The National Tourist Route Trollstigen, Reiulf Ramstad Architects - Credits: Diephotodesigner.de
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Il Padiglione dei Paesi Nordici alla Biennale di Venezia 2016

Alessandro Mitola

In occasione della 15. Mostra Internazionale di Architettura organizzata dalla Biennale di Venezia e diretta dal premio Pritzker Alejandro Aravena, il Padiglione dei Paesi Nordici presenta In Therapy: Nordic Countries Face to Face, una mostra interamente dedicata alle architetture finlandesi, norvegesi e svedesi.

Curata da David Basulto e frutto della collaborazione tra il Museo dell’architettura finlandese di Helsinki, il Dipartimento dell’architettura del Museo Nazionale di Oslo e l’ArkDes di Stoccolma, In Therapy offre una panoramica sull’architettura scandinava interrogandosi su tre semplici quesiti. Cosa è stato fatto? Cosa viene fatto adesso? E cosa ci aspetta?

«La mostra mette faccia a faccia Finlandia, Norvegia e Svezia - tre paesi con storie, culture e atteggiamenti diversi di fronte al design - nello spazio ristretto dei giardini (l’ubicazione del Padiglione dei Paesi Nordici a Venezia), affrontando percezioni e preconcetti dell’architettura scandinava tramite l’analisi quanto più diretta possibile della sua manifestazione concreta», spiega Basulto.

Delle oltre 500 candidature sono stati selezionati nove progetti, che andranno a rappresentare lo spirito scandinavo attraverso un percorso che abbraccia un arco temporale di nove anni, per l'esattezza dal 2008 al 2016. Inoltre, la rassegna comprenderà una raccolta di riflessioni filmate, che mostreranno le connessioni e i conflitti tra l’architettura e la società scandinava in senso più ampio.

In Therapy sarà articolata attraverso tre sezioni: Fondamentale, ovvero l’architettura dedicata ai bisogni di base, che include strutture protettive, sanitarie e didattiche; Appartenenza, i luoghi designati alle relazioni, come spazi di culto, strutture civiche, luoghi di lavoro e progetti infrastrutturali; Riconoscimenti, che include monumenti, memoriali e progetti rivolti al panorama naturale.

Råå Daycare Center, Dorte Mandrup - Credits: Adam Mørk
Seinäjoki City Library, JKMM Architects - Credits: Tuomas Uusheimo
Kilden, ALA Architects /SMS Arkitekter - Credits: Iwan Baan
The New Crematorium Woodland Cemetary, Johan Celsing Architects - Credits: Ioana
The Finnish Nature Center, Lahdelma Mahlamaki - Credits: Mika Huisman
The Tree Hotel, Tham Videgård Arkitekter - Credits: Åke E:son Lindman
Puukuokka Housing Block, OOPEAA Architects - Credits: Mikko Auerniitty
Halden Prison, Erik Møller Architects / HLM Architecture - Credits: Trond Isaksen
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Fukasawa è il designer giapponese che pratica la semplicità. Nelle sue forme equilibrate non esistono eccessi, solo quello che è necessario. In trentotto anni di carriera ha reinventato sedie, divani, mobili, lampade, congegni elettronici, telefoni. Il suo obiettivo? Migliorare con i suoi progetti la vita di tutti i giorni, attraverso un design “giusto”