Alessandro Mendini, installazione per l'Appartamento N.50 nell'Unité d'Habitation di Le Corbusier, Marsiglia, 2016. - Credits: © Philippe Savoir & FONDATION LE CORBUSIER/ ADAGP
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Alessandro Mendini arreda un appartamento de La Cité Radieuse di Le Corbusier

Il noto designer italiano Alessandro Mendini è stato invitato ad arredare uno degli appartamenti che compongono la celebre Cité Radieuse di Le Corbusier a Marsiglia, opera architettonica tra le più famose al mondo.

Di proprietà di Jean-Marc Drut e Patrick Blauwart, l’Appartamento n.50 de La Cité Radieuse dal 2008 espone al pubblico, durante il periodo estivo, i lavori di alcuni designer di fama mondiale chiamati a dialogare con gli spazi dell’Unité d’Habitation.

Il progetto nasce dalla volontà di creare un legame tra l’eredità architettonica di Le Corbusier e le tendenze più innovative del design contemporaneo. Per tale motivo, ogni anno, i due proprietari invitano un designer a ripensare lo spazio e i suoi interni convertendo di fatto l’appartamento da luogo domestico a galleria di design aperta al pubblico.

L’allestimento di Alessandro Mendini per l’Appartamento n.50 è un intervento estremamente delicato, rispettoso della storia e dell’importanza culturale che l’edificio riveste. L’architetto italiano ha scelto di non stravolgere lo spazio ma di lasciare al proprio posto tutti gli arredi dell’appartamento.

Coerentemente con la storia di Cité Radieuse, che rappresentava nell’idea di Le Corbusier uno spazio urbano chiuso ma funzionale, Alessandro Mendini ha voluto ricreare una sorta di Wunderkammern colma di piccoli oggetti a lui cari disseminati nello spazio.

L’architetto ha scelto di accostare ai decori già esistenti alcuni dei suoi oggetti più iconici come la Proust Armchair del 1978, la Caffettiera del 1980, la lampada Amuleto del 2015 e i tappeti creati per Joseph Carini.

Ha, inoltre, selezionato otto tonalità usate nell’edificio e con queste ha dipinto altrettanti totem realizzati in ceramica che ha collocato sulla balaustra che sporge sul soggiorno sottostante con l’intento di creare una sorta di diaframma per modulare la luce solare.

Sarà possibile visitare l'intervento di Mendini per l’Appartamento n.50 fino al 13 agosto.

Alessandro Mendini, installazione per l'Appartamento N.50 nell'Unité d'Habitation di Le Corbusier. Tappeto Earthquake (Joseph Carini Carpets), lampada da terra Amuleto e una miniatura dorata della Poltrona Proust. - Credits: © Philippe Savoir & FONDATION LE CORBUSIER/ ADAGP
La scultura in ceramica Tigre dalla collezione personale di Mendini - Credits: © Philippe Savoir & FONDATION LE CORBUSIER/ ADAGP
Alessandro Mendini, installazione per l'Appartamento N.50 nell'Unité d'Habitation di Le Corbusier. Dettagli - Credits: © Philippe Savoir & FONDATION LE CORBUSIER/ ADAGP
Alessandro Mendini, installazione per l'Appartamento N.50 nell'Unité d'Habitation di Le Corbusier. Dettagli - Credits: © Philippe Savoir & FONDATION LE CORBUSIER/ ADAGP
Alessandro Mendini, installazione per l'Appartamento N.50 nell'Unité d'Habitation di Le Corbusier. Dettagli - Credits: © Philippe Savoir & FONDATION LE CORBUSIER/ ADAGP
Gli otto Totem Corbu disegnati da Mendini per la mostra. Dettaglio della balaustra - Credits: © Philippe Savoir & FONDATION LE CORBUSIER/ ADAGP
Gli otto Totem Corbu disegnati da Mendini per la mostra. - Credits: © Philippe Savoir & FONDATION LE CORBUSIER/ ADAGP
Alessandro Mendini, installazione per l'Appartamento N.50 nell'Unité d'Habitation di Le Corbusier, Marsiglia, 2016. - Credits: © Philippe Savoir & FONDATION LE CORBUSIER/ ADAGP
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