Ames
Milano Design Week

Tappeti: le novità presentate al Salone del Mobile 2019

I tappeti presentati al Salone del Mobile 2019 si muovono tra il passato e il futuro intrecciando le trame della contemporaneità.

Alcuni nascono da interpretazioni di tradizioni tessili antiche, riportando in vita saperi e tecniche in via di estinzione. Altri invece si avvalgono di tecnologie all'avanguardia, tratteggiando i contorni dell'abitare del futuro. In tutti i casi, i nuovi tappeti interpretano le diverse anime del presente, scardinando usanze e preconcetti.

Disegnati come quadri, annodati come abiti e progettati come architetture, ridefiniscono il concetto di tappeto. Ecco alcuni modelli presentati durante la Milano Design Week.

Amini Carpets. Tra le novità presentate dall'azienda, la linea di tappeti firmata da Antonio Marras: è lui ad aver interpretato con il suo tratto pittorico la secolare tradizione del kilim afghano, attraverso la realizzazione di tre proposte “ripetibili“ in lana e seta. “Mi piace che il tappeto possa essere tramandato, che passi di casa in casa. Mi piace toccarlo e immaginare chi lo ha toccato prima, chi lo ha amato, posseduto”, ha raccontato lo stilista.
cc- tapis. Colorati, geometrici, spaziali: sono i tappeti della linea Rug Invaders i cc tapis, progettati dal cc-tapis design-lab. Una sorta di esercito intergalattico che invade lo spazio ridefinendolo a suon di colori brillanti e dimensioni fuori dal comune. - Credits: Foto: Andrea Bortolucci
Filomaestro. Al Salone del Mobile, Filomaestro ha presentato Dune, nato dall'idea di utilizzare anche per il tessile l’innovativa Fibra Bibielle, che garantisce resilienza, elasticità, durata e impermeabilità. Il risultato è una collezione di tappeti che offrono uno scenografico effetto tridimensionale: dialogando con la luce, infatti, le fibre offrono una percezione 3D e un singolare effetto di bassorilievo.
Illulian. Al Salone del Mobile, Illulian ha presentato una limited edition firmata da Monica Armani, Cristina Celestino, Setsu&Shinobu ITO – Studio I.T.O Design e Marc Sadler. Quest'ultimo ha progettato Ursus (nella foto), che rappresenta lo stimolo ad affrontare la vita con energia e al contempo sottolinea il valore dell’introspezione. I modelli appartenenti alla Limited Edition sono tutti annodati e cardati a mano.
Ames. Al Salone del Mobile, ames ha presentato il Realismo Mágico colombiano all’interno di un’installazione dell’artista berlinese Sarah Illenberger. Protagonisti, i nuovi prodotti realizzati da Pauline Deltour e Sebastian Herkner. Tra gli articoli progettati da quest'ultimo spiccano i tappeti Nudo, da appendere come un arazzo, e Nobsa, presentato in nuovi colori.
Pretziada. A firmare la Nuragic Satellitaria Collection è il designer Roberto Sironi, che insieme all'artigiana Mariantonia Urru ha dato vita a due tappeti ispirati all'architettura tipica della Sardegna. Il nome deriva infatti dalle “nuraghe”, strutture in pietra diffuse in tutta la regione. Realizzati rigorosamente a mano, i tappeti nascono dall'accostamento di materiali diversi come la lana sarda, il lino, il cotone e la seta.
Mohebban Milano. Tappeti realizzati a mano da abbinare a cuscini dalle misure generose: è questa la proposta 2019 di Mohebban Milano. Tra le novità presentate al Salone del Mobile, la serie SOMBRA di Miguel Reguero, che celebra l’incontro tra architettura e natura. Caratterizzata dall'incontro tra viscosa e lana naturale, SOMBRA vuole descrivere l'impatto di luci e ombre sull'architettura.
Sahrai Milano. Durante il Salone del Mobile, Sahrai Milano ha rivelato le collaborazioni con Rodolfo Dordoni e Gordon Guillaumier (nella foto). Ispirati alle antiche serigrafie, ne mettono in evidenza tratti ed intersezioni.
Golran. Durante la Design Week, Golran ha celebrato i 10 anni di Carpet Reloaded, la collezione che ha saputo interpretare l’antico tappeto persiano attraverso un l'uso inconsueto del colore. Attraverso un'installazione realizzata da Studio Salaris presso lo store di Via Pontaccio, è stata presentata una selezione esclusiva di Carpet Reloaded realizzata da Patrizia Moroso.