Alex da Corte, Easternsport installation, 2018
John Cage, Reunion (1968) Conceived by John Cage to be played on an electrified chessboard constructed by Lowell Cross - Credits: ©John Cage Trust
Leonardo’s Submarine (2019, Andrew Kreps Gallery by Hito Steyerl
LIU Xiaodong, Weight of Insomnia, 2016-2020, medium_ real-time robotic painting installation LIsson gallery
Micol Assaël, Mindfall - Installation view at Pirelli HangarBicocca, Milan, 2014. - Credits: Photo: Agostino Osio - Courtesy: "the artist and ZERO…, Milan".
Thomas Feuerstein Pancreas Galerija Kapelica Ljubljana
Zhang Peili, zhang peili, focal distance, medium_ video insallation. - Credits: Courtesy Boers-Li gallery
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La prima edizione della CAFAM Techne Triennial

A Pechino sta per arrivare una mostra avveniristica e distopica che vuole fare il punto sulle intersezioni tra arte, design e tecnologia che animeranno il futuro: la CAFAM Techne Triennial, in scena dal 20 febbraio al 29 marzo 2020 al CAFA Art Museum (CAFAM).

Curata da ZHANG Ga, accademico del CAFAM, comprenderà oltre 120 opere di 130 artisti provenienti da 28 paesi al mondo. La Triennale, alla sua prima edizione, sarà suddivisa in due sezioni: l'esposizione principale, dal titolo Topologies of the Real, e Art in Motion: Masterpieces with and through Media, una presentazione organizzata dallo ZKM | Center for Art and Media di Karlsruhe.

Obiettivo di Topologies of the Real è quello di esplorare le modalità in cui, negli ultimi secoli, l'immaginazione artistica ha sfidato e ridefinito la nozione di realtà attraverso le ultime tecnologie, ma anche il modo in cui tali sforzi artistici hanno messo in luce gli enigmi politici, economici e culturali del nostro tempo.

«Siamo in un periodo in cui l'intreccio tra tecnologia, arte e cultura si fa sempre più stretto, determinando cambiamenti sovversivi nella creazione artistica, nelle espressioni creative e nelle interpretazioni teoriche. Costruire un nuovo percorso che racconti queste trasformazioni è diventata un'importante priorità nella direzione futura del CAFA», ha raccontato ZHANG Zikang, direttore del CAFA Art Museum.

Protagonisti del grande spazio espositivo, sviluppato su una superficie di 5.000 mq, sono opere che spaziano dagli ultimi decenni del 19° secolo fino a oggi, come Reunion (1968) di Marcel Duchamp e John Cage; Focal Distance (1996) di ZHANG Peili; Pancreas (2013) di Thomas Feuerstein; Mindfall (2004) di Micol Assaël, Weight of Insomnia (2016–2020) di LIU Xiaodong; With a Rhythmic Instinction to be Able to Travel Beyond Existing Forces of Life (2018) di Philippe Parreno; Easternsports (2014) di Alex da Corte e Jayson Musson; e Leonardo’s Submarine (2019) di Hito Steyerl.

L'esposizione si suddivide in tre capitoli: Reality Interrupted, Datumsoria: The Return of the Real, e Multiverse: Ecology without Nature.

A tratteggiare le fondamenta storiche della prima sezione è la presentazione Art in Motion: Masterpieces with and through Media (China edition), co-curata da ZHANG Ga insieme a Peter Weibel e Siegfried Zielinski in collaborazione con Judith Bihr e Daria Mille, che ripercorre cent'anni di storia dell'arte attraverso vari media e innovazioni tecnologiche, come la fotografia, il cinema, l'avvento del digitale.

La seconda parte della mostra, Datumsoria: The Return of the Real, parla della logica del nuovo reale, una realtà fondata sulla forza virtuale dell'impulso binario, lanciando uno sguardo a quello che ci aspetta nel futuro, in un mondo sempre più tecnologico e connesso.

Infine, il terzo capitolo Multiverse: Ecology without Nature, prende in prestito il titolo dell'omonimo libro del filosofo inglese Timothy Morton per immaginare gli ecosistemi degli anni a venire, sempre più frammentati e influenzati dalla mano umana, ma che sopravvivono eroicamente all'avanzare di macchine, robot e dispositivi di intelligenza artificiale.