La facciata esterna
Cappella del Barolo - Credits: Foto: T. Gerbaldo
Gli interni della Cappella
Alcuni particolari della Cappella
Cappella del Barolo
La famiglia Ceretto - Credits: Foto: Marco Varoli
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Cappella del Barolo: vent’anni di colore nelle Langhe

«Abbiamo voluto accendere un fuoco sulla collina», disse David Tremlett durante l'inaugurazione della Cappella del Barolo, nel settembre 1999.

Insieme a Sol LeWitt trasformò quella piccola chiesa mai consacrata - costruita nel 1914 per dare riparo ai lavoratori delle vigne e acquisita nel 1970 dalla famiglia Ceretto insieme a sei ettari del vigneto di Brunate – in un'opera d'arte a cielo aperto. Un arcobaleno di colori nel cuore delle Langhe, un guardiano eccentrico che osserva le colline circostanti perdersi nell'orizzonte.

Nato davanti a un bicchiere di Barolo a casa Ceretto, diventò uno dei progetti più importanti delle Langhe. Gli artisti si spartirono gli spazi: le facciate esterne a Sol LeWitt, che le tratteggiò a tinte forti, mentre gli interni a David Tremlett, che stese il colore sulle pareti con le mani, dando vita a riflessi acquei sul pavimento marmoreo. «Non lo penso come chiesa, e neppure come edificio, quadro oppure scultura. Lo penso come oggetto, un'opera d'arte, per la quale usare il colore», raccontò Sol LeWitt nel settembre 1999 a Il giornale dell'arte.

Un'idea, quella di coinvolgere artisti e architetti in progetti sul territorio, che la famiglia Ceretto mise in atto anche negli anni a venire, facendo nascere opere come il Cubo, a Castiglione Falletto, una struttura trasparente che sovrasta il paesaggio del Barolo, e lo scenografico Acino, presso la tenuta Monsordo Bernardina, una piattaforma sospesa sul declivio che sembra fluttuare sulle colline. Nel 2010 fu inaugurata La casa dell’artista, un loft realizzato dal recupero di un vecchio casolare, che ha ospitato artisti come Kiki Smith, James Brown, Francesco Clemente, Miquel Barcelò e Gary Hume. Tantissime, poi, le mostre nate dalla collaborazione della famiglia Ceretto.

E oggi, che si festeggiano i vent'anni dall'inaugurazione della Cappella del Barolo, la famiglia Ceretto ha organizzato per il 21 e il 22 settembre diverse iniziative che avranno come fulcro il progetto Keeping Time - a cura di Guy Robertson e Tony Tremlett e realizzato in collaborazione con the Mahler & LeWitt Studios - che comprenderà una mostra, la presentazione di un vinile e un programma di performance dal vivo. In occasione dell'evento verrà inoltre presentato il libro La Cappella del Barolo di Sol LeWitt e David Tremlett. L’ultima eclissi del millennio, che ripercorre il rapporto che lega le Langhe e l'arte.

Qui il programma completo, che si svolgerà presso la Cappella del Barolo (Località Vigneto Brunate - La Morra CN).

Sabato 21 settembre

(Ingresso libero. La Cappella si potrà raggiungere a piedi o con navetta da piazza Vittorio Emanuele a La Morra)

ore 16.30 – 21.00 | Distilleria
Keeping Time -  mostra
L’esposizione “Keeping Time” include l’installazione ‘Wall Drawing #26’ di Sol LeWitt e opere giovanili a tecnica mista di David Tremlett, anche con: Babatunde Doherty, Adam Gibbons, Lina Hermsdorf, Hiba Ismail, Lydia Ourahmane e Keef Winter. (La mostra rimarrà aperta fino al 13 ottobre, sabato e domenica dalle 15.00 alle 18.00)

ore 17.00 – 18.00 | Cappella del Barolo
Conversazione con David Tremlett e Antonella Soldaini. Presentazione del vinile.

ore 18.00 – 20.00 | Vigneto Brunate
LIVE: Gavin Bryars, James Cave, Babatunde Doherty e Keef Winter

Domenica 22 settembre

Ore 18.00 - Cappella del Barolo
LIVE: Ezio Bosso
Lettura del testo di Andrea Bajani tratto dal libro “L’ultima eclissi del millennio” (edito da Corraini). Ingresso libero fino ad esaurimento posti. Prenotazione obbligatoria: [email protected]. La Cappella si potrà raggiungere a piedi o con navetta da piazza Vittorio Emanuele a La Morra Le celebrazioni saranno precedute, sabato 14 settembre, da una Camminata organizzata da Torino Spiritualità ([email protected]).