Achille Castiglioni nel suo studio, 1995 - Credits: Ph. Gianluca Widmer
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Una mostra per i 100 anni di Achille Castiglioni

Lo scorso 16 febbraio Achille Castiglioni avrebbe compiuto 100 anni. Anniversario che la Fondazione Achille Castiglioni, guidata dai figli Giovanna e Carlo, ha voluto celebrare nello storico studio di Piazza Castello 27 a Milano con la mostra intitolata 100×100 Achille. Non una mostra antologica, ma un omaggio al grande designer italiano: una festa a cui hanno preso parte alcune tra le firme più importanti del panorama del design, invitate a scegliere un regalo per Castiglioni accompagnandolo da un biglietto di auguri personalizzato.

Curata da Domitilla Dardi e Chiara Alessi, l’esposizione apre ufficialmente al pubblico dal 19 febbraio e prosegue fino al 30 aprile, presentando 100 oggetti anonimi, come quelli che il maestro ha cercato e collezionato per tutta la vita. E che in un certo senso vanno ad allargare la collezione. Come il set di forbici per la cura del bonsai, omaggio di Piero Lissoni, il taglierino per carta da parati di Martino Camper, il rubinetto di plastica di Elisa e Stefano Giovannoni. E ancora, l’acciarino di Giulio Iacchetti, gli occhialetti da nuoto di Valerio Sommella, il seghetto di Antonio Aricò e il morsetto di Matteo Zorzenoni.

«Abbiamo chiesto a 100 designer (ma alla fine sono stati di più!) di scegliere un oggetto anonimo che avrebbero voluto regalare ad Achille», spiegano Chiara Alessi e Domitilla Dardi. «Abbiamo selezionato gli invitati alla festa dei suoi 100 anni, pescando tra i suoi amici storici, i suoi colleghi, i suoi epigoni e molti giovanissimi che non hanno mai avuto il piacere di stringergli la mano personalmente, ma – come tutti – ad Achille devono molto, spesso la scelta stessa di questo percorso professionale. Abbiamo ricevuto alcuni oggetti che al 100% hanno risposto all’istanza di essere “alla Castiglioni”, altri che ci hanno illuminato su nuovi sensi da attribuire alla parola “anonimo”, mobile e scivolosa, ma così intrigante…».

Gli oggetti selezionati sono esposti all’interno di strutture progettate ad hoc dagli architetti dello Studio Calvi Brambilla, che della mostra ha curato l’allestimento. «Abbiamo scelto un oggetto anonimo che popola l’immaginario collettivo: l’armadio da campeggio. Leggero, facile da trasportare, ideale per una mostra che sarà itinerante», raccontano Fabio Calvi e Paolo Brambilla. «Con un approccio progettuale che mescola allegoria e sintesi, l’oggetto-simbolo diventa tavolo espositore ed espositore da parete, per accogliere le varie tipologie dei regali per Achille. Immediato il rimando alla famosa “vetrina/armadio delle meraviglie” cuore dello Studio Achille Castiglioni, che, di citazione in citazione, completa il nostro atto di omaggio alla figura del maestro e al suo pensiero diventato preziosa eredità».

La collezione di memorabilia è stata infine raccolta nelle 176 pagine del catalogo edito da Corraini, con i testi di Carlo Castiglioni, Giovanna Castiglioni, Chiara Alessi e Domitilla Dardi.

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