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Byahe. Un viaggio nella tipografia filippina

Milano Design Film Festival

L’arte della segnaletica nelle Filippine ha una lunga e colorata tradizione che risale a molto prima dell’avvento della tecnologia digitale. Tuttora si pratica a mano e ci sono pittori di mestiere che riempiono le strade di cartelli artigianali. Destinazioni, possibilità e strilli pubblicitari sono splendidamente delineati in lettere cubitali e distanziate su lastre di metallo.

Lo studio di grafica Ape Creative, basato a Dubai, ha condotto una ricerca su questa pratica, confluita negli scatti e nel video-documentario recentemente presentati alla Dubai Design Week. Con “Byahe”, parola filippina per “viaggio”, si vuole riportare alla ribalta questo trascurato mestiere e mettere in evidenza il ruolo che queste indicazioni visive giocano nel contesto urbano e sui mezzi di trasporto pubblico.

“L'ispirazione principale per il progetto ‘Byahe’ non è solo per l’interesse professionale per la segnaletica dipinta a mano e l’arte tradizionale del lettering. Abbiamo voluto esplorare quest’arte in estinzione per la sua connessione con le nostre storie personali – molti di noi qui a Dubai provengono da qualche altra parte, e molti stanno trasferendosi in altri luoghi", spiega Rollan Rodriguez, fondatore e direttore creativo di Ape Creative. Per alcuni dei creativi dello studio, come Jude Valderrama e Maria Gertrude Hechanova, “Byahe” è ritorno all’origine, riconoscendosi in un’appartenenza etnica ma anche cercando di raggiungere un pubblico globale.

Attraverso il fil rouge del design della segnaletica, lo studio di Dubai incontra persone e ne narra le storie, viaggi ed esperienze. Il video-documentario del film-maker Kamil Roxas ha altresì l’intento di sollevare lo spettatore dalla tecnologia digitale e dal suo istantaneo fruire di messaggi e immagini per tornare a una concezione di grafica più autentica e legata alla cultura e alla tradizione locale dei segni.