Thomas Ruff - Installation View - Credits: Photocredit Danilo Donzelli, Courtesy Galleria Lia Rumma Milano/Napoli
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Aprile in immagini: le mostre fotografiche del mese

Per gli amanti della fotografia si preannuncia un mese caldissimo.

Protagonista assoluto della primavera sarà il festival Fotografia Europea di Reggio Emilia, che dal 20 aprile fino al 17 giugno movimenterà la città con decine di mostre ed eventi legati all'arte dello scatto. Il tema dell'edizione di quest'anno è decisamente succoso: RIVOLUZIONI – Ribellioni, cambiamenti, utopie. Attraverso le immagini di centinaia di fotografi si esplorerà il concetto di "rivoluzione" nella società contemporanea  e si rifletterà sulle trasformazioni più profonde del presente.

Ma la città emiliana sarà anche teatro di un'altra mostra importante: Il giardino, prima personale italiana del duo artistico svizzero Lutz & Guggisberg, ospitata presso la Collezione Maramotti. Per i due artisti, la fotografia è il punto di partenza per opere che fondono immagine, pittura e installazione immergendo i visitatori in una dimensione parallela che suscita sensazioni contrastanti. Un'ambivalenza di emozioni che caratterizza anche le fotografie dell'artista messicana Teresa Margolles - in mostra al PAC di Milano - e quelle di Torbjørn Rødland, in esposizione all'Osservatorio di Fondazione Prada.

Ma non vogliamo dirvi di più: ecco le mostre fotografiche da non perdere ad aprile secondo Icon Design.

Milano. Torbjørn Rødland: The Touch That Made You

Torbjørn Rødland Nudist no. 6, 1999 - Credits: Collection Thierry Struvay, Brussels
Torbjørn Rødland Summer Scene, 2014 - Credits: Collezione Paolo Piardi Courtesy of the Artist and STANDARD (OSLO), Oslo
Torbjørn Rødland Hands and Eyes. Portrait no.1, 2008-2010 - Credits: Courtesy of the artist and Nils Særk, Copenhagen

Il tocco della macchina fotografica sulla pelle e il suono dello scatto, l'incontro della luce con la pellicola e lo scorrere dei liquidi durante lo sviluppo: rimanda alla fisicità della fotografia analogica e alla concretezza della vita reale il progetto The Touch That Made You dell'artista norvegese Torbjørn Rødland. Presentato per la prima volta alle Serpentine Galleries di Londra nell'autunno 2017 e curato da Hans Ulrich Obrist e Amira Gad, giunge ora a Milano con l'esposizione di quaranta immagini e tre video realizzati dall'artista tra il 1999 e il 2016. Attraverso la fotografia analogica, Rødland realizza delle messe in scena che intridono di poesia la vita quotidiana: immagini che scatenano sensazioni ambivalenti, a metà tra la repulsione e l'attrazione, intimità ed estraneità. I suoi ritratti sfidano le convenzioni stilistiche attraverso elementi magici, surreali e soggettivi. Una poetica tanto intima e soggettiva quanto manifesta e urlata.

  • Dove: Osservatorio Fondazione Prada, dal 4 aprile fino al 20 agosto 2018

Reggio Emilia. Fotografia Europea

Walter Niedermayr, Isfahan, Iran 176/2008, - Credits: courtesy Walter Niedermayr, Galerie Nordenhake Berlin/Stockholm and Galerie
Clément Cogitore, Braguino ou la communautè impossible, 2017 - Credits: © Clément Cogitore /Mac Val/ ADAGP, Paris 2017
Paola Mattioli, Sara è incinta, 1977

Torna uno degli appuntamenti più importanti dedicati alla produzione fotografica contemporanea: Fotografia Europea. A partire dal 20 aprile fino al 17 giugno, Reggio Emilia sarà animata da decine di mostre che ruoteranno attorno al tema dell'edizione di quest'anno: RIVOLUZIONI – Ribellioni, cambiamenti, utopie. E di rivoluzioni, a Fotografia Europea, se ne racconteranno tante. A partire da quella sessuale degli anni '60 e '70, esplorata a Palazzo Magnani dalla mostra SEX & REVOLUTION! Immaginario, utopia, liberazione (1960-1977), a cura di Pier Giorgio Carizzoni, oppure quella di nove autori iraniani, che verranno presentati ai Chiostri di san Domenico con la collettiva A Window on to Contemporary Iranian Photography: Genesis of a Latent Vision, o ancora quella di uomini che decidono di allontanarsi dal mondo per vivere nella più totale autarchia, come nel caso del progetto Braguino o la comunità impossibile di Clément Cogitore. Un appuntamento immancabile per tutti gli appassionati di fotografia.

  • Dove: Reggio Emilia, varie location, dal 20 aprile fino al 17 giugno

Reggio Emilia. Lutz & Guggisberg - Il Giardino


Lutz & Guggisberg Il sogno dell’architetto / The Architect’s Dream 2018 - Credits: © Lutz & Guggisberg Ph. Nadine Kägi
Lutz & Guggisberg Ritorno alla casella di partenza / Back to Field One 2018 - Credits: © Lutz & Guggisberg Ph. Nadine Kägi
Lutz & Guggisberg Orlando Furioso 2018 - Credits: © Lutz & Guggisberg Ph. Nadine Kägi

In occasione del festival Fotografia Europea, uno squarcio sul mondo visionario della coppia di artisti svizzeri Lutz & Guggisberg, per la prima volta in Italia con una mostra personale: si tratta de Il giardino, progetto appositamente realizzato per la Collezione Maramotti. Nelle cinque sale espositive si rincorrono gli esperimenti del duo artistico - da sempre promotore di una commistione profonda tra varie discipline - che assumono le forme di fotografie sfigurate da interventi pittorici e dall'accostamento di oggetti di recupero e sculture. La devastazione dei luoghi raffigurati sembra voler richiamare scenari apocalittici e catastrofi naturali, ma a emergere è l'armonia intrinseca delle opere, punteggiate di dettagli lirici. La forza della Natura si impone sull'uomo lasciandolo inerme: non resta altro che osservare il ciclo naturale mentre si ricompone.

  • Dove: Reggio Emilia, Collezione Maramotti, dal 22 aprile al 30 dicembre 2018

Milano. Teresa Margolles - Ya Basta Hijos de Puta

Pista de baile de la discoteca "Tlaquepaque" (Pista da ballo della discoteca "Tlaquepaque"), 2016 - Credits: Courtesy dell'artista
Installazione view
Pista de baile de la discoteca "Nancy's" (Pista da ballo della discoteca "Nancy's"), 2016 - Credits: Courtesy dell'artista

Sono immagini di una crudezza spiazzante quelle di Teresa Margolles. Nata nel 1963 a Culiacán, in Messico, ha fatto dell'impegno sociale il punto focale della propria ricerca artistica. Con le sue opere (non solo fotografiche ma anche scultoree, video e performance), mette in scena i prodotti della violenza della società contemporanea, in Messico ma non solo: la morte, l’ingiustizia sociale, l’odio di genere, la marginalità e la corruzione. Tutto va a comporre un gigantesco puzzle che rappresenta una società lacerata e sanguinante. Oggi, la sua carriera viene riassunta nella mostra personale Ya Basta Hijos de Puta: un racconto - a cura di Diego Sileo - di quanto la violenza possa distruggere non soltanto le singole vite umane, ma anche intere città e popolazioni. Le sue opere raccontano le storie drammatiche delle donne scomparse di Ciudad Juárez, raccontano di morti violente e di abusi sessuali. Teresa Margolles ritrae il lato più oscuro dell'animo umano, e lo fa con spietata trasparenza. In occasione di miart, venerdì 13 aprile alle ore 19:30 l’artista presenterà una performance tributo a Karla, prostituta transessuale assassinata a Ciudad Juárez nel 2016.

  • Dove: Milano, PAC, fino al 20 maggio 2018

Napoli. Thomas Ruff

Thomas Ruff, press++32.07, 2016 - Credits: © Thomas Ruff Photocredit Danilo Donzelli Courtesy Galleria Lia Rumma Milano/Napoli
Thomas Ruff, w.g.l.03, 2017 - Credits: © Thomas Ruff Photocredit Danilo Donzelli Courtesy Galleria Lia Rumma Milano/Napoli
Thomas Ruff - Installation View - Credits: © Thomas Ruff Photocredit Danilo Donzelli Courtesy Galleria Lia Rumma Milano/Napol

Il suo approccio sperimentale ha abbracciato gli ambiti più diversi - dal ritratto fino alle fotografie giornalistiche, passando per il nudo, l'architettura e la pura astrazione - e la macchina fotografica rappresenta per lui uno strumento per esplorare il ruolo dell'immagine nella cultura odierna. Thomas Ruff è uno dei maggiori interpreti della fotografia contemporanea tedesca. A celebrare la sua opera è oggi la galleria Lia Rumma di Napoli, che ripercorre l'evoluzione del suo lavoro attraverso alcune serie diventate cult, come press++, in cui l'artista mostra le manipolazioni e i ritocchi che accompagnavano le immagini prima dell’avvento di internet, oppure negative, dove il “negativo” non è inteso come mezzo per ottenere l’immagine ma è lui stesso protagonista dell'immagine.

  • Dove: Napoli, Galleria Lia Rumma, fino al 15 maggio
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