POP-UP, Lanzavecchia + Wai, “Atom: The Cutting Factory” - Credits: Ph. Miro Zagnoli
POP-UP, Lanzavecchia + Wai, “Atom: The Cutting Factory” - Credits: Ph. Miro Zagnoli
Tarsia, 4P1B Design Studio, “Atom: The Cutting Factory” - Credits: Ph. Miro Zagnoli
Slice Canyon, Chiara Moreschi, “Atom: The Cutting Factory” - Credits: Ph. Miro Zagnoli
Unire con il taglio, Alessandra Baldereschi, “Atom: The Cutting Factory" - Credits: Ph. Miro Zagnoli
Texere, Agustina Bottoni, “Atom: The Cutting Factory" - Credits: Ph. Miro Zagnoli
infl8, Joe Velluto, “Atom: The Cutting Factory” - Credits: Ph. Miro Zagnoli
Paper Brick, Federico Angi, “Atom: The Cutting Factory" - Credits: Ph. Miro Zagnoli
mn2016, Denise Bonapace, “Atom: The Cutting Factory" - Credits: Ph. Miro Zagnoli
Planetarium, Studio Sovrappensiero, “Atom: The Cutting Factory” - Credits: Ph. Miro Zagnoli
3 x 3 x 167.553,282 mm, Giulio Iacchetti, “Atom: The Cutting Factory" - Credits: Ph. Miro Zagnoli
Cartografica, Lorenzo Palmeri, “Atom: The Cutting Factory” - Credits: Ph. Miro Zagnoli
Geometrie Flessibili, Martinelli Venezia Studio, “Atom: The Cutting Factory” - Credits: Ph. Miro Zagnoli
News

L’arte del taglio

Milano Design Film Festival

Rendere appealing una tecnica e svelare le straordinarie potenzialità costruttive di macchine da taglio a controllo numerico sono le finalità della mostra Atom: The Cutting Factory, a cura di Giulio Iacchetti e Francesca Molteni, presso la Triennale di Milano fino al 30 novembre. L’iniziativa nasce per celebrare i settant’anni dell’azienda pavese.

Il taglio, dunque, è ciò che ha ispirato 12 designer (4P1B Design Studio, Federico Angi, Alessandra Baldereschi, Denise Bonapace, Agustina Bottoni, Giulio Iacchetti, Joe Velluto, Lanzavecchia + Wai, Chiara Moreschi, Lorenzo Palmeri, Studio Sovrappensiero e Martinelli Venezia Studio), i quali, dopo un’accurata visita in azienda per comprenderne le capacità manifatturiere e partendo da dodici materiali diversi, hanno realizzato “esercizi progettuali” liberi e inediti. Dall’altro canto, per l’azienda è stato un modo per scoprire le potenzialità delle loro tecnologie.

Ciascuna realizzazione è affiancata da un video sul processo produttivo in azienda. «È stato un laboratorio di idee e di sperimentazione», racconta Francesca Molteni che ha curato la regia dei video, «che ha messo in mostra il processo piuttosto che gli oggetti finiti, diventando un vero e proprio racconto: una storia incentrata sul contenuto tecnologico e innovativo, raccontata attraverso l'estro creativo dei dodici designer».

Oltre ai video delle dodici opere Molteni (Muse Factory for Projects) con Mario Flandoli di Studio Dueeffe hanno realizzato un video di backstage sulla mostra e sul contributo dei designer, e una videoinstallazione che introduce alla mostra, proiettata su una superficie curva all’accesso in sala, finalizzata a “entrare emotivamente” nel mondo del taglio. «I video», continua Molteni «nelle loro diverse tipologie, sono funzionali non solo a documentare un processo ma anche a coinvolgere e portare il visitatore nel mondo Atom, dando voce alla tecnologia. Il racconto del processo andava integrato ai dodici oggetti in mostra. Come sono arrivati i progettisti a incontrare i tecnici Atom? Quale il ruolo dei curatori e la strategia dell’azienda? Come comunicare l’obbiettivo della mostra? Come si sono integrate competenze e linguaggi diversi? Ecco, i video sono utili per rendere immediatamente comprensibile tutto ciò». Musica e suoni ambiente, rumori industriali danno “rotondità” all’esperienza e fanno rivivere nei video l’atmosfera della fabbrica. 

Sulle tecniche. «Ne abbiamo utilizzate di diverse: droni per riprese aeree; time lapse e animazioni; grafiche per il video istituzionale, accompagnato da un voice over che racconta i 70 anni di Atom e le scommesse future. Inoltre, riprese live e quasi presa diretta per il backstage; macro e riprese in dettaglio per documentare il processo della prototipazione e del taglio dei dodici oggetti, virando poi le immagini in bianco e nero, perché risaltassero gli oggetti in mostra. Molto complessa anche la proiezione sulla curva, che ha richiesto l’utilizzo di un software sofisticato».

Storytelling
Arte in fabbrica: Chiara Bettazzi
News
Incontri Radicali al MAXXI di Roma
You may also like
Think Next: la creatività che innova il futuro

Think Next: la creatività che innova il futuro

Un incontro sui trend del cooking nella Svizzera di Franke: ospiti di fama internazionale, idee e creatività per inventare il mondo del food di domani
Invertire la rotta: 5 hotel nei borghi e nell

Invertire la rotta: 5 hotel nei borghi e nell'entroterra

Prendendo spunto dal progetto Arcipelago Italia alla Biennale Architettura di Venezia, abbiamo creato un percorso attraverso paesi, campagne e piccole città dalla bellezza unica
Arte in vacanza: le mostre da vedere in viaggio

Arte in vacanza: le mostre da vedere in viaggio

Lontano dalle grandi città, ecco gli appuntamenti con l'arte contemporanea da non perdere
Compagni di viaggio: 7 libri da portare in vacanza

Compagni di viaggio: 7 libri da portare in vacanza

In spiaggia, in montagna o tra un'avventura e l'altra, abbiamo selezionato qualche novità da gustarsi durante le ferie estive
Le piscine abbandonate del Regno Unito

Le piscine abbandonate del Regno Unito

Il fotografo Gigi Cifali ne ha ritratte decine: il risultato è un progetto fotografico che racconta le trasformazioni sociali dell'ultimo secolo
Naoto Fukasawa: "Il mio obiettivo è creare qualcosa che faccia del bene"

Naoto Fukasawa: "Il mio obiettivo è creare qualcosa che faccia del bene"

Fukasawa è il designer giapponese che pratica la semplicità. Nelle sue forme equilibrate non esistono eccessi, solo quello che è necessario. In trentotto anni di carriera ha reinventato sedie, divani, mobili, lampade, congegni elettronici, telefoni. Il suo obiettivo? Migliorare con i suoi progetti la vita di tutti i giorni, attraverso un design “giusto”