Il progetto vincitore dei tedeschi di SBP e GMP
Il progetto vincitore dei tedeschi di SBP e GMP
Veduta aerea del progetto vincitore dei tedeschi di SBP e GMP
Il secondo classificato: un progetto con capogruppo Vincenzo Latina di Siracusa
Il terzo classificato: un progetto con capogruppo Roberto Gianfranco Maria Ventura di Codogno (Lodi)
Il terzo classificato: un progetto con capogruppo Roberto Gianfranco Maria Ventura di Codogno (Lodi
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Arena di Verona: il progetto per la copertura

Alessandro Mitola

Un ampio telo ad alto tasso di ingegneria sopra l’Arena di Verona. È il progetto dei tedeschi SBP e GMP vincitore del concorso di idee bandito lo scorso marzo dal Comune di Verona per la copertura dell'Anfiteatro romano, patrimonio culturale nazionale e simbolo della città veneta. Un concorso messo in piedi grazie al contributo di Calzedonia, che per l'occasione ha stanziato 100mila euro: 40mila destinati al primo premio, 20mila al secondo e 10mila al terzo classificato.

«L'obiettivo di questo concorso è di garantire ulteriormente la salvaguardia e la conservazione dell'antica struttura, perfezionando inoltre la sua fruizione quale luogo di spettacolo, grazie a una soluzione progettuale di equilibrata coesistenza e rispetto del monumento», spiega Flavio Tosi, Sindaco di Verona. «Siamo da sempre legati a Verona», ha aggiunto Sandro Veronesi, Presidente del Gruppo Calzedonia. «Pensiamo che supportare questo bando sia una grande occasione per la nostra città. Gli agenti atmosferici stanno danneggiando l'Arena e nostro primario obiettivo è di salvaguardare l'Anfiteatro. L’iniziativa di sostenere un concorso di idee ci ha permesso anche di proseguire un percorso nel quale da sempre crediamo e investiamo: il supporto del talento, il creare occasioni concrete e reali possibilità professionali per le nuove generazioni».

Il progetto vincitore firmato dallo studio di ingegneria tedesco Schlaich Bergermann and partners, in collaborazione con gli architetti del gruppo Gerkan Marg and partners, prevede una copertura che potrebbe garantire gli spettacoli anche in caso di maltempo. Un anello perimetrale poggiato sul bordo superiore dell’Arena di Verona che permette di raccogliere i teli di copertura disposti su un solo ordine di cavi, agevolando e velocizzando le operazioni di apertura e chiusura. Inoltre, il riavvolgimento dei cavi consente di mantenere quasi completamente libero lo spazio aereo soprastante.  

Il secondo premio va al progetto con capogruppo Vincenzo Latina di Siracusa: la copertura è sostenuta da un anello reticolare poggiato sul margine superiore dell’Arena, attraverso un sistema di cavi metallici distanziati tra loro in verticale nella zona centrale, e permette la chiusura e la protezione con segmenti gonfiabili accostati. Terzo classificato è il progetto con capogruppo Roberto Gianfranco Maria Ventura di Codogno (Lodi): la copertura è costituita da teli sostenuti da cavi riavvolgibili in un anello centrale e si ispira ai velari degli anfiteatri romani.

Il concorso rappresenta il primo passo del percorso per la realizzazione della copertura: ora prende via il confronto con la sovrintendenza e il ministero dei Beni culturali.

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