Credits: Portariviste di Giotto Stoppino per Kartell (1972), con quattro tasche e una maniglia centrale
Credits: Toio di Achille e Pier Giacomo Castiglioni per Flos (1962), ha un’altezza regolabile grazie al movimento telescopico dell’asta
Credits: Net di Benjamin Hubert per Moroso (2013), tavolini in rete di acciaio verniciato
Credits: Wiggle Side Chair di Frank O. Gehry per Vitra (1972), in cartone ondulato con bordi di fibra compressa e viti invisibili
Credits: Sciangai di De Pas, D’Urbino, Lomazzi per Zanotta (1973), appendiabiti richiudibile in legno di faggio
Credits: Fierzo di Julie Richoz per Alessi (2012), portaoggetti da scrivania in legno di faggio e acciaio
Credits: Fato di Gio Ponti per Artemide (1969): lampada da tavolo e insieme display per piccoli oggetti. La cornice quadrata misura 35 cm per lato
Credits: Le Bambole di Mario Bellini per B&B Italia (1972), poltrona in pelle in vendita da Fragile Milano
Credits: 312 Willow 1 di Charles Rennie Mackintosh per Cassina i Maestri (disegnata nel 1904 e prodotta nel 1973), seggio in frassino con cuscino imbottito
Credits: Max di Antonio Citterio per Flexform (1983), ha struttura in metallo cromato e rivestimento in pelle
News

10 oggetti di design per la casa

monicaagostini

Non sono manifesti. Non le accomunano l’approccio al progetto e tanto meno una tendenza.
Tutte espongono un’idea di quotidianità, nella normalità del tempo che le ha prodotte.
Sono dieci icone, e senza strilli entrano in punta di piedi nell’habitat che è il nostro immaginario.


foto Camille Vivier,
styling Valentina Cameranesi & Enrico Pompili