rappresentano gli ossimori del nostro tempo rendendoli concreti e materici, vivi.

Ecco una selezione delle sedie esposte durante la Milano Design Week.

Cappellini – 01 Chair. Per Cappellini, il designer Shiro Kuramata ha reinterpretato la celebre 01 Chair, lanciata nel 1979. Attraverso il sistema tubulare metallico, la sedia tratteggia le forme dello 0 e dell'1. Una seduta leggera ed elegante. Intramontabile.
Baleri Italia – Donna. Al Salone del Mobile 2019, Baleri ha rivelato Donna, la nuova sedia impilabile firmata Studio Irvine. Caratterizzata dalla struttura snella in metallo, può essere scelta in diverse versioni: outdoor, in metallo microforato, e indoor con un pad morbido sulla parte anteriore, completamente imbottita oppure senza imbottitura.
Carl Hansen – CH30. Dopo 65 anni dalla sua progettazione, viene rilanciata la mitica sedia CH30, realizzata da Hans J. Wegner per Carl Hansen & Son nel 1954. Leggera ma al contempo solida e robusta, rappresenta il risultato di uno studio sulle forme con cui Wegner voleva creare la sedia perfetta. Fuori produzione da diversi anni, torna ora nella collezione di classici del design di Carl Hansen & Son.
Zanotta – Elipse. Progettata da Patrick Jouin, la sedia Elipse di Zanotta è pensata per portare un tocco di ironia negli ambienti. Disponibile in più colori, si caratterizza per la struttura tubolare in lega di alluminio a sezione squadrata e per la seduta e lo schienale dalle linee curve e morbide.
Conde House – Nupri. Durante il Salone del Mobile 2019, l'azienda di Hokkaido ha portato a Milano la tradizione artigianale giapponese in una collezione firmata da Toshiyuki Kita. Progettata per supportare il corpo comodamente, la sedia da pranzo è realizzata in legno di quercia. Alla struttura tubulare sono stati integrati lo schienale e la seduta imbottita, i braccioli e le gambe.
Fritz Hansen – Lounge Chair JH97. Classica e allo stesso tempo contemporanea, la Lounge Chair JH97 progettata da Jaime Hayon per Fritz Hansen unisce riferimenti distanti tra loro in una seduta armonica e confortevole. “L'idea era di creare una seduta tipicamente danese, espressiva e moderna. Il comfort era un valore chiave, come l'integrazione tra la tradizione del design danese e la moderna tecnologia", ha raccontato Jaime Hayon.
Gebrüder Thonet – N.200. Progettata da Michael Anastassiades, la seduta N.200 celebra i duecento anni dalla nascita del laboratorio di falegnameria fondato da Michael Thonet in Boppard nel 1819. Utilizzando il legno curvato e la paglia di Vienna, il designer di origini greche ha reinterpretato la storia dell'azienda realizzando una sedia senza tempo.
Gervasoni – Next. Firmata da Paola Navone, Next è la nuova seduta presentata da Gervasoni al Salone del Mobile 2019. Caratterizzata dalla macroforatura, è una seduta leggera e dal forte accento contemporaneo.
Mattiazzi – Cugino. Uno sgabello o un tavolino? Si offre a numerose interpretazioni Cugino di Mattiazzi, progettato da Konstantin Grcic. Realizzato in rovere massello, è il risultato di sperimentazioni sui volumi e sulle forme, che lo rendono un elemento aperto a molteplici usi. - Credits: Foto: Fabian Frinzel
Moroso – Griot. Disegnata dall'illustratrice e grafica spagnola Gala Fernández, la collezione di sedie Griot di Moroso tratteggia la creatività africana attraverso maschere, disegni e pattern coloratissimi. Realizzate interamente a mano a Dakar nei laboratori M’Afrique, le sedie Griot sono costruite in metallo e intrecciate con cordini di polietilene - tradizionalmente utilizzati per realizzare reti da pesca. - Credits: Foto: Joel Matthias Henry
SEM – Gomito Chair. Progettate dal collettivo belga vormen, la linea di sedute Gomito Chair e Gomito Lounge di SEM è stata realizzata con un sottile telaio in acciaio creato a mano, la cui curvatura sostiene la pelle, piegata e cucita perché funga da schienale e allo stesso tempo da bracciolo. Un prodotto pensato per modificarsi col tempo: la pelle si ammorbidisce assecondando l'anatomia del corpo. - Credits: Foto: Delfino Sisto Legnani
Kartell – Woody. Per Kartell, Philippe Starck ha progettato la collezione di sedie, sgabelli e poltrone Woody, nata grazie a un processo brevettato di curvatura del legno. A caratterizzarla sono le forme sinuose e gli spessori sottilissimi.
Roda – Thea. Progettata dal designer Adam D. Tihany, la seduta da esterni Thea di Roda si caratterizza per la struttura in alluminio e per l'imbottitura comoda, che la rende perfetta per creare una zona living in terrazza o in giardino.
Arper – Planesit. Update. Disegnato da Lievore Altherr Valdés nel 2018, lo sgabello Planesit è stato presentato durante il salone del Mobile di quest'anno in una nuova versione che ne aggiunge ancora più comfort e supporto ergonomico. Una seduta leggera e funzionale. - Credits: Foto: Marco Covi & RNDR
&Tradition – Elefy. Per disegnarla, Jaime Hayon ha preso ispirazione da uno degli animali più imponenti: l'elefante. Eppure, la sedia Elefy è leggerissima e animata da linee asciutte e spessori minimi. Sono le forme tondeggianti, però, a suggerire la silhouette dell'elefante. La base è disponibile in metallo o legno, mentre la scocca può essere scelta in un'ampia varietà di colori e con rivestimento in pelle o tessuto.
B&B Italia – Pablo. Disegnata da Vincent Van Duysen, la seduta Pablo nasce dall'incontro tra la poltroncina e la chaise longue. Caratterizzata dall'alternarsi di linee rette e rotondità, presenta un doppio telo di cuoio che nella seduta custodisce una leggera imbottitura. Avvolgente e dalle forme invitanti, la sua struttura è calzata nello schienale e infilata nei braccioli, dando così l'impressione di fluttuare.
Saba – Ola. Nata dall'idea di creare una poltroncina accogliente utilizzando quattro fogli curvi indipendenti tra loro ma tutti convergenti verso un unico centro, la poltroncina Ola di Saba ispira comfort al primo sguardo. A comporla è una struttura in metallo dalle linee essenziali che crea contrasto con le rotondità della parte imbottita.
Pedrali - Héra. Ispirata alla purezza del legno, questa poltroncina progettata da Patrick Jouin si caratterizzate per le linee fluide e raffinate, che suggeriscono leggerezza e comfort. Disponibile in frassino o noce americano, Héra possiede possiede uno schienale dal design ergonomico, realizzato in multistrato curvato, e una seduta imbottita in poliuretano espanso.