Il Planetario
Weaving the Cosmos
Weaving the Cosmos
Weaving the Cosmos
Weaving Design Art and Science a visual journey throught B.zero1
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Milano Design Week

Le tele cosmiche di Tomás Saraceno per Bulgari

Ci vogliono alcuni secondi per riuscire a vedere Weaving The Cosmos, l'installazione di Tomás Saraceno realizzata per il Fuorisalone di Bulgari al Civico Planetario Ulrico Hoepli. Giusto il tempo di abituare gli occhi al buio della sala e iniziare a scorgere le maestose ragnatele disposte nello spazio.

Sono loro a dialogare con le costellazioni proiettate sul soffitto del Planetario, tratteggiando coreografie tra terra e cielo che suggeriscono paralleli tra l'universo cosmico e quello dei ragni. Punto di partenza per l'opera di Saraceno è infatti lo studio, iniziato più di un decennio fa, delle analogie tra le ragnatele e il concetto astronomico di “rete cosmica”, svolto attraverso un dialogo costante con aracnologi e astrofisici. «Moltissimi astrofisici cercano corrispondenze tra lo spazio e le ragnatele: sono partito da lì per le mie ricerche e per quest'opera. Ho cercato di immaginarmi dei nuovi stati di percezione e ho voluto suggerire una diversa modalità di convivenza tra uomini e animali. Durante la realizzazione di quest'opera, ho provato a visualizzare questi mondi paralleli tra terra e cielo. È nata così Weaving the Cosmos», racconta l'artista.

Immersi in un ambiente buio, i visitatori sono costretti a riformulare il modo di interagire con lo spazio circostante, entrando in empatia con il mondo dei ragni. Un'opera che vuole ribaltare la prospettiva antropocentrica del mondo, suggerendo nuove modalità di interazione tra uomini e animali.«Quando si entra nel Planetario, sono necessari alcuni secondi per abituarsi al buio e iniziare a vedere qualcosa, a percepire l'universo dei ragni. Oggi c'è l'urgenza di riconsiderare l'antropocentrismo della società: ce lo urlano l'Antropocene e il Global Warming». Gli spazi del Civico Planetario Ulrico Hoepli diventano così lo sfondo di un'ampia riflessione sulle problematiche della nostra epoca e sulle loro possibili soluzioni. «Se osservate bene, alcune ragnatele sembrano delle vere e proprie galassie, che rimangono sospese tra gli alberi e tra le pareti proprio come fanno le costellazioni galattiche nello spazio. I ragni sono nati molto prima di noi, e sopravvivono ancora. C'è qualcosa di assolutamente affascinante nel loro essere resilienti ai cambiamenti del mondo», continua Tomás Saraceno.

Una passione, quella per i ragni, che ha radici profonde: «Quando ho iniziato a lavorare con ragni? Diciamo quando i ragni hanno iniziato a lavorare con me! Direi da bambino, ne sono sempre stato affascinato. Noi umani ci muoviamo così velocemente, a volte senza ordinare i pensieri, senza accorgerci delle persone che ci stanno attorno. I ragni costruiscono silenziosamente ed efficientemente nello spazio. Credo che ci possano insegnare molto, soprattutto nella percezione dell'ambiente in cui viviamo, nell'avere una maggiore coscienza di quello che ci circonda. Sono convinto che quando noi ci saremo completamente auto distrutti, i ragni continueranno a vivere».

Accanto all'opera di Tomás Saraceno, Bulgari presenta durante il Fuorisalone anche il progetto Weaving Design, Art and Science - A visual journey through B.zero1, installazione esperienziale allestita nei giardini adiacenti al Planetario che celebra il XX anniversario dell'iconico anello facendo compiere un viaggio attraverso la sua storia. Entrambe le installazioni saranno visibili fino al 14 aprile.