Kevin Francis Gray e Bob Wilson - Felsina - Credits: Foto: Federico Zanotti
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Itinerari enoartistici: Art of the Treasure Hunt

Prima di conoscere suo marito Gilles, Vice Presidente della Moet Hennessy Wine & Spirits (la famosa H del gruppo LVMH), Luziah Hennessy non beveva neanche un bicchiere di vino. Ironia della sorte, oggi è l'ideatrice e organizzatrice del percorso enoartistico Art of The Treasure Hunt, che porta l'arte contemporanea in alcune cantine vinicole del Chianti. Del resto, “fare vino è una forma d'arte”, ama ripetere Luziah – tra le figure più influenti nel collezionismo d'arte newyorkese, una passione per l'arte contemporanea maturata in alcune gallerie a Parigi - e Art of the Treasure Hunt nasce proprio con l'idea di unire vecchi e nuovi amori creando sinergie inedite tra la scena artistica internazionale e la produzione vinicola d'eccellenza della regione del Chianti Classico.

Lanciato nell'estate 2016, il progetto è tornato ora con una terza edizione (fino al 14 ottobre) che si snoda in sei cantine della regione, selezionate per la qualità del vino (sempre al di sopra dei 90 punti Parker): Castello di Brolio, Castello di Volpaia, Borgo San Felice, Colle Bereto, Felsina e Villa di Geggiano. Negli ambienti suggestivi di cantine di invecchiamento, chiese sconsacrate e castelli, sono immerse le installazioni, i dipinti e le sculture di quattordici artisti internazionali.

Il risultato è un itinerario enoartistico - curato da Kasia Redzisz, Senior curator della Tate Liverpool – che fa dialogare opere d'arte e installazioni site-specific con la storia e la tradizione delle cantine vinicole del Chianti. «Ho trascorso spesso le vacanze in Toscana ed è una regione che amo in particolar modo. È un luogo ricco di posti magici, a volte sconosciuti ai più. Con Art of the Treasure Hunt ho voluto aprire questi luoghi speciali all'arte, consentendo ad alcuni artisti di esporre le proprie opere in un contesto unico al mondo». Tra gli artisti presenti quest'anno, il messicano Stefan Brüggemann, con un lavoro concettuale che lancia una riflessione sul significato di “reputazione” nella società contemporanea, l'artista ghanese Ibrahim Mahama, con le sue opere che esplorano il tema della memoria, la francese Servane Mary, che ha realizzato una serie di opere ispirate alle coperte termiche che vengono offerte ai migranti, Alfredo Pirri, artista cosentino che a Borgo San Felice ha portato un'installazione composta da sfere di plexiglass, Cyril de Commarque, che a Colle Bereto presenta la sua scultura My Eden is a lie, e Kevin Francis Gray, con la scultura Soho Girl che indaga la rappresentazione attuale della bellezza.

A collegare in modo invisibile le opere è il tema della manifestazione di quest'anno, Time is the Game of Man, che vuole far riflettere su quanto la visione del mondo venga plasmata dalle diverse fasi della vita. Per questo motivo, sono stati scelti artisti di tutte le età: dall'ultraottantenne Magdelena Abakanowicz fino alla venticinquenne Angélique Stehli. «Mi interessa capire come l'età contribuisca a modificare il nostro approccio al mondo» - racconta Luziah - «Ogni artista racconta attraverso le proprie opere un paragrafo della propria vita, esprimendo una visione che cambierà nel tempo, si trasformerà in base alle esperienze e agli accadimenti. Questo processo mi affascina molto».

Ad affascinare Luziah, e a guidarla nella scelta delle opere che entrano nella sua collezione, è anche un altro fattore: la consapevolezza sociale degli artisti. «Ogni opera d'arte contiene non solo un messaggio sull'artista ma anche su quello che succede nel mondo. Un esempio è Ibrahim Mahama, presente in questa edizione di Art of the Treasure Hunt, che approfondisce tematiche importanti sulla memoria e sull'intersezione tra le culture. Se credi nel pensiero dell'artista inizi a credere anche in quello che fa: è questo che mi guida nella scelta delle opere. Sempre più artisti si confrontano con la società contemporanea creando lavori che ti trafiggono con domande sul senso della vita. Mi interessa l'arte consapevole, e credo si evinca da questa edizione di Art of the Treasure Hunt». Qui la mappa delle cantine coinvolte nel progetto.

Stefan Brüggeman - Borgo San Felice - Credits: Foto: Federico Zanotti
Magdalena Abakanowicz - Castello di Brolio - Credits: Foto: Massimo Listri
Luziah Hennessy
Alin Bozbiciu - Borgo San Felice - Credits: Foto: Massimo Listri
Cyril de Commarque - Colle Bereto - Credits: Foto: Massimo Listri
Alfredo Pirri
Kevin Francis Gray - Colle Bereto - Credits: Foto: Massimo Listri
Ibrahim Mahama - Sadia, 2014 - Credits: Courtesy Apalazzogallery, Brescia
Servane Mary - In all our decadence people die, 2014
Castello di Brolio
Ibrahim Mahama - Colle Bereto - Credits: Foto: Massimo Listri
Raul de Nieves - The Temptation, 2017 - Credits: Courtesy Apalazzo Gallery, Brescia - photo: Delfino Sisto Legnani & Marco Cappelletti
Kevin Francis Gray - Felsina - Credits: Foto: Federico Zanotti
Servane Mary - Colle Bereto - Credits: Foto: Massimo Listri
Sylvie Fleury - Castello di Brolio - Credits: Foto: Massimo Listri