Atelier Aveus - Hitchcock - Hotel Room
Atelier Aveus - Hitchcock - Lobby
Atelier Aveus - Hitchcock - Lounge Room
Atelier Aveus - Hitchcock - Collage Rebecca
Atelier Aveus - Hitchcock - Collage Vertigo
Atelier Aveus - Hitchcock - Collage Rear Window
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L’omaggio a Alfred Hitchcock di Atelier Avéus*

Un progetto che intreccia design e cinema, evocando immaginari diventati iconici: in occasione del quarantesimo anniversario della morte di Alfred Hitchcock, lo studio francese Atelier Avéus* ha sviluppato un progetto di interior design virtuale ispirato alle ambientazioni del grande regista.

Fondato dall'architetto e designer Morgane Roux-Lafargue, Atelier Avéus* esplora da sempre i legami tra design, memoria collettiva e riferimenti culturali progettando oggetti e arredi dal forte impatto estetico la cui funzionalità viene percepita soltanto al secondo sguardo.

Nel suo omaggio a Hitchcock, Morgane Roux-Lafargue ha scelto di ispirarsi a tre film cult - La finestra sul cortile, La donna che visse due volte e Rebecca, la prima moglie – per progettare tre spazi immaginari con l'aiuto del 3D designer Ergun Ayral, ognuno dedicato a un arredo dell'Atelier.

Il primo è la Secret Hotel Room, una stanza d'hotel immersa nella notte e nelle luci verdi che provengono dalla strada - una citazione alla camera in cui si muove Kim Novak in alcune scene de La donna che visse due volte – dove è collocato il Set of Console and Mirror dell'Atelier. Il secondo è la Uncanny Lobby, sviluppata intorno a una scala spettrale che richiama le atmosfere di Rebecca, la prima moglie, qui sovrastata da una lampada a sospensione progettata da Morgane Roux-Lafargue. Infine c'è la Confinement Room, che gioca con i temi del voyeurismo e del confinamento domestico – tema di grande attualità esplorato, a suo tempo, ne La finestra sul cortile – dove si trova la poltrona LL Armchair.

«Hitchcock ha spesso rappresentato il mondo fisico come la proiezione di una mente disturbata, che prendeva forma attraverso scenografie ed effetti di luce sorprendenti. Questo tipo di 'arredamento espressivo' è stato particolarmente di ispirazione per questo progetto. Seguendo questo approccio e coltivando il potenziale drammatico della sfera domestica, abbiamo messo in scena i nostri nuovi mobili in una serie di visual, quasi fossero uno storyboard. Dall'ambiente privato della stanza allo spazio comune dell'atrio, ogni ambiente è stato concepito come una scena narrativa», racconta Morgane Roux-Lafargue.