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Una sala da cinema come opportunità di vita

Milano Design Film Festival

All’interno della mostra “Fear and Love” (fino al 23 Aprile 2017) nel rinnovato Design Museum di Londra nel quartiere di Kensington, il gruppo Arquitectura Expandida porta un esempio di autocostruzione e progettazione condivisa di spazio pubblico.

A Ciudad Bolívar, un distretto cresciuto senza pianificazione urbana a Bogotà, gli architetti colombiani costruiscono una sala da cinema per una delle comunità più svantaggiate della città, che diventa un luogo sicuro di ritrovo e socializzazione. A Londra il gruppo di architetti porta una replica della sala, fotografie e video dell’edificio. Realizzata con materiali e tecniche molto basiche – struttura in bambù e tamponamenti in plastiche da cantiere e lamiera – il cinema diviene un paradigma di come con pochi mezzi sia possibile dare una risposta immediata ai bisogni della gente. Per la mostra sono stati inoltre realizzati delle testimonianze video degli abitanti del quartiere, che mettono in evidenza la facile fruizione del luogo e che riflettono sui concetti di “paura” e “amore” in un territorio ai margini.

«Potocinema è uno sforzo collettivo», racconta Arquitectura Expandida. «Abbiamo iniziato oltre cinque anni fa, quando il nostro cammino si è incrociato con quello di Ojo al Sancocho [Festival di cinema indipendente colombiano]. Pochi anni dopo le risorse economiche, politiche, ideologiche e culturali sono diventate disponibili e il terreno abbastanza fertile per piantare i semi di un nuovo hotspot per le arti, la cultura e l’incontro in uno dei più grandi insediamenti urbani spontanei dell’America Latina. Il cinema si trova esattamente a Potosí nella parte anteriore della sede di ICES (Instituto Cerros del Sur), nostro terzo partner e, da oltre trent’anni, punto di riferimento a livello nazionale per le metodologie di educazione popolare. All’interno di esso, da dieci anni, c’è la Communitarian Audiovisual School gestita da Ojo Al Sancocho. Potocinema conta anche su altri enti ed istituzioni: La Vereda Films, Airu Bain Collective, Monstruacion Collettiva, La Fabrika de toda la Vida e il Ministero della Cultura della Colombia, Ufficio Cultura e Ambasciata di Spagna in Colombia».

Qual è la risposta della comunità rispetto all’edificio? «Potocinema non è ancora finito, né ufficialmente aperto. Però da quando il primo film è stato proiettato all’interno dello scheletro di bambù, la programmazione è in funzione non-stop. Una nuova finestra è stata aperta a Ciudad Bolivar: uno spazio di trasformazione sociale. Ma ci chiediamo quanti ‘Potocinema’ siano necessari a Ciudad Bolivar o all’estero per ottenere una trasformazione più organica e strutturale», concludono gli architetti.

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