Credits: Courtesy Alternative Thinkers
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Alternative Thinkers, la piattaforma che unisce progettisti e finanziatori

Un futuro più inclusivo e consapevole? Può prendere forma anche grazie al contributo degli Alternative Thinkers, ovvero i progettisti e i creativi ai quali si rivolge espressamente l'omonima piattaforma lanciata all'inizio del mese di giugno. Ideata dalla design curator e fondatrice di Alter-Projects Anne-Laure Pingreoun, Alternative Thinkers intende agire da ponte tra il settore della progettazione, inteso in tutte le sue declinazioni, e potenziali partner, mecenati o investitori, favorendo il contatto reciproco. L'obiettivo è attivare tra questi soggetti un collegamento rapido ed efficace, che sia in grado di proteggere l'integrità del lavoro e l'autonomia del professionista, ma anche di assicurare al finanziatore che sta sostenendo un progetto originale e innovativo.

Alternative Thinkers nasce dalla consapevolezza che la sfida con cui il mondo è chiamato a misurarsi, dopo la pandemia, non ha precedenti. Per Anne-Laure Pingreoun, «i parametri e gli obiettivi in ​​una tipica relazione cliente-creativo sono stati in passato definiti dal finanziatore, con i professionisti creativi che seguivano linee guida predeterminate». Una 'consuetudine' che, in seguito alla crisi attuale, potrebbe essere ripensata: «C'è l'opportunità per modificare radicalmente lo status quo e potenziare le voci creative che stanno immaginando nuovi sistemi e prospettive», prosegue. Il cambiamento climatico, la sostenibilità, la salute mentale, il wellness e l'urban planning sono tra gli ambiti operativi di interesse della piattaforma, che a differenza di realtà già attive nel crowdsourcing vuole consentire al professionista di lavorare senza la pressione di un ritorno: letteralmente con «unbridled creativity».

La community di Alternative Thinkers include «progettisti lungimiranti e proattivi», che con le rispettive pratiche hanno dimostrato di potersi svincolare dalle classificazioni più ricorrenti. Tra loro l'architetto e designer Aldo Cibic, per il quale «è possibile fare qualcosa di veramente significativo solo se siamo in grado di costruire nuove e imprevedibili alleanze» e il duo Formafantasma, che in relazione all'impatto della pandemia nella società definisce il design «un agente importante nel processo di trasformazione verso un modo di vivere più ecologico, che includa i bisogni delle comunità svantaggiate ma anche di altre forme di vita umane. Non vediamo l'ora, con Alternative Thinkers, di sfidare cliché e stereotipi con rigore e inventiva». 

A fargli eco la design consultant e curatrice 
Jane Withers, per la quale «Ora più che mai, è incredibilmente importante sfidare il modo in cui facciamo le cose e promuovere visioni alternative del futuro. Una piattaforma come Alternative Thinkers è un modo fantastico per supportare una nuova coscienza. Con COVID-19 abbiamo visto che il cambiamento è davvero possibile, che possono verificarsi grandi cambiamenti comportamentali se crediamo nel perché lo stiamo facendo. Adesso dobbiamo ispirare le persone a credere che le cose possano essere diverse, che il cambiamento sistemico non sia solo possibile, ma essenziale.»

Alternative Thinkers è sul web e su Instagram.